I tour delle streghe (seconda parte)

Rimaniamo in Europa per proseguire il nostro viaggio e spostiamoci in Spagna, dove furono istruiti ben 5000 processi contro le streghe. In questa nazione troviamo addirittura “Il Cammino della Stregoneria” che è formato da vari itinerari alle pendici dei Pirenei. Uno di questi, di circa 50 chilometri, attraversa i paesi dove furono condannate al rogo diverse streghe: Roncisvalle, Ochavia, Burgui e Vidangoz. Lungo il suggestivo percorso, attraverserete boschi che sembrano incantati. Se vi trovate lì per l’ultima settimana d’agosto, a Vidangoz, nel cuore della notte, potete assistere ad una danza molto suggestiva, chiamata “La discesa delle streghe”.

Foto1 Spagna. Il Cammino della Stregoneria
Spagna. Il Cammino della Stregoneria

Sempre in Spagna non potete mancare una visita a Zugarramurdi, un piccolissimo borgo di circa 200 anime, situato nella comunità autonoma della Navarra. Il paesello, nel 1610, fu teatro di un fatto storico: sei presunte streghe furono condannate al rogo ed altre donne morirono nelle carceri in cui erano state rinchiuse. Potete anche visitare una istituzione a loro dedicata: “El Museo de las Brujas” dove viene  proiettato un filmato che fa luce su quei processi. Sempre nel museo troverete illustrazioni sui miti, sugli elementi della società matriarcale e sulle attività delle donne erboriste che utilizzavano il potere della natura per guarire. Potete recarvi alla cosiddetta ”Grotta di Zugarramurdi” (foto di copertina) e se vi trovate lì il 18 di agosto, vi immergerete nella ricorrenza del ”Zikiro-Jate” che prevede la degustazione di un  pranzo popolare tipico a base di agnello arrostito allo spiedo.

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Ricorrenza del Zikiro-Jate

Inseriamo anche queste informazioni per alleviare la fatica del viaggio. Comunque, dopo questi consigli, tra il serio e il faceto, possiamo concludere la tappa ricordando che il processo di Zugarramurdi, nel 2013, ha ispirato il film Le streghe son tornate del regista Alex de la Iglesia.
Per una sosta a Madrid segnaliamo, al Museo Lazaro Galdiano, il quadro di Goja Sabbha.
Nelle Isole Canarie, precisamente a Tenerife, nel Parco di Anaga, nella zona tra San Andrés e Taganana, sulla cordigliera, tra la fitta boscaglia dimorava un gruppo di streghe che probabilmente erano delle “Donne Sapienti” che in quel luogo ricco di piante erano in grado di confezionare pozioni medicamentose. Ancora oggi, gli abitanti dell’isola affermano che si manifestano nelle notti senza luna, vestite con lunghi abiti neri, pronunciando litanie ed orazioni e ballando intorno ai fuochi. Vengono chiamate” Streghe Bailadero.”

Foto3 Tenerife. Parco di Anaga
Tenerife. Parco di Anaga

Se invece la vostra meta è l’Austria, potete recarvi a visitare la fortezza di Riegesburg, risalente al XIII secolo, sulle colline della Stiria sud-orientale.

Foto 4 Austria.Fortezza di Riegesburg
Austria. Fortezza di Riegesburg

 Lì, all’interno, troverete un Museo delle Streghe. A nove chilometri da quella zona, tra il 1546 ed il 1748 furono instaurati circa 220 processi alle streghe e la maggior parte di queste donne finirono sul rogo, tra queste anche la cosiddetta ”Strega dei Fiori” Katharina Paldauf che possedeva  il potere di far sbocciare i fiori anche in pieno inverno.                                            

