La ricerca dell’identità artistica. Michele, Mikimix o Caparezza? 

Egli fu Mikimix, cantante insignificante, dal cui autodisgusto nacque il sé stesso odierno 

Ecco come definisce Michele Salvemini, alias Caparezza, il suo precedente alter ego Mikimix.  Ma chi diavolo è Mikimix? Come e perché Michele “diventa” Caparezza? Dopo il diploma in un istituto tecnico barese e la partenza per Milano per inseguire il sogno di grafico pubblicitario, un giovane Michele si dedica parallelamente anche la sua altra più grande passione: la musica. Dietro lo pseudonimo di Mikimix pubblica i suoi primi due album passando anche per una partecipazione a Sanremo nel 1997, nella sezione nuove proposte, con un’esilarante “ninnananna pop” intitolata E la notte se va

Cado morbidoso sul rettangolo di lett[…] 

Dolce come panna l’eco della ninna… quando vado a nanna […] 

Al mattino, tranquillo come dentro il pigiamino  

stringo come un bambino il mio cuscino. 

I suoi testi, fin troppo semplici e banali, rivolti principalmente ad un pubblico di adolescenti, di nessuna originalità e senza la pregnanza musicale e testuale che lo caratterizzeranno in seguito, sono largamente ignorati dal pubblico e dalla critica.  Stanco e deluso, principalmente da sé stesso, per aver ceduto a questo tentativo di esperimento commerciale, Michele torna nella sua Molfetta e si reinventa dando spazio alla sua parte più diretta e vera, ironica e irriverente senza alcun tipo di calcolo commerciale o compromesso artistico. 

Ed ecco allora la metamorfosi: l’introverso, timido ed educato Michele si fa crescere giorno dopo giorno la barba e i capelli, “crespi come cipressi”, scrollandosi di dosso l’apatia e i dubbi per dare vita ad un personaggio scomodo e impegnato che vuol mettere al centro dei suoi testi i temi più caldi del sociale e della politica largamente ignorati dalla musica italiana contemporanea. Sceglie come pseudonimo “Caparezza”, letteralmente in dialetto barese “testa riccia”, che simbolicamente sta a rappresentare una testa “dritta”, fiera, non piegata, pensante, sarcastica, critica e pungente. 

Cambia anche il suo modo di cantare: non più il tono piatto di Mikimix ma una voce camuffata, distorta, irriverente e ostica, per veicolare meglio il messaggio, che non deve essere ridotto a semplice ritornello facile da canticchiare perché necessita di molteplici ascolti per dirimere la fitta tela di rime, giochi di parole e riferimenti in un particolare intreccio rap/rock tra il testo e la musica. 

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 Il racconto di questa metamorfosi lo fa proprio Caparezza nella canzone Dualismi nel suo secondo album in studio “Verità Supposte” del 2003. Un rimando alla poesia dello scapigliato Arrigo Boito, in cui si descrive la contrapposizione tra due opposti inconciliabili dell’uomo, il suo essere angelico e demoniaco allo stesso tempo. Boito arriva alla conclusione che, non essendo possibile aspirare ad un’arte che realizzi la bellezza ideale, può solamente cantare il vero, la squallida realtà. Alla stessa conclusione arriva Caparezza in questo brano in cui un impacciato, timido e spaventato Michele confessa di essere ossessionato da una visione che prepotentemente prende il suo controllo ogni volta che lo vede addormentato annunciando trionfante nel ritornello: 

 Io sono Caparezza 

vengo dalla monnezza 

ti schiaccio su un cuscino  

come un moscerino su di un parabrezza 

io sono Caparezza 

tutt’altro che una carezza 

non mi puoi uccidere  

perché io vivo in te, tu vivi in me 

Nasce così Caparezza come lo conosciamo noi tutti e tutte, il cantautore caustico e pungente capace di travolgerci con rime dal ritmo parossistico e riferimenti plurimi. Michele ha trovato la sua vera identità artistica abbandonando per sempre il tenero e patetico personaggio di Mikimix, creando una nuova e riuscitissima “maschera”. 

 

Articolo di Antonio Lupoli

Nb5PZjt9Pugliese ma romano d’adozione, è un atipico impiegato assicurativo accanito lettore con un curioso debole per la Geografia. Appassionato da sempre di musica, soprattutto rock, non ha ancora una preferenza netta tra i Beatles e i Rolling Stones. Di musica, così come di attualità e di calcio, scrive da anni articoli online. Nel tempo libero studia il francese e tifa Juve.

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