Il novembre di Toponomastica femminile  

Il poeta turco Nazim Hikmet, in alcuni suoi versi, ha scritto:  
«I giorni sono sempre più brevi 
le piogge cominceranno. 
La mia porta, spalancata, ti ha atteso. 
Perché hai tardato tanto?» 
Se questa domanda fosse stata rivolta a noi, avremmo potuto tranquillamente rispondere elencando tutti gli eventi del mese appena trascorso, eventi organizzati e/o presentazioni dalla nostra associazione. In realtà, non aspiriamo a tanto e, molto più semplicemente, vogliamo raccontare il novembre di Toponomastica femminile per condividere i passi intrapresi e i viaggi ancora da cominciare.  
Questo mese si apre per noi il giorno 2, con l’esposizione della mostra Da Grande Farò… immagini contro gli stereotipi presso il bar Cavour di Lodi, mostra visitabile fino al 27 novembre. 
Nei giorni 3 e 4, abbiamo preso parte, presso l’Università di Catania, al convegno Voci di donne: donne nella storia con omaggio a Tina Anselmi. In particolare, Sara Marsico, Vera Parisi ed Ester Rizzo hanno, rispettivamente, tenuto una conferenza sulle Madri Costituenti e due sessioni intitolate Toponomastica femminile. Esperienze per le donne e Storia delle donne. Strade impervie.  
Il giorno 5, il gruppo Tf di Licata ha organizzato La via di Rosa, un percorso nei luoghi dove la cantautrice Rosa Balistreri ha vissuto e gridato il suo amore e il suo dolore per la terra siciliana. L’iniziativa ha fatto seguito all’intitolazione a Balistreri della Sala Convegni dell’hotel Villa Giuliana, sempre a Licata, ottenuta grazie al lavoro delle socie del gruppo locale di Toponomastica femminile e delle direttrici artistiche del festival La Sicilia delle donne, Fulvia Toscano e Marinella Fiume. 

 
Nello stesso giorno, a Merate, si è aperta la mostra Donne e scienza, mostra che è stata poi inaugurata il 6 e che è rimasta fruibile fino al 19 dello stesso mese. 
Un’altra mostra si è tenuta dall’8 al 14 novembre, a Padova, presso il ballatoio del Centro culturale Altinate: Viaggiatrici – Percorsi e viaggi di donne itineranti. In questa stessa settimana, il giorno 13 si è svolta una tavola rotonda dal titolo 25 Novembre e dintorni: la funzione stabilizzatrice della violenza di genere maschile, presso l’Auditorium del medesimo Centro culturale di Altinate. 
Il giorno 11, il consueto appuntamento mensile con il Salotto Casertano di Toponomastica femminile. In questa occasione, la figura trattata è stata quella di Ursula Hirschmann, madre d’Europa, una donna senza patria perché una figlia del mondo intero.
Nelle giornate del 18 e del 19 novembre, Toponomastica femminile è sbarcata a Palermo, al convegno conclusivo del progetto MI.MAIN., Migration MAINstreaming: Sara Balzerano, Sara Marsico, Giusi Sammartino, Graziella Priulla ed Ester Rizzo hanno presentato la mostra Le Migranti nelle sue varie sezioni. 
In questo mese si è poi aperto un sondaggio, che si chiuderà a febbraio 2022, curato proprio da Tf, tra la popolazione delle frazioni di San Casciano in Val di Pesa. Il progetto Via libera alle donne nelle frazioni vuole invitare cittadini e cittadine a esprimersi su una rosa di trentatré nomi di donne (letterate, scienziate, sportive, giornaliste, politiche, impegnate nella vita civile e nell’educazione) per future intitolazioni di spazi pubblici. 
Domenica 21 novembre si è tenuta a Lodi, presso il centro COOP, l’inaugurazione della mostra storico-fotografica Donne e lavoro nel Lodigiano. Esito della partecipazione delle scuole lodigiane al nostro concorso Sulle vie della parità, la mostra resterà in esposizione fino al 5 dicembre 2021. In questa occasione, sono state presenti per Toponomastica femminile Danila Baldo e Daniela Fusari.  