Foto 5 Museo delle Streghe
Museo delle Streghe

Nel Seicento, figura storica molto particolare fu la proprietaria del castello di Riegersburg, chiamata Gallerin. Era una baronessa e in realtà il suo vero nome era Katharina Elisabeth von Wechsler che si sposò con Galler ma rimase vedova. Si risposò ma anche il secondo marito morì. Per la terza volta convolò a nozze, questa volta con un uomo più giovane di lei, ma dopo poco tempo lo lasciò perché lo riteneva stupido e superficiale. La donna era molto litigiosa ed era sempre in conflitto con il parroco del borgo e con i prelati della Chiesa. In una delle sale del castello potete visionare un video dove viene riprodotta la lite furibonda tra Katharina e il parroco. Nelle altre sale troverete minuziosi e originali allestimenti. Ma non bisogna dimenticare, confusi da questo uso turistico, che entro le mura di quel castello furono uccise barbaramente tantissime donne accusate di stregoneria. La maggior parte morirono bruciate, altre furono impiccate o decapitate.
Altro castello austriaco da visitare, in questo particolare tour è quello di Mooshan, nella zona di Unterberg. È conosciuto come il “Castello delle Streghe” poiché nel Medioevo si riteneva che lì abitasse una strega terribile e potente che portava sventura agli abitanti del vicino villaggio.

Foto6 Il Castello delle streghe di Moosham
Il Castello delle streghe di Moosham

 La donna fu fatta prigioniera, crudelmente torturata e uccisa. A parte questa leggenda, fonti storiche attestano che nei sotterranei del castello furono prima rinchiuse e poi uccise migliaia di donne ritenute streghe. Nel museo, allestito all’interno del maniero, potete visitare la “Camera della tortura”.
Spostandoci in Svizzera, nella città di Sion, capitale del cantone Vallese , troviamo una vecchia torre denominata “Torre delle streghe” dove donne sventurate furono tenute prigioniere.

Foto7 Sion (Svizzera).Torre delle streghe
Sion (Svizzera). Torre delle streghe

 Invece ad Auenstein, piccolo comune nel cantone di Argovia, vi è un Museo delle Streghe che illustra questo mondo  con una serie di oggetti accuratamente selezionati e offre una vasta panoramica dei processi celebrati sia in Svizzera che in altri Paesi europei. Dopo la visita, per le visitatrici e  i visitatori più golosi, informiamo che c’è una saletta da tè con pasticceria fresca.
Dopo esserci rifocillati ben bene, troveremo le energie necessarie per arrivare addirittura in Olanda a Oudewater (Paese delle streghe), nella provincia di Utrecht. Anche qui visiteremo un museo a loro dedicato ma con una particolarità unica, infatti dentro troveremo “la pesa delle streghe” dove le donne ritenute in combutta con il diavolo venivano pesate.

Foto8 Pesa delle streghe
Pesa delle streghe

Un’antica credenza sostiene infatti che le streghe pesassero pochissimo perché altrimenti non potevano volare per tutta la notte a cavallo di una scopa. Quindi, se l’indiziata aveva qualche chilo di troppo si salvava e per fortuna, riportano le cronache locali, la maggior parte delle abitanti del paese erano abbastanza formose, così si poterono salvare dai roghi. Se lo desiderate, come consigliano vivamente le guide turistiche locali, potete pesarvi sulle pese originali di legno di quercia del 1482. Se non siete troppo magre e superate il test, riceverete un certificato, simile a quello emesso a quei tempi, che esclude la vostra natura malvagia. Poi deciderete voi se è il caso di mettervi a dieta o no.
Se visitate la Danimarca, potete recarvi a Ribe, la città più antica di quella nazione, che si trova nella penisola dello Jutland. In via Sanderportsgade troverete la casa di Maren Spliid, la strega danese più conosciuta grazie alle carte processuali giunte fino a noi.

Foto9 Casa di Maren Spliid
Casa di Maren Spliid

Su quella abitazione è apposta una placca commemorativa che la ricorda. Maren fu tra le ultime streghe giustiziate a Ribe; l’ultima, invece, si chiamava Anna Brunds e fu bruciata il 7 aprile del 1652.

