Un quadrimestre con Tf

Tra l’aprile di Chaucer e quello di Eliot, c’è il nostro, l’aprile di Toponomastica femminile. Che non può essere definito “dolce”, né – tantomeno – crudele. Noi siamo decisamente più prosaiche. 
E dunque, le piogge di questo nostro mese primaverile, posto nel mezzo della metà dell’anno, arrivano a spolverare e lucidare una consuetudine che si era fermata ma che era importante far tornare attiva e puntuale. 
Riprenderanno, infatti, a partire da questo numero, i resoconti delle iniziative di e con Toponomastica femminile, cronache di ciò che Tf fa. Cronache di ciò che Tf è. 
Quando mi è stato proposto di occuparmi di queste relazioni, sono subito andata a chiedere consiglio a un vecchio amico, uno dei miei più cari e preziosi, che interpello poco, tanto, in continuazione… Non so nemmeno io quanto, talmente è parte delle mie giornate e della mia vita.
Ebbene, questo vecchio mio compagno ha un modo tutto suo di raccontare fatti e avvenimenti; ha un modo tutto suo di usare la penna, che pare danzarci e gareggiarci insieme. Io, invece, che riesco a fare il ballo del mattone solo se quest’ultimo mi cade sul piede, torno umilmente al mio posto, a fare il mio nella maniera che mi appartiene.  
E quindi, iniziamo.

Il 2021 di Toponomastica femminile si apre nel modo migliore possibile, con la definizione, cioè, di una prospettiva nuova, di quelle che fanno spostare lo sguardo, cambiare i punti di partenza e i traguardi di arrivo. In questo anno solare, infatti, è iniziato il viaggio di Calendaria 2021, un’idea nata durante i primi mesi del passato lockdown e che vuole portare i nomi di sessanta donne europee non solo sulle nostre pareti, ma anche – e soprattutto – nelle nostre teste e bocche, a raccontare l’Europa e la sua genesi, in ogni aspetto umano, culturale e sociale nei quali essa possa essere declinata. Il progetto editoriale è di Maria Pia Ercolini, Donatella Caione e Gabriella Valentini; la veste grafica è di Livia Fabiani; la pubblicazione, a cura di Matilde Editrice. A Calendaria 2021 hanno lavorato 12 illustratrici e 38 autrici delle biografie che avete imparato ad apprezzare sulla nostra rivista Vitamine vaganti.

Gennaio ha la maternità pure di un’altra iniziativa, anch’essa che ci corre a fianco, a tenerci compagnia per tutto l’anno: i salotti virtuali de Les salonnières virtuelles. Ogni ultimo martedì del mese, Sabrina Cicin ci accoglie e accompagna in questi incontri di donne – e uomini – che raccontano altre donne, un paradigma tutto femminile che mostra il mondo rifratto in sfumature e tinte che lo rendono sicuramente più interessante. L’organizzazione di questi caffè culturali, dove noi portiamo il caffè e Tf la cultura, è di Livia Capasso, e il supporto tecnico di Gianfranco Battista. Il 26 gennaio si è parlato di giornalismo con Giusi Sammartino, la direttora di Vitamine vaganti, Maria Nicoletti, Tiziana Bartolini, Silvia Garambois, Gabriella Agostini e Valentina Tinelli (https://www.youtube.com/watch?v=sopcPPuhj2k). 
Il 24 dello stesso mese, la presidente di Toponomastica femminile, Maria Pia Ercolini, è intervenuta a Radio 3, nel corso della trasmissione La lingua batte, per parlare dell’associazione, del perché deve esserci, dei suoi risultati e obiettivi futuri (https://www.youtube.com/watch?v=U9uyF8L0XtU).

A febbraio, il giorno 18, Toponomastica femminile è atterrata su Marte! Grazie a Nadia Boaretto e Ovidio Scarpulla, l’associazione, infatti, è registrata in un chip che si trova a bordo del rover Perseverance, insieme ad altri due milioni di nomi. Dateci solo un po’ di tempo per abituarci al clima… 
A rimanere con i piedi ben piantati in terra è stata Barbara Belotti – co-fondatrice di Toponomastica femminile e componente della Commissione toponomastica del Comune di Roma – che, nello stesso giorno dell’arrivo del rover sul Pianeta Rosso, ha partecipato, insieme alla docente di matematica, ricercatrice e scrittrice Sara Sesti, alla trasmissione radiofonica Parliamo di Stem, su Radio FemminilePlurale
Il 23 febbraio, Les salonnières virtuelles hanno incontrato la musica e, come ospiti, sono state presenti Milena Gammaitoni, Kay Mc Carthy, Roberto del Piano, Enrica Tedeschi, Laura Bartoletti e Giulia del Re (https://www.youtube.com/watch?v=R5ZlK20wYGs).

