Viaggiatrici, ingegnere e architette

Una classe tutta maschile, la 2^A dell’indirizzo CAeT (Costruzione Ambiente e Territorio) dell’Istituto di istruzione superiore “Matteo Raeli” di Noto, è stata guidata nella conoscenza di figure femminili impegnate in ambiti tradizionalmente maschili, come quelli del viaggio, dell’ingegneria e dell’architettura. Così il docente Mario Grandi e la docente Venera Parisi descrivono il progetto: «Con la consapevolezza che il confronto intergenerazionale faciliti la riflessione sul valore delle conquiste fatte dalle donne delle generazioni precedenti e sulla necessità di tutelarle e valorizzarle, i ragazzi della classe, attraverso le biografie di viaggiatrici, architette e ingegnere hanno guardato con occhi diversi ad aspetti della storia delle donne. Sul piano metodologico si è resa necessaria una strategia educativa flessibile, guardando all’approccio esperienziale fondamentale nella struttura laboratoriale e di ricerca.
L’analisi dei documenti, le discussioni, i lavori di carattere tecnico, sono state operazioni volte a evidenziare il valore delle biografie delle donne studiate, l’emblematicità del loro percorso di vita, e ciò ha permesso di cogliere il nesso tra un evento generale e l’esperienza singola, in cui l’identità di genere determina sempre le forme di partecipazione ed elaborazione della Storia.
Si tratta di una classe ad esclusiva presenza maschile: un contesto, dunque, nel quale trattare argomenti relativi alle tematiche di genere è assolutamente necessario. Agli studenti (i quali hanno lavorato a distanza, seppur collaborando tra loro anche in coppia o per piccoli gruppi) è stato chiesto di ricercare su Internet le biografie di alcune figure femminili le quali, nel passato e nel presente, si sono distinte, per coraggio e intraprendenza, nell’ambito del viaggio. Tali biografie sono state, poi, organizzate in apposite sezioni (“viaggiatrici intrepide nel passato” e “viaggiatrici intrepide nel presente”) all’interno del Padlet Toponomastica femminile. Le donne e la parità.

Al fine di motivare ulteriormente gli allievi alla partecipazione attiva, si è pensato di aggiungere due ulteriori sezioni che fossero congruenti con l’indirizzo di studio: sono state sviluppate, pertanto, le categorie “Donne che si sono distinte nel campo dell’architettura” e “Donne che si sono distinte nel campo dell’ingegneria (civile e/o edile)”.
In ciascuna di queste sezioni, le biografie sono state ordinate cronologicamente in base alla data di nascita di ciascuna figura. Lo scopo finale è stato quello di creare due ulteriori Padlet nei quali riportare, lungo un ipotetico percorso che si sviluppi per le vie della città di Noto, le figure di donne non più in vita che si sono distinte rispettivamente nel campo dei viaggi Sulle vie della parità. Viaggiatrici intrepide del passato e del presente e in quello ingegneristico/ architettonico Sulle vie della parità. Donne che si sono distinte nel campo dell’ingegneria edile e dell’architettura. Lo studente, quindi, immaginando di accompagnare un visitatore alla scoperta della sua città, illustrerà le figure femminili alle quali intitolare le strade di quel percorso».
Alle protagoniste di questa ricerca saranno intitolate le aule del plesso CAeT nella sede di via Platone a Noto.

La giuria del concorso nazionale “Sulle vie della parità” VIII edizione-2020/2021, ha premiato il lavoro, con questa motivazione:
«La ricerca si presenta ricca e completa, nella sua articolazione in differenti percorsi che comprendono anche ambiti afferenti alle discipline di indirizzo della scuola. Ricca la selezione delle fonti. Buona la qualità dell’espressione in lingua italiana. Ottimo livello di interdisciplinarità nella realizzazione del progetto.
Gender balance: il gruppo classe è composto da soli ragazzi. Va tuttavia considerato che nello specifico indirizzo di studi la componente maschile risulta prevalente se non esclusiva nelle classi. Gli studenti hanno acquisito buona consapevolezza del valore simbolico dello spazio fisico, sviluppando con successo forme di cittadinanza attiva (ragazzi che propongono intitolazioni di donne). Appropriato e riuscito l’utilizzo di nuove tecnologie (padlet).
Da sottolineare la ricchezza e la completezza della scheda docente e il fatto che il progetto sia stato realizzato in Dad: la scuola che resiste, trasformando difficoltà in opportunità.
Plauso a docenti e studenti».

In copertina: slide tratta dal padlet Sulle vie della parità. Viaggiatrici intrepide del passato e del presente.

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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

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