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Placca commemorativa

Se il vostro viaggio prevede i Paesi nordici, sappiate che in Finlandia troverete il Lago delle Streghe, nella regione di Tampere. Ogni anno, in estate, nel vicino borgo di Ruovesi si organizza la messa in scena del “Processo alle streghe” con elezione finale della strega dell’anno. Ovviamente si tratta di uno spettacolo a scopo  turistico.

Foto11 Regione Tampere (Finlandia).Lago delle streghe
Regione Tampere (Finlandia). Lago delle Streghe

In Svezia in molte località si tramanda la credenza che il Giovedì santo si incontravano le cosiddette streghe del Vanatrù che provenivano da ogni parte del Nord Europa. Ancora oggi, a Skartordag, in quel giorno le bambine si travestono da streghe, si abbigliano con scialli colorati e bussano alle porte per chiedere dolciumi in cambio di disegnini fatti da loro. L’usanza affonda le proprie radici in un’antica credenza medievale secondo cui il potere delle streghe durante la Settimana Santa si accresceva a dismisura.

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Travestimento bambine

Era il 15 ottobre del 1675 quando nella parrocchia di Torsaker (oggi area urbana del comune di Hofors), iniziò la più grande caccia alle streghe della Svezia. Furono accusate cento persone e dei 71 condannati a morte ben 65 furono donne.
Continuando a salire per l’Europa possiamo recarci nella Norvegia settentrionale, a Vardo. Siamo nella contea del Finnmark, 400 chilometri a nord del Circolo Polare Artico. Per esperienza personale possiamo consigliare questo viaggio che vi farà godere di esperienze e panorami mozzafiato e vi farà arrivare sino a Capo Nord. Ma facendo sosta a Vardo, scoprirete che si trova lì un Memoriale che ricorda ben 77 donne che furono processate per stregoneria e mandate al rogo nel 1621. Il memoriale, molto suggestivo, è stato inaugurato nel 2011, presente anche la regina Sonja di Norvegia. All’interno dell’edificio troverete l’installazione della scultrice franco-americana Louise Bourgeois, deceduta poco dopo la creazione dell’opera, consistente in una sedia di metallo attraversata da cinque fiamme a gas che bruciano perennemente simboleggiando la morte delle condannate. La sedia è circondata da sette specchi ovali, simbolo dei testimoni silenziosi che assistevano alla macabra scena, mentre sopra l’installazione sono collocati altri tre specchi che riflettono le fiamme. Il titolo dell’opera è Le dannate, le possedute, le amate.

Foto 13 Steilneset Memorial a Vardø, Finnmark, Norvegia, per commemorare il processo e l'esecuzione nel 1621 di 91 persone per stregoneria. Installazione di Louise Bourgeois.
Steilneset Memorial a Vardø, Finnmark, Norvegia, per commemorare il processo e l’esecuzione nel 1621 di 91 persone per stregoneria. Installazione di Louise Bourgeois

Se poi volete fare una tappa in Islanda, lì troverete a Holmavick, un villaggio nella parte occidentale dell’isola, un Museo della Stregoneria. È ubicato in una vecchia abitazione vicino al mare e chi lo ha visitato dice che è un po’ troppo folkloristico. Il museo, noto come Strandagaldur, contiene la documentazione della caccia alle streghe avvenuta in Islanda verso la fine del XVII secolo.

Foto14 Islanda. Strandagaldur
Islanda. Strandagaldur

E siccome l’Islanda è un’isola molto lontana, e abbiamo bisogno di un po’ di tempo per ritornare indietro, continueremo il nostro insolito viaggio nel prossimo articolo.

Articolo di Ester Rizzo

a5GPeso3Laureata in Giurisprudenza e specializzata presso l’Istituto Superiore di Giornalismo di Palermo, è docente al CUSCA (Centro Universitario Socio Culturale Adulti) di Licata per il corso di Letteratura al femminile. Collabora con varie testate on line, tra cui Malgradotutto e Dol’s. Per Navarra editore ha curato il volume Le Mille: i primati delle donne ed è autrice di Camicette bianche. Oltre l’otto marzo e di Le Ricamatrici e Donne disobbedienti.

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