Marzo è il mese della Giornata Internazionale della donna, che non è una festa, è bene ricordarlo. Non possiamo scrivere letterine o esprimere desideri. Per carità, sarebbe bello, ma, invece, dobbiamo chiedere diritti, voce e parità.  
Il 6 marzo, sui canali social della libreria TUedIO è stato presentato il libro Albano Laziale. Tracce, storie e percorsi di donne, scritto da Mary Nocentini. All’incontro hanno partecipato l’autrice, la presidente di Toponomastica femminile e le due proprietarie della libreria, Marina Checchi e Antonella Viggiani. 
Lunedì 8 marzo, la nostra associazione ha avuto ruolo attivo in diverse e numerose iniziative. Siamo state al Festival delle Ragazze in Gamba, con l’intervista fatta a Sara Marsico, nostra referente per la provincia di Milano, che ha parlato di noi e di tutta la nostra attività; siamo state a Calci, in provincia di Pisa, dove la nostra referente Paola Malacarne è intervenuta nell’incontro “Le strade libere le fanno le donne che le attraversano” per parlare, tra le altre cose, del concorso “Sulle vie della parità”, e a Ponsacco e poi a San Casciano V.P.; ancora Paola Malacarne è stata presente a Tavernelle Val di Pesa per parlare e di Toponomastica femminile e di Calendaria 2021, suggerendo – in particolare – i possibili usi didattici dello stesso; abbiamo partecipato alla “Giornata Internazionale dei diritti della donna”, organizzata, sempre, dal comune di San Casciano; siamo state all’evento organizzato dalla Biblioteca Comunale di Oristano, durante il quale Maria Pia Ercolini ha presentato Calendaria 2021, insieme alla moderatrice Stefania Carletti, dell’Ufficio pianificazione strategica Comune di Oristano, nostra referente per la provincia oristanese; siamo state a Caltanissetta, dove – nel palazzo dell’Archivio di Stato – è stato proiettato il video Nella storia anche noi, un cortometraggio formato dalle frasi di venti donne significative, scelte da Ester Rizzo, nostra referente per Palermo e Agrigento; siamo state all’inaugurazione online della mostra fotografica Le donne della Assemblea Costituente, a cura dell’Ordine degli Avvocati di Genova, introdotta da Sara Marsico, nostra referente per la provincia di Milano; siamo state a Gela, all’inaugurazione del laboratorio letterario, nel corso della quale Ester Rizzo ha parlato del suo volume “Donne disobbedienti”; abbiamo partecipato alla conferenza stampa sulla pagina Facebook dell’Osservatorio di Genere, con la nostra vicepresidente, Danila Baldo, che ha comunicato l’esito del concorso “Sulle vie della parità” di Toponomastica femminile sezione Marche. 
Giovedì 11 marzo, ancora Danila Baldo è stata ospite dell’incontro online Dovremmo essere tutti femministi, organizzato dai ragazzi e dalle ragazze di Spazio Cultura 2.0 sul canale della biblioteca comunale di Casalmaiocco, in provincia di Lodi. 
Il 16, l’associazione, nella figura di Paola Malacarne, è stata presente alla fiera Didacta di Firenze e nella stessa giornata, la presidente Maria Pia Ercolini è andata in diretta sul canale Instagram di Vanity Fair, con un’intervista che ha anticipato l’uscita del settimanale che ci ha viste presenti sulla copertina. 
Il 18, sempre la nostra attivissima Ester Rizzo ha partecipato al festival La Sicilia delle donne, raccontando in diretta streaming la figura di Rosa Balistreri. 
Il 23 c’è stato un nuovo appuntamento con Les salonnières virtuelles. Tema trattato, la storia. Erano presenti a questo incontro Rosanna De Longis, Ester Rizzo, Fiorenza Taricone, Anna Balzarro, Laura Coci, Gianluca Mastronardi e Rebecca Rossi, sempre moderati da Sabrina Cicin (https://www.youtube.com/watch?v=yloruSWV3jg). 
Il 24 Barbara Belotti è stata ospite della conferenza organizzata dall’Università degli Studi della Tuscia, “La riforma del cognome in Italia” e il giorno dopo è intervenuta in streaming sui canali social del Teatro di Roma. 

