Sulle vie di Prato. Marianna Nistri, benefattrice

Prato, 29 settembre 1843 – Prato, 25 ottobre 1905

 «Chi ebbe occasione di avvicinarla e di conoscerla, è costretto a dichiarare che questa donna era proprio destinata da Dio per essere un esempio luminoso di fede, di abnegazione, di carità, di bene spirituale e materiale alle fanciulle e alle donne di qualunque condizione». A trenta anni dalla scomparsa Marianna Nistri venne ricordata con queste parole dal canonico Silvio Ceccatelli.

Marianna Nistri nacque a Prato il 29 settembre del 1843, in una famiglia benestante e di vecchio stampo, che le diede una buona istruzione secondo una rigida fede cristiana. Seguì i precetti di Dio e della Chiesa, pertanto studiò presso la scuola delle suore del Collegio Salesiano a Pistoia. Fin da bambina sentì il desiderio di prendere i voti, per dedicarsi all’educazione della gioventù e all’assistenza di persone malate e povere. A causa della morte prematura della madre, a cui seguì poco dopo anche quella del padre, si occupò della crescita dei suoi fratelli, pertanto fu costretta a lasciare da parte il suo proposito. Una volta diventati adulti, Marianna decise di ritornare a dedicarsi pienamente alla preghiera e alle opere di carità. Iniziò a istruirsi per proprio conto anche nella letteratura ascetica, nella storia e nella filosofia, per essere di maggior aiuto alla gioventù femminile.

Presso le Dame di Carità, praticò l’assistenza a malate e infermi come socia attiva, divenendo un valido sostegno, per questo fu nominata presidente dell’Associazione. Aiutò a promuovere la diffusione della società delle Figlie di Maria, di cui fu una benemerita, e alla quale rimase fedele fino al giorno della sua scomparsa.

In seguito, il 1° febbraio del 1884, fondò nella sua città natale un ospedalino per bambine malate, con l’aiuto di altre persone devote, intitolato Pio Ricovero. Scelse dunque di aprire una struttura per le piccole affette da malattie per le quali non era facile ricevere un ricovero in altri ospedali, prendendosene cura non solo da infermiera, ma come se fosse la loro madre. Trovò e comprò una casa in via Carbonaia, dove inaugurò la clinica. Come spiegò il canonico Silvio Ceccatelli: «Dopo quattro anni da questa inaugurazione dello Spedalino, si pensò a cambiare casa, perché quella non era più bastante per l’aumento delle ricoverate e per le richieste di ricovero. Vennero allora incoraggiamenti e maggiori aiuti».

Rimase legata al suo ruolo di direttrice dell’ospedale fino al giorno della morte, avvenuta il 25 ottobre del 1905. Successivamente, come da statuto approvato il 12 ottobre 1908 dal Ministero dell’Interno, l’amministrazione, oramai autonoma, fu affidata ad un Consiglio direttivo composto dal vescovo diocesano, che ricopre la carica di presidente, e da quattro consigliere/i. La clinica, che era sorta sotto l’invocazione e il titolo di Maria Vergine Immacolata e di San Giuseppe, venne riconosciuta come un’istituzione pubblica di beneficenza e assistenza, col nome di Pio Ricovero Marianna Nistri. Ancora adesso continua a operare e a rimanere fedele ai propri principi.

A commemorare la benefattrice fu proprio il sacerdote pratese Ceccatelli che, con grande venerazione e abbondanza di particolari, in una biografia del 1935, la descrisse con queste parole: «Chi ebbe occasione di avvicinarla e di conoscerla, è costretto a dichiarare che questa donna era proprio destinata da Dio per essere un esempio luminoso di fede, di abnegazione, di carità, di bene spirituale e materiale alle fanciulle e alle donne di qualunque condizione e, specialmente a quelle moderne che, per il loro egoismo, per la loro smodata ambizione, non comprendono e non praticano quella vera, santa, ed utile missione per mezzo della quale la donna diverrebbe l’angelo di consolazione e di felicità nella famiglia, nella società e nella patria».

A Prato le è stata intitolata una strada, nella zona centrale.

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Articolo di Sara Benesperi

Nata a Prato e laureata in Scienze umanistiche per la comunicazione all’Università di Firenze, sono laureanda in Media, Comunicazione e Giornalismo all’Università di Roma La Sapienza. Sono una ragazza solare, a cui piace passare il tempo libero nei più svariati modi e fare nuove esperienze, ma soprattutto guardare film, ascoltare la musica, di ogni genere, e leggere.

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