Finto pesce al salmone

Questo non è il solito “pesce finto” di antica memoria, realizzato con il salmone diventa una leccornia!
Ho cominciato a prepararlo una trentina di anni fa e ogni volta è stato un successo.
È anche e soprattutto il pesciolino dorato della nostalgia…  scrivere oggi questa ricetta per voi mi riporta alla mente le feste di compleanno delle mie figlie negli anni della materna o delle elementari… lunghi pomeriggi assolati tutti insieme, genitori e bambini e maestre a Villa Pamphili: ne preparavo di solito tre o quattro grandi stampi, e finiva in un attimo. Dopo le partite di pallone o la corsa, c’era sempre qualcuno che continuava a chiedere “dove è finito il pesce finto?”.
Mi ricorda anche giornate piovose di mal di gola, o i giorni successivi agli interventi alle tonsille, o l’estrazione dei denti del giudizio, tutte le occasioni in cui le mie mani si posavano felici su quei corpicini caldi, rotondi, frementi, umidi di sudore o di febbre, e sento una gran nostalgia…

Ingredienti

300 gr di patate farinose (quelle da puré)
100 gr di ritagli di salmone affumicato (costano meno delle fette intere)
150 gr di salmone in scatola al naturale (peso sgocciolato)
1 dl di panna fresca
1 cucchiaino di pasta d’acciughe
30 gr di burro
1 limone
sale
olio e.v.o. per lo stampo

per completare:

250 gr di maionese
8 cetriolini sottaceto

Lessate le patate con la buccia per 40’ (ancora meglio se le cucinate al vapore), poi, dopo averle pelate, passatele allo schiacciapatate e raccoglietele in una terrina incorporandovi subito il burro, mentre sono ancora ben calde. Aggiungete anche la panna leggermente montata e sale q.b.
Nel frullatore riducete in purè il salmone al naturale e quello affumicato insieme alla pasta d’acciughe e al succo del limone.
Mescolate il composto ottenuto alle patate (mi raccomando, rigorosamente a mano!) amalgamando con cura.
Assaggiate e aggiustate di sale e di limone.
Versate il composto in uno stampo ben unto d’olio (se proprio volete un pesce, che pesce sia lo stampo…) pressatelo bene e dopo un passaggio in frigorifero affinché si compatti, sformatelo.
Ricoprite la forma così ottenuta con la maionese. Tagliate i cetriolini a rondelle sottili e simulate le squame dell’eventuale pesce.
Gustatelo fresco, non freddo. È squisito.

Articolo di Maria Pia Strano

UgWD4QnKNata nel 1954 in Sicilia, trapiantata suo malgrado a Roma nel 1963. Ha lavorato come Insegnante nella Scuola Primaria. Laureata in Psicologia, Mediatrice Familiare e Counselor. Da anni si occupa della violenza psicologica all’interno della coppia organizzando seminari e conferenze in collaborazione con criminologi/ghe e avvocati/e sensibili al problema.

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