Nella notte tra l’8 e il 9 giugno è mancata Luisa Ricaldone, storica femminista torinese, fine critica letteraria e studiosa di letteratura delle donne, docente, saggista, ed è con particolare rammarico che sento il dovere di dare qui la triste notizia.
Ho avuto il privilegio di conoscere personalmente Luisa Ricaldone, che faceva parte della componente consultiva della Commissione Toponomastica di Torino come rappresentante della Società Italiana delle Letterate (Sil), di cui è stata anche presidente, e in più occasioni ho potuto apprezzarne la competenza, la capacità di giudizio, l’empatia.
Appassionata di letteratura e soprattutto di scrittura femminile, è stata lettrice di italiano a Vienna e in seguito, come componente del Cirsde, (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere) ha tenuto parecchi corsi di letteratura italiana contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino, prestando particolare attenzione alla scrittura delle donne e alla lettura dei testi in ottica di genere.
Di vasti interessi, ha spaziato nei suoi studi dall’opera di Christine de Pizan alla letteratura del Settecento e a quella del Novecento-Duemila, e più recentemente ha indagato sulla realtà e sull’immagine dell’invecchiamento femminile in Ritratti di donne da vecchie (Iacobelli, 2017), un tema su cui aveva riflettuto a lungo. Più recentemente, insieme a Daniela Finocchi ha curato il volume Generi alimentari. Donne, cibo e nuovi immaginari (Iacobelli, 2021), frutto del lavoro del Gruppo di studio del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, composto da docenti italiane e straniere per approfondire i temi legati alla migrazione femminile. Nel 2023 è uscito il saggio Tra le pagine della fame. Un viaggio letterario (Seb 27) e nel 2024, ancora per Iacobelli, Visibile e invisibile. Scritture e rappresentazioni del lavoro delle donne, insieme con Laura Graziano. L’ultima sua fatica, nel 2025, è stata la curatela, sempre insieme a Daniela Finocchi, della raccolta del Gruppo di Studio Clm Pagine di pace. Pensieri, scritti, pagine di donne (Iacobelli). Non ha trascurato naturalmente la collaborazione con riviste come L’Indice dei libri del mese e Leggendaria, sulle quali sono comparsi molti dei suoi articoli.
La sua serietà e la passione che metteva in ciò che faceva ha reso un vero piacere collaborare con lei. Convinta sostenitrice della necessità di colmare il gap di genere anche nella toponomastica, si è spesa perché si proponesse l’intitolazione di un giardino a Giuliana Tedeschi, docente torinese e testimone della Shoà, così come è stata la principale sostenitrice del progetto di dedicare la biblioteca del liceo classico Gioberti di Torino alla critica letteraria Lidia De Federicis, che per anni vi aveva insegnato ed era stata sua maestra. Non ha avuto la stessa fortuna la proposta, avanzata da Sil per interessamento di Luisa, di intitolare un viale cittadino alla poeta Diodata Saluzzo Roero, forse perché la sua opera, universalmente apprezzata a inizio Ottocento, non è entrata nel canone letterario che come sappiamo è andato e continua ad andare in un’altra direzione; il risultato è che il nome di Diodata Saluzzo all’orecchio di tante persone non suona così famigliare.
D’altra parte la tendenza vigente, non solo nella toponomastica, è quella di percorrere le strade più facili e di valorizzare ciò che già è noto; se n’era discusso, con Luisa, e lei aveva convenuto che non sarebbe stata impresa da poco far accettare in Commissione il nome di una poeta locale sconosciuta al grande pubblico, ma riteneva che bisognava provarci. Non si tirava indietro davanti alle difficoltà, lei, perché da buona escursionista (era anche appassionata di montagna) conosceva il valore della fatica.
Ci mancherà. Ci mancherai, Luisa.
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Articolo di Loretta Junck

Già docente di lettere nei licei, fa parte del “Comitato dei lettori” del Premio letterario Italo Calvino ed è referente di Toponomastica femminile per il Piemonte. Nel 2014 ha organizzato il III Convegno di Toponomastica femminile, curandone gli atti. Ha collaborato alla stesura di Le Mille. I primati delle donne e scritto per diverse testate (L’Indice dei libri del mese, Noi Donne, Dol’s ecc.).
