Messaggio nella bottiglia dai Millennials al Consiglio Europeo

Il 17 e 18 luglio si è riunito nuovamente il Consiglio Europeo, il più intergovernativo e il meno sovranazionale organo dell’Unione Europea. Nella riunione non si è parlato solo di MES, anche se un giorno sì e l’altro pure i media nazionali hanno focalizzato la loro attenzione su questo strumento di aiuto agli Stati europei in difficoltà, col pretesto neppure tanto nascosto di cantare ogni giorno la stessa canzone: la maggioranza è divisa al suo interno come pure le opposizioni. Così, come quasi sempre accade, il popolo italiano si schiera come durante il campionato di calcio ed è chiamato a fare il tifo pro o contro il MES, senza nemmeno ben sapere di che cosa si tratti. Non di MES vorrei qui parlare, anche perché lo ha già esaurientemente fatto su questa rivista Antonio Lupoli, il 9 maggio 2020, ma di Next Generation Eu, il piano proposto a maggio dalla più europeista e sovranazionale istituzione dell’Unione, la Commissione Europea, presieduta da Ursula Von Der Leyen, in questa congiuntura unica e mai verificatasi che vede tre donne a capo di importanti organi dell’Unione: Commissione, Consiglio dei Ministri e Banca Centrale.
Già il titolo di questo programma è molto ambizioso, contiene due termini impegnativi: NEXT, prossimo, futuro più vicino, come recita il titolo di un piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà di Alessandro Baricco che, fin dal lontano 2002, ci invitava a riflettere sui cambiamenti che attendevano le nostre società; e GENERATION, che fa pensare quindi a un’Europa che pensi alle generazioni future. E proprio qui nascono le prime perplessità. Ci aspetteremmo una valorizzazione delle e dei giovani, incentivi, borse di studio, sovvenzioni, aiuti, rinnovi dei contratti a tempo determinato spesso utilizzati nei lavori delle persone giovani. Niente di tutto questo. Next Generation Eu è un programma a lunga scadenza, ha certamente una visione e in prospettiva vuole valorizzare le nuove generazioni, da troppo tempo sacrificate da politiche economiche miopi e dalla veduta corta, come le definiva Tommaso Padoa Schioppa, economista scomparso prematuramente; per loro si preparerà una rivoluzione verde e digitale.
Tuttavia, come scrivono alcuni/e europarlamentari tra cui l’Indipendente Massimiliano Smeriglio, «I tre programmi afferenti alla cultura, istruzione e volontariato giovanile sono stati ridotti rispetto al 2018, ignorando la richiesta del Parlamento europeo di un aumento per ciascuno di questi strumenti. Per Erasmus, fiore all’occhiello dell’Europa, programma evocativo capace di far viaggiare e scambiare esperienze, la nuova proposta è inferiore del 6,7% rispetto alle dotazioni del 2018. La stessa Ursula Von Der Leyen aveva sostenuto dinanzi al Parlamento la necessità di triplicare il budget del programma, salvo poi formulare una proposta al ribasso. L’istruzione, il comparto della conoscenza, sono gli strumenti più efficaci per indirizzare società, economie e futuro.
Senza i necessari investimenti nella formazione e nella mobilità delle persone Next Generation Eu rischia di restare una bella espressione, che non tiene conto delle esigenze dei Millennials.»

Smeriglio
Massimiliano Smeriglio

Con Next Generation Eu e il potenziamento mirato del bilancio a lungo termine dell’Ue per il periodo 2021-2027, la potenza di fuoco complessiva del bilancio dell’Ue arriverà a 1 850 miliardi di €. Il pacchetto ha tre pilastri: «strumenti a sostegno degli sforzi profusi dagli Stati membri per riprendersi dalla crisi, superarne gli effetti e riemergere più forti; misure volte a stimolare gli investimenti privati e sostenere le imprese in difficoltà; rafforzamento di programmi strategici dell’Ue per trarre insegnamento dalla crisi e rendere il mercato unico più forte e più resiliente e accelerare la duplice transizione verde e digitale.» Il primo pilastro, invero, comprende, dopo una serie di azioni a favore degli investimenti, questa azione: «Per aiutare i più vulnerabili, vale a dire giovani e minori in condizioni di povertà, la Commissione propone di modificare le risorse del Fondo sociale europeo Plus. Gli Stati membri i cui livelli di disoccupazione giovanile sono superiori alla media dell’Ue dovrebbero stanziare almeno il 15 % di queste risorse a favore dei giovani, mentre almeno il 5 % dei fondi dovrebbe contribuire ad alleviare la povertà minorile.» Ma non è solo a queste categorie di persone giovani che bisogna pensare, definite vulnerabili. C’è assoluto bisogno di coinvolgere nella ripresa resiliente i Millennials, lasciati in disparte da politiche di austerity neoliberiste, di centrodestra e di centrosinistra.
Secondo la relazione di Gita Gopinah, capo economista del Fondo Monetario Internazionale, prima donna ad occupare dalla sua creazione questa carica, le perdite subite dalle nuove generazioni dalla chiusura delle scuole in 150 Paesi sono incalcolabili, anche perché non esiste un modo di inserirle in bilancio e ancora una volta ci troviamo a prendere atto della insufficienza e inidoneità del Pil a misurare il valore di quanto prodotto o perso nel Paese.

