Una donna al Quirinale. L’opinione di Florindo

Dopo un’occhiata panoramica sull’Italia e sul mondo, tracciata nei miei due precedenti articoli (https://vitaminevaganti.com/?p=30821), saliamo ora al Colle.

La mia candidata al Quirinale è la professora e accademica Marta Cartabia, che ha già dato una spallata al maschilismo istituzionale diventando in tempi recentissimi la prima donna a presiedere la Corte Costituzionale. Per lei, la cima è a portata di mano e con la sua ascesa al vertice crollerebbe l’ultimo muro di Berlino della vita politica italiana (a parte il premierato).

Marta Cartabia

Lombarda, nata a San Giorgio su Legnano, in provincia di Milano, il 14 maggio 1963, docente ordinaria di Diritto costituzionale presso l’Università Statale di Milano-Bicocca dal 2004 al 2011, il 2 settembre 2011 viene nominata dal Presidente della Repubblica giudice della Corte costituzionale (un mandato della durata di nove anni), terza donna dopo Fernanda Contri e l’immediata predecessora Maria Rita Saulle, e cessa il 13 settembre 2020.
A 48 anni è tra i/le giudici più giovani che abbiano mai fatto parte della Corte Costituzionale. La sua carriera è un crescendo di gratificazioni e riconoscimenti per la sua attività di studiosa e ricercatrice. È nominata Vicepresidente della Corte Costituzionale per un lustro, dal 12 novembre 2014 all’11 dicembre 2019, giorno in cui è eletta all’unanimità Presidente della Corte Costituzionale, prima donna nella storia della Repubblica. Resta in carica per nove mesi, fino al 13 settembre 2020, quando ha termine il mandato di giudice costituzionale, che non può superare i nove anni.

L’attività accademica la vede salire su cattedre prestigiose in atenei stranieri. È Visiting Professor in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Tra le varie esperienze accademiche, il Modulo Jean Monnet in Diritto costituzionale europeo (2005-2008), la Clynes Chair in Judicial Ethics, presso l’Università Notre Dame, Indiana (USA, 2013) e l’Inaugural Fellowship presso lo Straus Institute for Advanced Study in Law and Justice, New York University, New York (USA, 2009-2010).
Fin dal 2000 fa parte dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti, dal dicembre 2017 è membro altresì della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto (altrimenti nota come Commissione di Venezia), organo del Consiglio d’Europa, che svolge attività consultiva e di riflessione indipendente intorno ai principi chiave del patrimonio costituzionale europeo: la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto.
Dal 2018, è cofondatrice e copresidente dell’Italian Chapter dell’International Society of Public Lawpro, un’associazione scientifica fondata nel 2014 per promuovere la partecipazione ai dibattiti scientifici in corso nel mondo e incoraggiare il dialogo fra tradizioni giuridiche differenti.

Cessato l’incarico alla Corte Costituzionale, il 14 settembre 2020 torna all’attività accademica, insegnando Diritto Costituzionale e Giustizia Costituzionale presso la Bocconi di Milano, ma solo per pochi mesi, poiché il 13 febbraio 2021 Mario Draghi la vuole come Ministra della Giustizia, terza donna Guardasigilli dopo Paola Severino (novembre 2011-aprile 2013) e Annamaria Cancellieri (aprile 2013-febbraio 2014).
Ricopre diversi incarichi di responsabilità editoriale in molte riviste di carattere scientifico. Nel 2009 è cofondatrice e condirettrice della prima rivista italiana di diritto pubblico in lingua inglese, l’Italian Journal of Public Law. La sua bibliografia conferma il suo spessore accademico: oltre 230 pubblicazioni in diverse lingue tra libri e articoli, che spaziano in una tematica giuridica amplissima, dalla tutela dei diritti umani alla giustizia sociale e costituzionale, dai rapporti tra Stato e confessioni religiose all’integrazione europea. Insieme a Barsotti, Carozza e Simoncini, nel 2015, pubblica il primo libro in lingua inglese sulla Corte costituzionale italiana, Italian Constitutional Justice in Global Context, a cura della Oxford University Press. Nel 2018, per il Mulino, scrive in collaborazione con Luciano Violante, il volume Giustizia e mito. Con Edipo, Antigone e Creonte, una riflessione sul diritto a partire dall’Edipo re e dall’Antigone di Sofocle, di cui sono in corso le traduzioni in inglese e in arabo.

Con tale corredo culturale e giuridico, Marta Cartabia, estranea ai valzer dei partiti e agli eterni giochi delle alleanze, ha tutte le carte in regola per salire al Colle ed essere una guida autorevole, sicura ed equilibrata.

***

Articolo di Florindo Di Monaco

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Docente di Lettere nei licei, poeta, storico, conferenziere, incentra tutta la sua opera sulla Donna, esplorando l’universo femminile nei suoi molteplici aspetti con saggi e raccolte di poesie. Tra i suoi ultimi lavori, il libro La storia è donna e le collane audiovisive di Storia universale dell’arte al femminile e di Storia universale della musica al femminile.

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