Il ponte di Alda

Il 21 ottobre 2019, alle ore 12.30, si è tenuta a Palazzo Marino, sede dell’amministrazione comunale, la conferenza stampa per presentare il calendario unico degli eventi in programmazione a Milano per celebrare i dieci anni dalla scomparsa di Alda Merini, la poeta dei Navigli.
Un fiume di iniziative, mostre, incontri, spettacoli, che da quel momento sono dilagate per la città e non solo. Ne cito alcune che danno l’idea della ricchezza e della varietà delle proposte.
Nel contesto suggestivo della Casa museo Boschi Di Stefano è ricostruita da Andrea Tomasetig la storia dell’intenso sodalizio intellettuale e umano tra Alda Merini e Alberto Casiraghy, tipografo, poeta, artista, editore, attraverso l’esposizione di 100 dei loro volumetti caratterizzati da aforismi o brevi poesie con piccole incisioni o disegni originali presi dal catalogo “Pulcinoelefante”.
Al teatro Litta l’atto unico Senza filtro mette in scena il tempo sospeso della notte dopo quel 1° novembre 2009, quando in un letto di ospedale si chiude l’esistenza terrena di Alda e si apre il grande libro della memoria delle cose non dette, non scritte, non classificate dalla critica letteraria.
L’Università degli Studi di Milano organizza il ricco convegno: ”Io sono una città nera e una rondine notturna” con relazioni di autorevoli studiosi e tavole rotonde.
A Brunate la passeggiata creativa ”Sulla rotta di Alda Merini” accompagna passi a parole dei partecipanti nel percorso che Alda compiva con il padre per andare a trovare la nonna Maddalena. Cartelli poetici permanenti caratterizzeranno da ora in poi il sentiero Como-Brunate.
Una “Maratona Merini” nel chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro e al teatro Grassi la mostra fotografica “Genio e poesia. Alda Merini nelle immagini di Giuliano Grittini”, che coglie oltre il gesto e il volto l’anima della poetessa.
E altro ancora fino al culmine della mattina del 6 novembre, quando si è svolta la cerimonia dell’intitolazione ad Alda del ponte di via Corsico sul Naviglio Grande, vicino alla sua casa.

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Il suo ponte, da lei percorso più volte al giorno e che già la sera del 1° novembre aveva accolto una fiaccolata di candele e  versi con lumini nel buio, nella suggestione del reading itinerante  I poeti lavorano di notte”, organizzato  dalla Casa delle Artiste – Casa delle Arti – Spazio Alda Merini, partendo dalla vicina via Magolfa, dove, nella sua sede, l’associazione promuove e gestisce con grande impegno eventi di poesia e arte.

E proprio nella mattina del 6 novembre, mentre l’assessore alla cultura Filippo Del Corno testimoniava la stima e l’affetto che Milano porta alla poeta, da lui definita  figura di spessore nel panorama poetico nazionale e internazionale, dal cielo si rovesciava su una folla partecipe e commossa un diluvio scuro e tempestoso, quasi una bizzarra partecipazione di Alda alla sua festa.
Tra vento e pioggia noi c’eravamo!!!
Infatti accanto ai rappresentanti dei soggetti  promotori (Comune di Milano, Municipio 3, Municipio 6, Associazione Casa delle Artiste-Casa delle Arti-Spazio Alda Merini, Casa Museo Boschi Di Stefano, Comune di Brunate) lo striscione di Toponomastica Femminile, tenuto fermo nel vento con qualche difficoltà, testimoniava la forza della nostra partecipazione, non solo a questo evento finale, ma a tutto l’iter che ha portato a questo risultato. Tra cittadine/i partecipi e commossi si sono intrecciate testimonianze di vita famigliare nelle parole della figlia, di vita di quartiere nelle parole delle vicine di casa e dei frequentatori dei bar di zona: «io Alda la conoscevo …», di contatti culturali con personaggi famosi cari ad Alda.

A fine mattina il calore dello Spazio Alda Merini, dove è ricostruita la stanza di Alda con i suoi effetti personali autentici, ha offerto a tutti/e una merenda in un caldo abbraccio tra “Tratti e ritratti”, una collettiva di opere pittoriche e scultoree a lei dedicate.
Tre sere dopo lo stesso spazio è stato impreziosito dalle parole di Alda, poste in musica dal M° Giovanni Nuti, e da alcune canzoni dello psichiatra romano Gianni Nebbiosi, che operò professionalmente nei manicomi nel fervido periodo della emanazione della legge Basaglia. Il reading musicale Alda canta ancora di e con Alessia Arena, con gli arrangiamenti e la chitarra di Francesco Catalucci, ci ha traghettato nel manicomio intimo di ciascuno di noi, in un viaggio di parole e musica tra scoperta, paure, rabbia e sana ironia.

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Il 18 novembre un nuovo allestimento del Poema della Croce nella Chiesa di San Marco, opera sacra per voce solista, coro e orchestra accompagna Giovanni Muti, interprete e compositore delle musica, con Carla Fracci nel ruolo di Maria.
Le emozioni suscitate da tutte queste parole e musica ci seguiranno ancora nelle strade dei nostri Navigli per chi è qui e nelle suggestioni dei versi letti, per chi è altrove. Ci saranno altri eventi, alcuni già definiti, altri in via di definizione.
Da segnalare la replica al teatro alle Colonne in via San Lorenzo il 30 novembre e il 1° dicembre dell’emozionante spettacolo Dio arriverà all’alba. L’attore, autore e regista Antonio Nobili renderà omaggio ad Alda con un racconto sulla sua inesauribile produzione letteraria, ispirata in gran parte dagli eventi della sua vita quotidiana. E ancora un tributo ad Alda nella rassegna “Voci di donne” dal 23 novembre all’ARCI Bellezza Visconti per esaltare bellezza, fragilità e speranza contro la violenza sulle donne.
Da non dimenticare inoltre che nello Spazio Alda Merini in via Magolfa sarà possibile partecipare su prenotazione a visite guidate “Ti racconto Alda” davanti alla sua stanza diventata Museo, in una suggestiva immersione nel suo mondo poetico e nella sua storia di vita tra aneddoti, oggetti, disegni sulle pareti, canzoni e recite.

 

Articolo di Maria Rosa Del Buono

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Di formazione classica, filosofica, psicologica, iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia, sono stata docente dalla scuola secondaria di I grado all’Università e mi sono dedicata alla formazione docenti in ambito istituzionale e associativo, con particolare attenzione ai temi delle Pari Opportunità e della Differenza di Genere. Sono membro del direttivo della casa delle Artiste –-Spazio Alda Merini  e del Direttivo della Casa delle donne di Milano.

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