Un cortile per Titina Verone 

Gli alunni e le alunne delle classi 2 e 3 CTG, indirizzo Tecnico Grafico e Comunicazioni dell’ISIS “Europa” di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, hanno partecipato al concorso Sulle vie della parità, VIII edizione, con una interessante ricerca, partita dalla figura di Immacolata Verone (1949-2019), prima e unica sindaca di Acerra, eletta a suffragio diretto dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche nel 1993. 
Le attività didattiche hanno riguardato: ricerca e organizzazione del materiale da analizzare; realizzazione di un modello tridimensionale di Acerra e del Castello baronale; osservazione del territorio di Acerra nei luoghi più sensibilizzati da Titina Verone; intervista alla figlia della protagonista; assemblaggio/montaggio e confronto in orario extrascolastico; realizzazione del video finale in modalità webinair (visibile qui: https://drive.google.com/open?id=1AbbhGdUdHwHy9xa2JwtV5qAxmNk0iOrI
Nunzio Barone e Daniela Rea, docenti della classe, hanno così descritto le tre fasi del lavoro didattico: 
1. Si è pensato di individuare il Castello baronale di Acerra come fulcro intorno al quale far ruotare l’intera attività. A tal fine si è reso necessario realizzare un rendering tridimensionale (con applicativo free) dell’intero territorio comunale. Un lavoro estremamente complesso durato circa due mesi. 
2. Contemporaneamente un altro gruppo si è occupato della raccolta dati, informazioni bibliografiche, altra documentazione, che successivamente è stata riorganizzata con Emaze in funzione del lavoro da svolgere. 
3. Assemblaggio del materiale prodotto (applicativi free). 

Per ricordare la figura e l’opera di Immacolata Verone, che ha dedicato al prossimo tutta la sua vita, personale e professione, la proposta è stata di intitolarle il percorso d’accesso e il cortile del Castello baronale. Simbolicamente il percorso di accesso che, scavalcando il fossato ha la sua conclusione nel cortile del Castello, potrebbe benissimo porsi come il contraltare speculare della vita (il percorso) e del raggiungimento di una meta (il cortile); le mura del fossato (la recinzione) rappresenterebbero invece le difficoltà che è stato necessario superare per raggiungere la meta. Infine, le sofferenze, le “lacrime” che sono state versate sono e saranno per sempre il fossato allagato. L’aspetto femminile che si è voluto riscontrare è insito nel concetto di “chiusura” – “spazio recintato”: il cortile è al tempo stesso concentrazione vitale e protezione ma anche accoglimento e introspezione, luogo di riflessione e socialità così come lo era Immacolata Verone: «Il cuore di Titina (com’era chiamata da chi le voleva bene), ora ri-vive nel cortile del Castello di Acerra, che ne rappresenta il cuore e l’anima». 

La conoscenza del territorio, della microstoria sottesa, delle persone che hanno sacrificate sé stesse, costituisce il principale obiettivo raggiunto. La trasmissione del modello ravvisabile nella figura di Titina Verone potrà rappresentare sicuramente un elemento di sensibilizzazione per le persone che hanno contribuito all’attività presentata al concorso. Da sottolineare che, a causa della sospensione delle attività in presenza dovute alle ben note vicende legate al contagio da Covid-19, l’intera fase di produzione (selezione delle scene, montaggio, rendering, revisione e post elaborazione) è stata svolta tramite webinair, con didattica a distanza. Complessivamente l’esperienza per studenti e docenti è stata molto formativa e soddisfacente. 
L’Istituto ha poi deliberato di voler dare un seguito al progetto mediante la sottoscrizione di una petizione all’attuale Sindaco del Comune di Acerra, Raffaele Lettieri, per organizzare presso la sede dell’istituto una tavola rotonda con la partecipazione dei familiari di Titina Verone e le autorità cittadine. 

La giuria del concorso ha così espresso la sua valutazione, premiando il lavoro: «Per ricordare la figura e l’opera di Immacolata Verone (1949-2019), prima e unica Sindaca di Acerra, conosciuta anche attraverso un’intervista alla figlia, le due classi hanno condotto una ricerca puntuale, realizzando un video finale, con un pregevole modello tridimensionale di Acerra e del castello baronale. Emerge chiara la volontà delle alunne e degli alunni di dar seguito al progetto mediante la sottoscrizione di una petizione al Sindaco della città, che mostra chiaramente come gli obiettivi nell’ambito dell’organizzazione di azioni di cittadinanza attiva siano stati raggiunti». 

***

Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

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