Concorso “Sulle vie della parità” 2020/2021

Moltissime le novità dell’VIII edizione del concorso “Sulle vie della parità” per l’anno scolastico 2020/2021. Indetto dall’associazione Toponomastica femminile, si avvale di nuove e interessanti collaborazioni: l’Agenzia di stampa Dire-Diregiovani, ViWoP (Virginia Woolf Project), la Rete nazionale Donne in Cammino e l’associazione Cercatori di semi, che offrono il loro apporto di creatività e validi suggerimenti per percorsi didattici e ricerche stimolanti, affiancando le tradizionali e preziose collaborazioni col Premio Italo Calvino, la Società italiana delle storiche (SIS) e l’Osservatorio di Genere, che promuove anche in questa edizione la competizione regionale nelle Marche.
Rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e agli enti di formazione, il concorso è finalizzato a riscoprire e valorizzare il contributo offerto dalle donne alla costruzione della società, con obiettivi fondamentali quali dare visibilità alle donne in tutti gli spazi pubblici, diffondere l’uso di un linguaggio non sessista e promuovere percorsi educativo-didattici volti a contrastare atteggiamenti non corretti verso le donne e la società.
A queste fondamentali linee-guida si aggiunge in questa edizione una particolare attenzione alla tematica del rispetto dell’ambiente, per la formazione e il consolidamento di atteggiamenti che, partendo dal periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, si intreccino con riflessioni sul corpo, le relazioni, la cura, la città che vogliamo e il ruolo delle donne in questo.
Le sezioni fra cui poter scegliere sono tre, distinte non tanto per la tipologia espressiva da utilizzare – che può variare dal saggio al prodotto multimediale, graphic novel, progetti artistici, espositivi o di spettacolo o altro ancora, a seconda dell’estro creativo delle classi – ma per ambiti e tematiche specifiche.
La sezione A, in collaborazione con l’Agenzia di stampa DIRE, ha caratteristiche di giornalismo investigativo e richiede l’effettuare interviste e cercare testimonianze, in registri anagrafici o archivi fotografici, per far emergere la presenza o l’assenza delle donne nella memoria collettiva, al fine di dare riconoscimento, in ambito locale, a figure femminili, attive nella cultura e nella vita cittadina, e proporre alle amministrazioni locali una loro intitolazione nei luoghi pubblici.
La sezione B è di scrittura creativa e, in collaborazione con il Premio Italo Calvino, intende stimolare la creatività e l’immaginazione delle/dei giovani sulle tematiche di parità per indurre una riflessione sulla necessità del rispetto dell’altro/a, indipendentemente dal sesso, dall’etnia, dalle capacità personali e dalla provenienza socio-culturale e geografica.
La sezione C presenta diversi percorsi di azione e di ricerca per avanzare proposte di intitolazione di uno spazio pubblico a donne meritevoli.
Innanzitutto, in collaborazione con la Rete Nazionale Donne in Cammino, le scuole di ogni ordine e grado sono invitate a elaborare dei progetti di creazione di itinerari in natura o in ambiente urbano che dovranno indicare con un nome di una donna italiana o straniera che si sia distinta in esperienze di viaggio. Le classi dovranno condurre un’uscita scolastica sul sentiero individuato, elaborare il tracciato su una mappa, indicare le motivazioni della scelta del percorso e della donna a cui lo si vuole intitolare, descrivere e documentare il cammino con l’ausilio di fotografie.
Poi, in collaborazione con l’associazione Cercatori di semi, si promuove la creazione di un orto scolastico, in terra o in vaso, su cui impiantare la coltivazione di sementi di varietà di orticole locali strettamente legate al territorio e alla tradizione, sempre con l’obiettivo dell’intitolazione del luogo a una donna che abbia operato in ambito ambientalista, botanico o delle scienze naturali.
Chi sceglierà di cimentarsi, invece, con la proposta che vede la collaborazione con il Virginia Woolf Project (ViWoP), dovrà individuare un luogo, nel proprio paese o territorio, in cui promuovere l’intitolazione di strade, vie ciclabili o pedonali, biblioteche, luoghi o edifici pubblici a Virginia Stephen Woolf, producendo un approfondimento sul pensiero della scrittrice e/o sui suoi libri, nonché documenti ufficiali sulla richiesta dell’intitolazione e dell’eventuale delibera o cerimonia.
Infine, in collaborazione con la Società italiana delle storiche (SIS), vengono suggeriti percorsi di vita e di lavoro, mediante ricerche, con relative proposte di intitolazione, in ambiti specifici quali l’Educazione civica, con la valorizzazione delle Costituenti; l’approfondimento del testo costituzionale su diritti umani e diritto all’istruzione come strumento di promozione umana e sociale; l’organizzazione di azioni di cittadinanza attiva nella scuola e sul territorio in merito a pari dignità sociale, legalità e storia delle mafie; cittadinanza europea, cittadinanza culturale, cittadinanza e sport, cittadinanza economica e digitale; diritti degli uomini e delle donne nel mondo del lavoro; diritto alla salute e all’ambiente.
Presenti i temi dell’ambientalismo europeo, con indagini sulle tante donne che oggi in Europa si stanno rendendo protagoniste sul fronte ambientale, consapevoli che la lotta ai mutamenti climatici e la battaglia per una nuova economia, più giusta e sostenibile, possono e devono essere alla base di una rinnovata identità europea; delle Scienze (STEM), onde conoscere figure femminili che hanno amato le discipline scientifico/tecnologiche tanto da dare un contributo davvero significato al loro sviluppo, affinché siano di ispirazione alle ragazze; della fantascienza o fantasy, per stimolare la lettura e la ricerca su autrici che si sono distinte in questo campo; e infine la sorellanza, che indirizza la ricerca alla scoperta di figure femminili, soprattutto locali, che si sono spese per il benessere di tante altre donne, facendo emergere quel potente legame di condivisione e sostegno che le donne sviluppano e che, soprattutto nei momenti di crisi, crea reti in grado di sprigionare energia e creatività impensabili.
Sul sito www.toponomasticafemminile.com/sito è pubblicato il bando completo, in cui si trovano in dettaglio tutte le informazioni inerenti le scadenze, le modalità di partecipazione, la scheda docente da compilare, le indicazioni per la spedizione dei lavori, le cerimonie di premiazione che potranno essere in presenza (com’è nella speranza di tutti e tutte) oppure in videoconferenza, (come è successo in tutti questi ultimi terribili mesi), oltre a tutti i patrocini di enti, organizzazioni e reti che contribuiscono a far conoscere e crescere sempre di più questo apprezzato e importante concorso.

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Articolo di Danila Baldo

DANILA BALDO.400x400 NON TROVATA-1Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, coordina il gruppo diade e tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con Se non ora quando? e con IFE-Iniziativa Femminista Europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane sino al settembre 2020.

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