Calendaria 2021. Donne per l’Europa, Femmes pour l’Europe, Women for Europe

L’isolamento fisico era cominciato da pochi giorni, eravamo tutte un po’ disorientate, preoccupate, ansiose. Io, telelavoratrice da sempre, stavo sperimentando la strana situazione di avere tanto tempo da dedicare al mio lavoro di editrice ma non la possibilità di pensare a progetti nuovi perché avevo compreso subito che la chiusura delle librerie, il blocco delle fiere editoriali e l’impossibilità di fare gli incontri programmati nelle scuole, anch’esse chiuse, avrebbero reso impossibile programmare nuovi investimenti per realizzare nuovi libri. E per impegnare il tempo in modo utile avevo iniziato a realizzare video libri e preparare materiale che potesse essere d’aiuto alle insegnanti e di intrattenimento per bambine e bambini.
Dunque quando Maria Pia Ercolini, la presidente di Toponomastica femminile, mi ha proposto di collaborare a un progetto pro bono che poi avremmo finanziato con un crowdfunding, mi ha trovato proprio nello spirito adatto: pur non potendo programmare investimenti, avevo voglia di fare qualcosa di nuovo e bello e magari qualcosa di cui in futuro avrei potuto dire: «Questa cosa l’ho fatta durante l’isolamento!».
L’idea era stata suggerita da Gabriella Valentini sul gruppo fb di Toponomastica femminile: realizzare un calendario per il 2021. Raccolta la proposta, Maria Pia ha dato il taglio: raccontare le donne dei Paesi dell’Unione Europea.

Gennaio 2021

Immediatamente è stata coinvolta anche Livia Fabiani, giovanissima architetta tirocinante presso Toponomastica femminile… ed ecco pronto il gruppo di lavoro: quattro donne di diverse età e con diverse competenze unite dalla consapevolezza di genere e dal desiderio di costruire qualcosa in un tempo vuoto! Abbiamo cominciato con un incontro su Skype a metà marzo durante il quale abbiamo iniziato a buttare giù idee e siamo andate avanti con entusiasmo per tre mesi, coinvolgendo nel progetto 12 illustratrici (una delle quali il 15 maggio è anche diventata mamma!) e una cinquantina di altre collaboratrici.
Da parte mia forse ciò che più mi ha stimolato del progetto è stato il fatto che il calendario ci proiettava già nel nuovo anno, come se in qualche modo ci permettesse di guardare avanti e poter immaginare come superato questo brutto periodo. Ma naturalmente ogni progetto rivolto alla visibilità delle donne mi coinvolge e mi appassiona.
Innanzitutto ci siamo dedicate alla ricerca delle donne di cui parlare nel calendario. L’idea era di raccontare di artiste, scienziate, letterate, sportive, giornaliste, europeiste, madri fondatrici dell’Unione Europea, due per ogni Paese europeo e tre per i Paesi fondatori. La difficoltà non era trovarne sessanta ma fra le tante doverne scegliere solo sessanta, e diverse per competenze e per Paese di appartenenza! Per individuarle abbiamo chiesto aiuto a tante amiche europee che ruotano intorno all’associazione Tf e poi di nuovo il loro aiuto è stato indispensabile per realizzare le mini biografie da inserire nelle pagine del calendario e tradurle in francese e inglese. Tutto il calendario, infatti, è trilingue, a cominciare dal titolo: CALENDARIA 2021 – Donne per l’Europa, Femmes pour l’Europe, Women for Europe.
Nel frattempo le illustratrici realizzavano i loro ritratti e Livia cominciava a fare le prove di impaginazione grafica che valutavamo negli incontri su Skype durante i quali condividevamo anche le esperienze di quarantena e i principali avvenimenti. Non nego che hanno rischiato di diminuire un po’ il nostro entusiasmo le affermazioni di Christine Lagarde, donna e rappresentante istituzionale dell’UE, sullo spread, ma credo che in fondo fossimo tutto convinte che l’UE avrebbe saputo mantenere una posizione compatta, che Ursula von der Leyen avrebbe saputo agire in tal senso e nei giorni successivi la stessa Lagarde avrebbe preso una posizione più aperta alle difficoltà dell’Italia che nel frattempo erano diventate difficoltà comuni.