gita gopinath
Gita Gopinah

Riprendendo uno studio delle Nazioni Unite, l’economista di Kerala avverte che questa situazione non potrà che aumentare disuguaglianze e povertà. In un recente articolo Ferruccio De Bortoli riferisce che, quando fu chiesto alla studiosa indiana che cosa consigliasse all’Italia, Gopinah rispose di investire soprattutto in capitale umano. Per evitare il calo delle immatricolazioni universitarie che si verificò nella penisola dopo la crisi del 2008, occorre davvero pensare ai Millennials, a partire da scuola e università, smettendo di parlare solo di distanziamento sociale, di orari e di didattica a distanza. Il piano della Commissione Europea rappresenta uno sforzo economico mai visto prima. Scettici al suo riguardo, come sanno tutti e tutte perché sul punto la narrazione è unanime, sono i cosiddetti Paesi frugali (frugali perché? Il Paese più frugale, a dispetto della narrazione che se ne fa su tutti i media è l’Italia che ha un risparmio privato altissimo e che da circa vent’anni, rispetto al parametro deficit/PIL è messa meglio di Francia e Germania). Anche i Paesi del gruppo di Visegrad manifestano le loro perplessità, temendo che il riorientamento del bilancio possa sfavorirli e che la transizione verde e la decarbonizzazione possano rappresentare un danno per la loro economia. A questi Paesi si sono uniti anche Estonia e Finlandia, cioè 10 Paesi su 27. L’Unione Europea, che fu la prima a definirsi con Jacques Delors come economia della conoscenza, deve pensare ai suoi giovani anche nell’immediato. Quanto ci piacerebbe che il dibattito pubblico affrontasse temi come questi, invece di perdersi sui tecnicismi del MES. Quanti degli/lle elettori/trici hanno figli e figlie e sono in ansia per il loro futuro? Siamo sicuri che l’audience non salirebbe nei talk show se si parlasse di questioni cruciali come il lavoro dei giovani, anziché dell’ultima diatriba interna alla maggioranza o all’opposizione sul MES? Nel terzo pilastro si trova scritto «Investire nei giovani con ulteriori 3,4 miliardi di € per Erasmus Plus e portare Europa creativa a1,5 miliardi di € per sostenere i settori della cultura e della creatività». La proposta per il Quadro Finanziario Pluriennale però non è sufficiente per affrontare le sfide future nell’ambito dell’istruzione e della cultura. «I tre programmi afferenti alla cultura, istruzione e volontariato giovanile sono stati ridotti rispetto al 2018, ignorando la richiesta del Parlamento europeo di un aumento per ciascuno di questi strumenti» come ci ricorda la lettera indirizzata al Premier Conte. E non possiamo nasconderci che le maggiormente penalizzate, perché precarie e senza tutele, in questa recessione seguita alla pandemia, siano le persone più giovani. Sono proprio le giovani e i giovani ad avere bisogno di sostegno adesso, non di discorsi e piani lasciati alla negoziazione con gli Stati. Non dimentichiamoci che, nonostante siano stati/e i/le meno colpiti/e dalla pandemia, spesso i e le nostre giovani sono stati impiegati/e in lavori a rischio, con una forte esposizione al contatto con le persone, come ci ricorda Tito Boeri nel suo articolo Salvare il lavoro, pubblicato da “Repubblica”, in cui si esaminano le conseguenze nefaste della pandemia sulle assunzioni e sui licenziamenti. E adesso, da un lato potrebbero non essere riconfermate/i e dall’altro non potrebbero neppure coltivare il loro capitale umano. Ha un bel dire Ferruccio De Bortoli che dovrebbero essere i privati a pensare ai giovani, con borse di studio e facilitazioni.  Se il rapporto tra le generazioni è uno dei punti cardine della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, è l’Unione Europea che ci deve pensare. Ci auguriamo che questo appello di alcuni europarlamentari al Presidente Conte abbia l’effetto del messaggio nella bottiglia, lo abbia sensibilizzato sul destino dei Millennials e abbia fatto sì che in Consiglio europeo ci si ricordi che, al di là dei proclami di Next Generation Eu, il futuro poggia sull’istruzione, sulla cultura e sulla conoscenza.

le tre donne
Christine Lagarde, Ursula Von Der Leyen e Angela Merkel

Confidiamo nel semestre europeo a guida femminile tedesca e negli ottimi rapporti tra Ursula Von Der Leyen e Angela Merkel, che l’ha avuta come Ministra della Difesa nel suo Governo. Purtroppo però il Consiglio Europeo è espressione degli interessi nazionali degli Stati e dei Governi. Speriamo che il messaggio nella bottiglia per i Millennials abbia convinto il Presidente Conte e in qualche modo sia arrivato a destinazione.

 

 

Articolo di Sara Marsico

Sara Marsico.400x400.jpgAbilitata all’esercizio della professione forense dal 1990, è docente di discipline giuridiche ed economiche. Si è perfezionata per l’insegnamento delle relazioni e del diritto internazionale in modalità CLILÈ stata Presidente del Comitato Pertini per la difesa della Costituzione e dell’Osservatorio contro le mafie nel sud Milano. I suoi interessi sono la Costituzione , la storia delle mafie, il linguaggio sessuato, i diritti delle donneÈ appassionata di corsa e montagna. 

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