Passeggiando per la Valdinievole. A Monsummano sulle tracce di donne da ricordare

L’itinerario proposto trae spunto dalla guida La Valdinievole. Tracce, storie e percorsi di donne, curata da Toponomastica femminile nel 2018. Questa volta è stato necessario compiere una scelta non facile perché la guida tratta di un’area assai vasta (circa 380 kmq), un terzo dell’intera provincia di Pistoia, comprendente gli 11 comuni della Valdinievole, suddivisi in tre distinti percorsi, che fanno capo rispettivamente a Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia e avrebbero necessità di spostamenti in auto.

Mappa della Valdinievole

Per camminare virtualmente in un ambito piuttosto limitato è preferibile privilegiare la parte principale del primo per vari motivi: innanzitutto perché di tre donne particolarmente rilevanti per Monsummano sono già comparse esaurienti biografie su “Vitamine vaganti” (numeri 63, 64, 65), quindi volendo le si può conoscere in anticipo, e poi perché la passeggiata è stata già messa in atto sabato 2 marzo 2019, nell’ambito della serie di manifestazioni intitolate “M’istruisco, dunque sono: iniziative d’istruzione nella Valdinievole e oltre”, a cura dell’amministrazione comunale. La partenza con le prime soste avviene necessariamente nella centrale Piazza Giuseppe Giusti, dedicata a uno dei due più celebri cittadini locali. Qui sorge la Basilica della Fontenuova su cui si possono fare numerose osservazioni, all’esterno e all’interno. Sulla facciata si nota il busto di Cristina di Lorena (1565-1636, in copertina), la granduchessa che fece edificare la chiesa dopo aver assistito col marito al secondo miracolo mariano: una fonte di acqua pura sgorgò in un periodo di grave siccità.

Particolare della lunetta con l’apparizione della Vergine a Iacopina Mariotti

Il primo evento miracoloso era avvenuto in precedenza quando la Madonna venne in soccorso della pastorella Jacopina Mariotti che aveva perso il gregge; una serie di pregevoli lunette narra nei dettagli l’episodio.

Ritratto di Italia Donati

Fatti pochi passi ci si trova davanti all’Osteria dei Pellegrini dove ha sede il Museo della città e del territorio: qui fu organizzata proprio nel marzo dello scorso anno una mostra in cui si ricordava, fra le altre, la figura di Italia Donati (1863-1886), sventurata insegnante suicida per le maldicenze dei paesani, a cui è stata intitolata una scuola nella frazione Cintolese.

Uscendo dalla piazza, si raggiunge Via Vincenzo Martini su cui sorge la casa-museo Giusti: parlando del poeta monsummanese, non si possono non citare due persone a lui carissime: la mamma Ester Chiti (1787-1867) e la sorella Ildegarde (1812-1882).La prima fu una donna piuttosto libera ed emancipata per l’epoca, sempre vicina al figlio malato e dall’animo tormentato, di cui fu amica e confidente. La sorella fu una imprenditrice lungimirante che seppe valorizzare la grotta termale trovata per caso nei terreni della famiglia e farne un luogo di piacevole soggiorno e cura, edificando un bell’albergo ancora aperto e adeguatamente rimodernato.

Ritornando indietro, si va verso il Municipio e questa è la prima tappa legata all’altro illustre cittadino locale: Ferdinando Martini, che fu deputato, senatore, governatore dell’Eritrea, fondatore dell’Enciclopedia italiana, giornalista, bibliofilo, e molto altro.

Giulia Rinieri de’ Rocchi, disegno, collezione privata

Questa bella residenza ospitò in vecchiaia sua zia Giulia Rinieri de’ Rocchi (1801-1881), dal passato sorprendente e affascinante: fu infatti l’unica donna che il celebre scrittore francese Stendhal chiese in moglie. La sua mano per vari motivi non gli fu accordata, ma i due rimasero amanti fino alla morte di lui. Si prosegue lungo una tranquilla via per raggiungere la tappa finale, Villa Renatico-Martini, con un ampio parco dedicato di recente a David Bowie, dove è si farà la conoscenza di tre donne importantissime, una delle quali ricordata da una intitolazione stradale. Si tratta di Giuliana Benzoni (1895-1981), amatissima nipote di Martini, nobile, bella, intelligente, coraggiosa, ebbe una vita romanzesca e ottenne la Croce di guerra al valor militare per le pericolose missioni compiute nella Resistenza. La seconda donna è la moglie: Giacinta Marescotti (1844-1912), fra le prime suffragiste e una delle prime iscritte al Partito socialista a Roma; dotata di un carattere forte e indipendente, si dedicò fra l’altro all’infanzia abbandonata e a bambini/e con disabilità intellettive. A lei è intitolata una via cittadina.

Villa Renatico-Martini. Foto di Laura Candiani
Via Giacinta Marescotti. Foto di Laura Candiani

Un altro personaggio emerso dall’ombra è Matilde Bartolommei Gioli, amica della coppia e abile consulente per le loro scelte artistiche; a lei si devono i contatti con i più noti pittori macchiaioli dell’epoca che realizzarono bellissimi dipinti per il soffitto dell’atrio della villa, purtroppo in seguito staccati e venduti all’asta dagli eredi. Va segnalato – se qualche persona interessata potrà trovarsi sul luogo – che fino al 1° novembre nella Villa viene ospitata la mostra tutta al femminile “L’altra metà del cielo” con numerose opere dell’artista fiorentina Anna Scotti (1917-99). Naturalmente anche questa guida di Toponomastica femminile tratta di molte altre figure femminili di ieri e di oggi, inserite nei rispettivi contesti: artiste, educatrici, cantanti liriche, scrittrici, mediche e scienziate; inoltre un’ampia appendice è dedicata a un argomento interessante: i lavori femminili tradizionali. Si può dunque leggere delle tabacchine, delle balie, delle setaiole, delle mescitrici, delle operaie addette ai calzaturifici, alle cartiere e ai berrettifici, delle donne che ricavavano dal vicino Padule di Fucecchio (oggi quasi del tutto in provincia di Pistoia) quanto occorreva per il sostentamento familiare e le erbe palustri da intrecciare.

La Valdinievole. Tracce, storie e percorsi di donne

Laura Candiani, La Valdinievole. Tracce, storie e percorsi di donne, seconda edizione aggiornata, 2019, EUS, Roma.

Agli approfondimenti hanno collaborato: Marta Beneforti, Susanna Daniele, Chiara Martinelli, Vincenza Papini, Bruna Rossi.

Il volume ha ottenuto la segnalazione di merito nella sezione Saggistica del premio di scrittura femminile Il Paese delle donne (2018).

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Articolo di Laura Candiani

oON31UKhEx insegnante di Materie letterarie, dal 2012 collabora con Toponomastica femminile di cui è referente per la provincia di Pistoia. Scrive articoli e biografie, cura mostre e pubblicazioni, interviene in convegni. È fra le autrici del volume e Mille. I primati delle donne. Ha scritto due guide al femminile dedicate al suo territorio: una sul capoluogo, l’altra intitolata La Valdinievole. Tracce, storie e percorsi di donne.

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