È già stato pubblicato sul sito toponomasticafemminile.com il bando dell’XI Concorso didattico Sulle vie della parità, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado e agli atenei: lo potete leggere qui, in tutta la sua articolazione di obiettivi, prodotti da realizzare, intitolazioni da effettuare e data di consegna, stabilita per l’8 marzo 2024.
Parte integrante del bando è anche il VII Concorso regionale Sulle vie della parità nelle Marche.
Importante che arrivi in tempo per le prime programmazioni scolastiche, perché possa essere preso in considerazione e inserito in una didattica capace di svilupparsi anche in modo laboratoriale, coinvolgendo bambine, bambini e giovani nella ricerca di figure femminili esemplari troppo spesso trascurate nei libri di testo oppure appartenenti a un ambito locale, da scoprire e valorizzare. Questo caratterizza soprattutto i primi due ambiti, la Sezione A Interpretazioni e la Sezione B Percorsi, che hanno la finalità di promuovere intitolazioni (non solo di vie o piazze, ma anche di luoghi pubblici come giardini, parchi, rotonde, aule comunali, biblioteche…) per far conoscere il contributo femminile nei più diversi campi del sapere e nella costruzione della società, arginando e riducendo stereotipi, pregiudizi e comportamenti sociali discriminatori. Giungere alla richiesta, presso gli organismi competenti, di una nuova intitolazione alle figura femminili studiate, è solo l’ultimo importante passaggio di un lavoro scolastico che parte da attività di ricerca di tipo trasversale e pluridisciplinare, caratterizzate dalla realizzazione di prodotti esito di diverse metodologie, liberamente scelte anche a partire dalla tipologia di scuola frequentata.
Emblematica è la valutazione dell’esperienza svolta da un istituto partecipante alla X edizione scorsa, l’Iis “Copernico-Carpeggiani” di Ferrara, nella cui scheda-docente si legge: «L’idea di intitolare i nuovi alberi del parco scolastico a donne che si sono distinte nella scienza, ha avuto lo scopo di valorizzarlo e di mettere al tempo stesso in risalto il ruolo femminile in discipline che culturalmente sono ancora considerate poco consone al percorso di studio delle ragazze. La scuola, e in particolare gli Istituti tecnici, infatti, risentono ancora della convinzione culturale che le discipline tecniche e scientifiche siano più adeguate ai ragazzi e meno alle ragazze. Questo percorso vuole aiutare a far comprendere che anche le studenti possono scegliere di orientare il proprio futuro allo studio della scienza. Fra gli obiettivi raggiunti vi sono il creare consapevolezza del gender gap, il divario di genere soprattutto nelle professioni collegate alle discipline Stem, e, all’interno dell’insegnamento di Educazione civica, il contrasto alla violenza di genere. Inoltre lo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali». Questo, come tanti altri bellissimi progetti scolastici giunti al concorso negli anni, ci fanno sempre di più credere nell’importanza di proporre alle scuole strumenti per aiutare la didattica a essere sempre di più articolata e a promuovere tematiche culturali attuali e legate al territorio. Qui potete leggere i tanti lavori premiati alle edizioni del concorso negli ultimi anni.
La Sezione C Narrazioni dell’XI concorso ha, invece, caratteristiche diverse rispetto alle prime due: a partire dagli incipit forniti da scrittori e scrittrici del Premio Italo Calvino, ogni studente concorrente ha il compito di proseguire realizzando un racconto breve, sul tema, quest’anno, Donne in viaggio; le tematiche della sezione di scrittura creativa, infatti, variano ogni anno e qui sono raccolti i racconti migliori giunti alla giuria del concorso. L’obiettivo è stimolare la creatività e l’immaginazione dei e delle giovani sulle tematiche di parità, portando a una riflessione sulla necessità del rispetto dell’altra/o, indipendentemente dal sesso, dall’etnia, dalle capacità personali e dalla provenienza socio-culturale e geografica, dando spazio in tal modo a una cultura che, nella consapevolezza del contributo di ogni persona al vivere sociale, rivaluti il femminile e crei una buona base per prevenire la violenza di genere.
Nelle linee-guida, comuni a tutte le sezioni, oltre all’attenta ricerca per le azioni delle donne e la loro presenza nella storia, si chiede attenzione al linguaggio, attraverso un opportuno e corretto uso della grammatica e dell’educazione a parole rispettose di ogni differenza e “non ostili”.
Il nuovo XI bando a.s. 23/24, di cui si è già parlato durante la cerimonia di premiazione dei lavori migliori pervenuti per la X edizione, che si è svolta a Roma il 27 aprile scorso, sarà presentato e illustrato nella seconda tornata di premiazione, prevista sempre a Roma per il 17 ottobre prossimo, presso l’Aula Volpi del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, Via del Castro Pretorio, 20.
Infine la cerimonia di premiazione dell’XI concorso, a cui sono invitate tutte le scuole partecipanti indipendentemente dall’esito conseguito, si terrà a Roma, il 19 aprile 2024, sempre presso l’Aula Volpi dell’Università Roma Tre. I migliori lavori saranno poi pubblicati sulla rivista Vitamine vaganti (www.vitaminevaganti.com) e/o su altri supporti cartacei o digitali. Singoli, gruppi e classi vincitrici riceveranno diplomi di merito, libri e/o premi degli sponsor.
Non rimane che augurare buon lavoro agli istituti che parteciperanno alla nuova edizione del concorso, sperando di rivedere docenti e studenti che con entusiasmo hanno partecipato gli anni scorsi, insieme a numerose altre classi, che vorranno tentare una nuova avventura e inviarci i loro prodotti.
***
Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di formazione per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

Molto interessante il bando, considerato che di pari opportunità e diritti fondamentali si discute ancora molto poco, purtroppo anche nelle comunità educanti.
Cordiali saluti.
"Mi piace""Mi piace"
Grazie:-) Sei insegnante? Pensi di partecipare?
"Mi piace""Mi piace"
Il bando è super interessante per le tematiche che affronta in un modo super originale, mi piacerebbe molto partecipare con la mia classe (seconda primaria) e coinvolgere il mio istituto in verticale.
Quest’anno porto avanti insieme a CinematograFica il percorso di Educata.
"Mi piace""Mi piace"
Molto bene!!! Qual è la tua scuola? Se vuoi altri particolare, chiedimi pure: danila.baldo@gmail.com 347.7597538
"Mi piace""Mi piace"
Buongiorno! Vorrei partecipare con la mia scuola secondaria di primo grado, ma non ho capito entro quando ci si possa iscrivere.
Grazie mille per tutto e a presto
"Mi piace""Mi piace"
Carissima, non c’è bisogno di iscrizione, è sufficiente inviare entro l’8 marzo 2024 la realizzazione delle attività e la scheda docente agli indirizzi precisati nel bando. Cmq per ogni altra info, mi contatti pure: danila.baldo@gmail.com 347.7597538
"Mi piace""Mi piace"