Semifreddo alle mandorle

Lo preparo sempre con emozione, perché mi ricorda moltissimo il mitico gelato di Schiavone a Fontane Bianche.

Mitico il gelato e mitico Schiavone cui, nelle ore più infuocate del pomeriggio, ad agosto, dimostravamo il nostro amore (come chiamare altrimenti quel supplizio di attesa?) mettendoci in fila, abbrutite dal sole, per conquistarne una vaschetta.

Lui apriva il “negozio” verso le 4 e lo chiudeva appena finito di vendere la quantità che per quel giorno aveva deciso di produrre, dunque non eravamo nemmeno sicure di uscire vincitrici da quel calvario torrido. Poi correvamo fino a casa ridendo, a tuffare il cucchiaio in quella meraviglia di sapore e croccantezza.

Un giorno presi coraggio (era piuttosto scorbutico) e gli domandai per quale motivo ne preparasse sempre così poco (anche considerato che le mandorle le tostava da sé, poco prima di passare alla preparazione delle uova sbattute, e il negozio più che un negozio era un antro, stretto e lungo e scuro e profumato di zucchero bruciato, e ci faceva caldo, tanto caldo…).

Non si adombrò, mi rispose che lavorava per vivere, non voleva vivere per lavorare, perciò faceva lo stretto necessario a campare discretamente ma niente più…

È rimasto dentro di noi, puro godimento, gelato e filosofia…

300 gr di mandorle con la pelle
3 tuorli d’uovo
75 gr di zucchero
75 gr di acqua
250 gr di panna fresca montata ma non del tutto

Tostare le mandorle in un padellino antiaderente e appena sono calde cospargerle di zucchero semolato. A poco a poco lo zucchero si scioglierà e rivestirà le mandorle, a questo punto spegnere e lasciar raffreddare.
In una casseruola versare lo zucchero e l’acqua senza mescolare (questo è fondamentale!), porre sul fuoco e lasciar bollire. Spegnere senza mai toccare.
In una ciotola versare i tuorli e cominciare a montarli con la frusta versando a filo (non tutto insieme altrimenti si cuociono!) lo sciroppo ancora caldissimo preparato prima. Montare molto bene.
Unire le mandorle ormai fredde e la panna semimontata, mescolando con delicatezza.

Versare il composto in uno stampo (meglio se di silicone) e metterlo in freezer per almeno 3 ore (deve essere ben solido prima di essere sformato). Ricopritelo con questa salsa al cioccolato, ben fredda.

Salsa al cioccolato

250 gr di acqua
100 gr di cioccolato fondente (consiglio sempre il Nero Perugina, imbattibile)
50 gr di zucchero
un pizzichino di sale
facoltativo: del caffè solubile (mezzo cucchiaino)  oppure un normale espresso molto ristretto

Sciogliere il cioccolato nell’acqua con lo zucchero, e lasciar sobollire finché il miscuglio non prenda l’aspetto cremoso di una salsa (almeno mezz’ora, ma regolatevi in base al vostro fornello). A piacere aggiungete il caffè, a poco a poco, assaggiando…

Mettete in frigo.

Articolo di Maria Pia Strano

UgWD4QnKNata nel 1954 in Sicilia, trapiantata suo malgrado a Roma nel 1963. Ha lavorato come Insegnante nella Scuola Primaria. Laureata in Psicologia, Mediatrice Familiare e Counselor. Da anni si occupa della violenza psicologica all’interno della coppia organizzando seminari e conferenze in collaborazione con criminologi/ghe e avvocati/e sensibili al problema.

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