Tarte Tatin ai pomodori

Si pensa sempre alla tarte Tatin con le mele, perché così è nata la ricetta classica.
Conoscete la storia? C’erano una volta le sorelle Stephanie e Caroline Tatin, che a fine Ottocento gestivano il ristorante dell’Hotel du Pin d’Or a Lamotte-Beuvron. Una domenica stavano preparando la torta di mele, quando si accorsero che avevano dimenticato di mettere la base di pasta brisée in fondo alla teglia. Cercarono di rimediare posandola sopra le mele e il successo tra la clientela fu tale che la torta entrò nel menu del ristorante.
Vi propongo la versione salata, con i pomodori, molto fresca e appetitosa.

Ingredienti per una torta di circa 25 cm. di diametro:

  • 8-10 pomodori datterini 
  • una manciata di olive nere denocciolate
  • un cucchiaino colmo di capperi
  • origano e/o basilico
  • 100 gr. di farina bianca
  • 6 cucchiai circa di olio evo
  • acqua, ghiaccio
  • sale

Tempi di preparazione: 15 minuti + il tempo di fare riposare la pasta.
Tempo di cottura: 25 – 30 minuti.

Prima di tutto preparate la pasta, che deve riposare almeno mezz’ora, ma anche di più se possibile. Versate dell’acqua in una ciotola e aggiungete dei cubetti di ghiaccio. Impastate la farina con un pizzico di sale, un cucchiaio d’olio e tanta acqua gelata quanta ne serve per ottenere un panetto morbido ma ben asciutto – non deve appiccicarsi alle mani. Chiudetelo in un sacchetto di plastica per alimenti e mettetelo a riposare fuori dal frigo.
Lavate accuratamente i pomodori, tagliateli a metà e spremeteli leggermente per eliminare l’eccesso di acqua e i semi.
Ungete generosamente la teglia, posate i pomodori con la parte tagliata rivolta verso l’alto, salateli leggermente, completate con origano, qualche foglia di basilico, olive e capperi ben distribuiti.
Accendete il forno statico a 200°.
Riprendete la pasta e, con l’aiuto del mattarello, stendetela in una sfoglia molto sottile. Adagiatela delicatamente sui pomodori, rimboccando bene il contorno, spennellate di olio e infornate.
È pronta quando la superficie si presenta ben dorata.
Sfornatela, lasciatela raffreddare un po’, capovolgetela e servitela.

 

 

Articolo di Paola Bortolani

v0txabTaEx dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato  in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

 

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