La bella storia di Avi Schiffmann ai tempi del Coronavirus

Si parla spesso male degli e delle adolescenti, descrivendoli come superficiali, perdigiorno, demotivati/e, privi/e di ideali nell’epoca delle passioni tristi (Benasayag). Eppure la storia di Avi Schiffman, un ragazzo di 17 anni amico delle tecnologie digitali, con cui ha grande dimestichezza, smentisce questi luoghi comuni e merita di essere raccontata. Il giovane di Mercer Island, nei sobborghi di Seattle, Stato di Washington, si è interessato da subito dell’epidemia, poi diventata pandemia, di Covid-19, fin da quando colpì la città di Wu-han, nel dicembre 2019. La sua curiosità è diventata in breve tempo una passione e con l’aiuto del suo amico Daniel Conlon, che gli ha dato una mano per la parte grafica, ha costruito un sito in cui raccoglie in tempo reale i dati riguardanti questa malattia ovunque nel mondo.
Se date un’occhiata alla creazione di questo geniale ragazzino, il sito che ha chiamato ncov2019.live, potrete informarvi sul numero di contagiati, guariti, deceduti, tasso di sopravvivenza in ogni parte del mondo.

Sito.

Non solo, ma potrete consultare una sezione in cui sono smontate le varie bufale che circolano in rete su questo virus, riportati e descritti i comportamenti da tenere, tutorial su come indossare la mascherina, lavarsi le mani e molto altro. Per costruirlo e mantenerlo aggiornato Avi ha fatto anche una maratona di 50 ore di lavoro e vi dedica molto del suo tempo, alzandosi tutti i giorni alle sette del mattino. Oggi il sito ha raggiunto i 35 milioni di visitatori.
Contattato da Microsoft, ha rinunciato a un posto di lavoro e ha detto no alla proposta di una società che gli ha offerto di comprare il sito per 8 milioni di dollari. «Non voglio farne un business – ha risposto – non ci ho mai pensato. Ho altri piani per il mio futuro.
Non voglio approfittare della situazione, anche perché il sito non è stato creato per realizzare profitti, ma per aiutare le persone a informarsi sull’andamento della pandemia. La presenza di eventuali banner pubblicitari e pop-up ostacolerebbe la fruibilità del portale, che può contare su un’interfaccia minimale e ordinata».
Nella schermata iniziale c’è un messaggio che invita chi volesse fare una piccola donazione ad offrire ai proprietari di questo sito un caffè. Non so che cosa abbiano pensato i genitori del ragazzo riguardo alla sua creazione e alla sua decisione, ma penso che abbiano fatto un buon lavoro.
La lezione che Avi ci ha dato mi fa pensare che se ci saranno molte persone come lui non sarà male aver lasciato loro in eredità la Terra. Con il suo rifiuto e le sue argomentazioni ha parlato della sua opera come di un bene comune, forse senza neppure conoscere bene tutta la tematica dei commons, ma sicuramente col suo lavoro ha contribuito al progresso materiale e spirituale della società. E quando gli chiedono come ha fatto ad acquisire questa grande competenza e professionalità, risponde di essere un autodidatta che si è formato guardando video e tutorial. Avi è la prova che di questi e queste nuovi giovani possiamo fidarci e che forse qualche valore diverso da quelli del successo e del denaro ad ogni costo negli ultimi anni è passato.
«
Non voglio speculare su una tragedia — ha spiegato Avi — molti mi dicono che me ne pentirò, ma ho altro in mente. Ho solo 17 anni, non voglio essere uno speculatore. E soprattutto non voglio essere costretto a effettuare cambiamenti sul mio sito, su cui non mi trovo d’accordo, cosa che dovrei fare se mi obbligassi contrattualmente.»
Che differenza con i modelli proposti da The wolf of Wall Street di Martin Scorsese, o Wall Street 1 di Oliver Stone!
Da quando il sito è online è stato consultato da 700 milioni di utenti. All’interno del sito potrete trovare una sezione Maps che permette di consultare, appunto tramite una mappa, le informazioni relative ai contagi e un Survival Rate Calculator mediante il quale è possibile calcolare il rischio di infezione da Covid 19. Non so se Avi sia un giovane della generazione Telemaco, di cui parla lo psicoanalista Massimo Recalcati nel suo libro Il complesso di Telemaco, ma mi piace pensarlo, anche quando rifletto su alcuni comportamenti solidali di miei e mie studenti della sua età.
A questo punto non ci resta che offrire tutte e tutti un caffè virtuale al piccolo genio benefattore dell’umanità e al suo amico grafico Daniel.

 

 

Articolo di Sara Marsico

Sara Marsico.400x400.jpgAbilitata all’esercizio della professione forense dal 1990, è docente di discipline giuridiche ed economiche. Si è perfezionata per l’insegnamento delle relazioni e del diritto internazionale in modalità CLILÈ stata Presidente del Comitato Pertini per la difesa della Costituzione e dell’Osservatorio contro le mafie nel sud Milano. I suoi interessi sono la Costituzione , la storia delle mafie, il linguaggio sessuato, i diritti delle donneÈ appassionata di corsa e montagna. 

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