 
Sempre il 21, a Ponte Buggianese, Laura Candiani, referente provinciale di Tf, ha partecipato all’evento organizzato dal comune pistoiese, durante il quale, oltre a rendere noto il risultato della consultazione popolare Strade al femminile, è stata presentata e distribuita anche Calendaria 2022. 
Il giorno 23 novembre, l’atteso appuntamento con Les Salonnières virtuellesil salotto di Tf dedicato questa volta al genere nella lingua.
Siamo dunque arrivate al 25 novembre, data che, evidentemente, ci ha viste coinvolte in numerose attività.  
Iniziamo con il gruppo di Licata che, insieme all’Osservatorio Permanente Antiviolenza di genere e al Centro Italiano Femminile locale, ha partecipato alla cerimonia di intitolazione di un viale della Villa Regina Elena a Rosalind Franklin. 
A Lodi, nell’aula magna del liceo classico Pietro Verri, siamo intervenute alla presentazione del libro La notte della svastica di Katharine Burdekin.  Laura Coci ha intervistato il curatore dell’edizione Sellerio 2020 e Danila Baldo ha presentato l’associazione Tf e la rivista Vitamine vaganti.
Proprio a partire dal 25 novembre, e fino al 10 gennaio 2022, nell’atrio del Palazzo Comunale di Lariano, è iniziata l’esposizione della mostra fotografica e documentaria Madri Costituenti della Repubblica, grazie a un progetto finanziato dalla Regione Lazio. Sara Marsico, da remoto, ha presentato l’esposizione. 
A San Casciano in Val di Pesa, abbiamo preso parte all’evento Non siamo di pietra, una performance collettiva sulle diverse forme di violenza organizzata da Paola Malacarne.  
A Meolo, in provincia di Venezia, si è svolta l’intitolazione della biblioteca comunale all’ostetrica Libera Pedrazzoli, con una conferenza dal titolo Toponomastica inclusiva a cura di Nadia Cario. 
Il 26 novembre, Barbara Belotti è intervenuta al Convegno su Emma Perodi, tenutosi a Roma presso la Biblioteca della Fondazione Primoli. L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook Emma PerodiFondazione PrimoliParco Letterario Emma Perodi e Le Foreste Casentinesi. 
Sempre il 26 novembre, Ester Rizzo è intervenuta all’IIS Enrico Fermi di Licata, per discutere con ragazze e ragazzi sulla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
Ancora nello stesso giorno, questa volta a Lodi, Toponomastica femminile ha inaugurato la passeggiata Virginia Woolf, all’interno dei Prati liberi Lea Garofoli. Tutto nasce dalla partecipazione dell’IC Cazzullani al concorso Sulle vie della parità, in collaborazione con Virginia Woolf Project e SNOQ lodigiano. 
Il giorno seguente, Ester Rizzo e Vera Parisi hanno presentato ad Avola il libro Il labirinto delle perdute e il progetto Calendaria 2022. 
Il 27, l’amministrazione comunale di Melegnano ha intitolato un“Largo 25 novembre”, lì dove già era stata collocata una panchina rossa. L’evento fa parte di una serie di giornate di sensibilizzazione che si sono svolte dal 21 al 28. 
Il giorno 28, Tf ha partecipato all’incontro con Pier Luigi Vercesi, autore del libro La donna che decise il suo destino: Vita controcorrente di Cristina di Belgioioso, evento organizzato dalla delegazione FAI di Lodi e dalla Libreria Sommaruga. Il tutto con il meraviglioso accompagnamento musicale a cura di La Lira di Orfeo. 
Il 30, Maria Pia Ercolini e Paola Malacarne sono state protagoniste dell’evento organizzato dall’Università per Stranieri di Siena, dal titolo La toponomastica femminile: vie e piazze per nuovi immaginari urbani. Una riflessione sulle discriminazioni di genere nei panorami urbani. Presente, Tomaso Montanari, il magnifico rettore dell’ateneo toscano. 

Il nostro novembre termina qui. 
Il congedo, così come l’inizio di questo articolo, ha voce maschile. Una voce stringente e visionaria che, forse meglio di chiunque altro, ha reso omaggio all’universo femminile, senza fronzoli stucchevoli e, soprattutto, senza retorica: 
«Nella foresta dell’Alto Paranà, le farfalle più belle si salvano mostrandosi. Dispiegano le loro ali nere, rallegrate con pennellate rosse o gialle, e di fiore in fiore svolazzano spensierate. Dopo migliaia e migliaia di anni di esperienza, i loro nemici hanno imparato che quelle farfalle contengono veleno. I ragni, le vespe, le lucertole, le mosche e i pipistrelli guardano da lontano, a prudente distanza. Il 25 novembre 1960, tre militanti contro la dittatura del generalissimo Trujillo furono picchiate e gettate in un burrone nella Repubblica Dominicana. Erano le sorelle Mirabal. Erano le più belle, le chiamavano “farfalle”. In loro memoria, in memoria della loro bellezza immangiabile, oggi è il Giorno mondiale contro la violenza domestica. Ovvero: contro la violenza dei piccoli trujillos che esercitano la loro dittatura all’interno di ogni casa». [Eduardo Galeano] 
Al prossimo mese. 

***

Articolo di Sara Balzerano

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Laureata in Scienze Umanistiche e laureata in Filologia Moderna, ha collaborato con articoli, racconti e recensioni a diverse pagine web. Ama i romanzi d’amore e i grandi cantautori italiani, la poesia, i gatti e la pizza. Il suo obiettivo principale è quello di continuare a chiedere Shomèr ma mi llailah (“sentinella, quanto [resta] della notte”)? Perché domandare e avere dubbi significa non fermarsi mai. Studia per sfida, legge per sopravvivenza, scrive per essere felice.

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