Gennaio, febbraio, marzo, aprile…

Aprile

Sempre nuove pagine del calendario cominciavano ad essere pronte. E intanto si lavorava ad individuare le autrici degli articoli sulle 60 donne. Sì perché un’altra bellissima idea è stata quella di programmare l’uscita su questa rivista, per tutto il 2021: uno o due articoli ogni settimana sulle 60 donne del calendario. Ovviamente programmeremo l’uscita dell’articolo nella settimana in cui ogni donna è presente sul calendario, dalla tedesca Anna Siemsen – pacifista, antesignana di una federazione europea democratica, plurale, integrata, unita nel diritto e nella libertà – che apre il mese di gennaio, alla lussemburghese Marcelle Lentz Cornette – figura di rilievo al  Parlamento Europeo – che chiude il mese di dicembre.

settembre

Per avere una visibilità ancora maggiore, gli articoli saranno poi ripresi dal sito toponomasticafemminile.com che li pubblicherà in più lingue.
Nel frattempo la realtà della pandemia ci rendeva sempre più chiaro come le donne stessero pagando un costo altissimo in termini di carico di lavoro familiare e nello stesso tempo come sarebbe stato probabile che, nella crisi economica conseguente, sarebbero state le prime a perderlo questo lavoro. Ma non solo, continuava a manifestarsi più che mai il sessismo, che fosse verso la virologa o la giornalista o per l’assenza di donne nelle task force. E diventava ancora più feroce la violenza domestica contro tante donne chiuse in casa con i loro aguzzini. Tutto ciò non poteva che dare forza al nostro progetto di raccontare di tante donne capaci, determinate, competenti nei più diversi campi ma quasi ignorate dalla storia e dalla storiografia ufficiale, con il desiderio di far arrivare i calendari, anzi le calendaria!, negli uffici, nelle biblioteche, nelle case ma soprattutto nelle scuole per contribuire a sviluppare il rispetto dei maschi verso le donne e aumentare l’autostima nelle ragazze al fine di favorire l’ampliamento delle loro prospettive di studio, di lavoro, di carriera.
Insomma un progetto che intende dare visibilità quotidiana a donne che hanno collaborato alla costruzione della società italiana ed europea promuovendo la conoscenza dei loro meriti nell’intera collettività e tra le giovani generazioni. Riteniamo importante, infatti, rafforzare la visibilità e l’identità dell’UE in questo momento difficile, partendo proprio dal sogno che è stato alla base della sua fondazione, al di là di schieramenti e confini politici: pace, democrazia, solidarietà, equità, condivisione di ideali, culture e buone pratiche.

Dal 1° luglio prossimo Angela Merkel sarà alla presidenza di turno del Consiglio dell’Unione; con Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione Europea e Christine Lagarde alla presidenza della Banca Centrale Europea ci sarà un vero e proprio triumvirato femminile a governare l’Europa proprio nel momento in cui l’UE dovrà affrontare uno dei momenti più difficili della sua storia ma forse una fase che potrà dare vita ad una nuova coesione e una nuova idea di Europa. E speriamo che in Italia si possa prendere esempio!

Ottobre

Chi desidera sostenere Calendaria può partecipare al crowdfunding, anche prenotando una sola copia, cliccando su questo link:

Produzioni dal basso – Calendaria 2021

Invece enti locali, università, associazioni varie che desiderano sostenere con più energia il progetto diventandone partner e inserendovi il loro logo, possono scriverci una mail a questi indirizzi:
tf.direttivo@gmail.com
toponomasticafemminile@gmail.com

 

 

Articolo di Donatella Caione

donatella_fotoprofiloEditrice, ama dare visibilità alle bambine, educare alle emozioni e all’identità; far conoscere la storia delle donne del passato e/o di culture diverse; contrastare gli stereotipi di genere e abituare all’uso del linguaggio sessuato. Svolge laboratori di educazione alla lettura nelle scuole, librerie, biblioteche. Si occupa inoltre di tematiche legate alla salute delle donne e alla prevenzione della violenza di genere.

9 commenti

  1. Bellissima iniziativa!
    Veramente nello spirito del raggiungimento delle pari opportunità!
    Avv. Anna Di Mauro
    Presidente Associazione Donne Giuriste Italia sez. Caserta per le pari opportunità

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  2. Ricordare la testimonianza delle donne in tutti i campi è un passaggio fondamentale per educare le nuove generazioni ad allontanarsi e superare i retaggi culturali sul genere femminile che ci trascinano sempre in posizioni subalterne. Fondamentale per realizzare il processo di inclusione che in Italia, in Europa e nel mondo dovrà necessariamente realizzarsi

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