Siamo finalmente arrivate all’ultimo mese di questo primo resoconto.  
Il primo aprile, Nadia Cario, la nostra referente per il Triveneto, ha partecipato all’evento Storia della titolazione femminile delle rotonde di Corso Milano, organizzato dalla Consulta delle Associazioni Femminili di Verona.
Il 9 aprile, Maria Pia Ercolini e Donatella Caione, referente per la provincia di Foggia e responsabile distribuzione di Matilde Editrice, hanno presentato Calendaria 2021 nel webinar Donne in Europa, organizzato dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. 
Il 22 aprile c’è stato l’incontro online organizzato dalla sezione casertana di Toponomastica femminile sulla partigiana e ministra Tina Anselmi, nel quale sono intervenute Fosca Pizzaroni, Nadia Verdile, Marcella Filippa e Gabriella Anselmi, moderate da Lidia Luberto (https://www.youtube.com/watch?v=zYlj3F_siy8). 
Il 27, c’è stato il quarto incontro di Les salonnières virtuelles, in cui si è parlato di economia, politica e società. Moderate da Sabrina Cicin, hanno partecipato Sara Marsico, Ester Vitale, Marcella Corsi, Diana Capone, Francesca Fossatelli, Rebecca Rossi, Valentina Tinelli e Laura Bartoletti. 
Il 29, la vicepresidente Danila Baldo ha parlato dell’impegno dell’associazione Toponomastica femminile nel valorizzare le donne al secondo incontro del progetto A scuola contro la violenza sulle donne: un corso di formazione per combattere la violenza di genere, partendo dalla cultura e dalla informazione, organizzato dall’IIS di Codogno, a cui hanno partecipato anche Rosanna Oliva de Conciliis, Daniela Fusari, Elvira Risino e Alice Vergnaghi. 
Il 30 aprile, Toponomastica femminile è stata presente alla giornata conclusiva del Corso di Alta Formazione per Insegnanti ed Educatori, organizzato dal FAMI – il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione – e iniziato il 12 marzo. Sara Balzerano, la referente per la provincia di Viterbo, ha presentato la mostra virtuale curata dall’associazione, dal titolo Le migranti (https://toponomasticafemminile.com/mv_lemigranti/). 
Con la fine di questo mese, si conclude anche la mostra Le Madri Costituenti, inaugurata il 4 febbraio presso il Liceo Scientifico “Vercelli” di Asti, mostra di cui Toponomastica femminile è proprietaria, e che ha coinvolto, oltre al suddetto istituto, anche l’Istituto Istruzione Superiore “Alfieri”, Istituto Tecnico Istruzione Superiore “Artom”, l’Istituto Istruzione Superiore “Giobert”, l’Istituto Superiore “Monti”, tutte scuole della città. 

Questo primo articolo sugli eventi e le partecipazioni di Toponomastica femminile si chiude qui. Credo che il mio vecchio amico non sarebbe stato contento di questo stile, forse troppo freddo e “cronachistico”. Mi perdonerà. In fondo, a me manca molto per arrivare al suo livello: un fioretto, un pennacchio, un certo naso…  

Sabato scorso il Re, 
che mangiò troppe volte mosto cotto di Cetta, 
fu colto dalla febbre: due colpi di lancetta 
punirono il suo male per lesa maestà, 
e il polso augusto or batte con regolarità. 
Al gran ballo di Corte di domenica a sera 
bruciâr settantatrè candelabri di cera. 
Giovanni d’Austria, dicono, fu da noi sbaragliato, 
quattro stregoni impesi, e fu somministrato 
al cane di madama d’Athis qualche clistere [] 

Passa a Fontainebleau la Corte martedì; 
mercoledì la bella Montglat disse di no 
al Fieschi; giovedì la Mancini regnò, 
o quasi: il venticinque fu corretto il rifiuto 
della Montglat, e sabato ventisei [] 

Sabato, ventisei, di un colpo inopinato, 
il sir di Bergerac è morto assassinato. 

(Edmond Rostand) 

Al prossimo mese. 

***

Articolo di Sara Balzerano

Laureata in Scienze Umanistiche e laureata in Filologia Moderna, ha collaborato con articoli, racconti e recensioni a diverse pagine web. Ama i romanzi d’amore e i grandi cantautori italiani, la poesia, i gatti e la pizza. Il suo obiettivo principale è avere, sempre, la forza di continuare a chiedere Shomèr ma mi llailah (“sentinella, quanto [resta] della notte”)? Perché crede nei dubbi più che nelle certezze; perché domandare significa — in fondo — non fermarsi mai. Studia per sfida, legge per sopravvivenza, scrive per essere felice.

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