Dietro le quinte di Mary Poppins

Nel 1964 uscì nei cinema Mary Poppins. Il film diventò in rapidissimo tempo un cult. Infatti, ancora oggi è difficile incontrare, anche fra le generazioni più giovani, qualcuno che non sappia ricollegare immediatamente al film canzoni memorabili come “Basta un poco di zucchero” o “Supercalifragilistichespiralidoso”. Dal film derivano alcuni modi di dire come, per esempio, “hai la borsa di Mary Poppins” per indicare una borsa nella quale è contenuto di tutto e di più. La sorprendente commistione fra scene di animazione e non, tecnica già sperimentata dalla Disney in film precedenti, rese possibili e uniche alcune delle parti di più difficile trasposizione. La storia di una tata severa e amorevole, che tutto può, rende speciale la magia che si instaura fra i personaggi, grazie anche alla simpatia di Julie Andrews, perfetta interprete. La Londra polverosa e inquinata fatta di industrializzazione e carbone rende l’atmosfera, se possibile, ancor più evocativa. Ma la genesi del film non ha seguito un percorso semplice.

Pamela Lyndon Travers, scrittrice di origini australiane residente a Londra autrice del libro edito nel 1934, fu decisamente restia nel concedere i diritti per la trasposizione cinematografica del testo. Walt Disney impiegò vent’anni per riuscire a convincere l’autrice e a realizzare la promessa che aveva fatto alle sue figlie, quella di trasformare in un film il loro libro preferito. Travers arrivò in California nel 1961 e si resero necessarie ulteriori due settimane di trattative affinché, alla fine, accettasse. Le fu data la possibilità di visionare ed approvare l’intera sceneggiatura, percepì 100.000 dollari di anticipo e le venne concessa una percentuale del 5% dai ricavi del film che, di fatto, la resero una multimilionaria. Ma dietro le quinte della realizzazione di uno dei film più amati di sempre c’è una storia almeno in parte reale. Infatti, alla fine del film non sono i bambini ad essere salvati ma il burbero padre, Mr. Banks, così rigido, così severo. Quel padre che l’autrice aveva perso per colpa di una terribile depressione, quel padre che lei non era riuscita a salvare. Tutte vicende che vengono narrate anche in un film del 2013: Saving Mr Banks, interpretato da Emma Thompson e Tom Hanks.

L’autrice non aveva mai amato la Disney. Quel mondo fatato era così distante dalla vita reale, da ciò che aveva vissuto. Lei e Walt Disney avevano due visioni del mondo completamente divergenti. Ma lui le fece una promessa, le promise che ogni persona che avrebbe visto il film non avrebbe mai potuto dimenticarlo. Riuscì a mantenerla.

Articolo di Ettore Calzati Fiorenza

gJaZLDNROssessionato dalla comunicazione, sostenitore della scienza e dell’importanza del dubbio perché, in fondo, quasi nulla di cui ci crediamo certi è effettivamente tale. Tra i miei interessi principali rientrano anche la letteratura, le arti figurative e la musica. “Le parole sono tutto quello che abbiamo” e per questo faccio del mio meglio per mantenere quelle date, usque ad finem. 

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