Le vie delle Madri Costituenti

L’idea alla base di questo progetto dell’Azienda Agraria Didattica “F.lli Navarra” di Ostellato, in provincia di Ferrara, è quella di intitolare le due piazze, la strada e le tante vie all’interno del complesso scolastico a donne degne di essere ricordate.
Il lavoro ha ottenuto il secondo premio nella sezione A1 — Percorsi territoriali, urbani e ambientali — del settimo Concorso “Sulle vie della parità” 2019/2020. Tali intitolazioni sono sembrate particolarmente significative perché, in una scuola a prevalenza maschile, si sarebbe costituita un’Azienda Agraria con vie e strade tutte dedicate a donne.
L’attività scolastica si è articolata in più fasi, come si legge nella relazione della docente Federica Pintus, che ha seguito il progetto insieme al collega Sebastiano Sudano. Il primo passo è stato quello di sensibilizzare gli/le studenti della classe 1A (a netta prevalenza maschile), su come le figure femminili siano state ignorate dalla storia, su come ancora oggi si tendano a ricordare le imprese maschili e non quelle femminili. Si è parlato di attualità: sport, scienza, politica; ci si è guardati intorno e si è analizzata la toponomastica locale, per giungere all’amara riflessione che le donne ricordate sono davvero poche.
Consapevoli che, al momento, l’espansione urbanistica è ferma e che ci sono pochi luoghi pubblici da intitolare, la classe ha pensato di dare un nome alle vie, alle strade, alle piazze dell’Azienda Agraria Didattica annessa all’Istituto. Dopo una ricognizione sul campo, si è visto che il numero delle intitolazioni sarebbe stato troppo alto per concludere il lavoro in un solo anno scolastico; si è scelto quindi di suddividere il progetto in più anni, e di concentrarlo, ogni volta, su una tematica da approfondire, collegandola alle figure femminili. Per l’anno scolastico 19/20 la scelta si è indirizzata allo studio della Costituzione, e dunque 21 vie dell’Azienda Agraria sarebbero state intitolate alle Madri Costituenti (allegato 1). Definito ciò, il docente di diritto, il prof. Sebastiano Sudano, ha analizzato, con la classe, la Costituzione, per illustrare le sue caratteristiche, come fosse suddivisa, e quali fossero gli eventi storico sociali che ne hanno influenzato la stesura.

Infine il progetto ha visto alunne e alunni attive nel cercare chi avesse concretamente pensato e redatto la Costituzione: chi fossero i Padri e le Madri Costituenti. Attraverso internet, hanno scoperto che le donne che hanno partecipato all’Assemblea Costituente sono 21.
La domanda sorta è stata: perché solo 21 donne? Chi erano queste figure? Come sono state scelte? Con l’aiuto della docente di storia, la prof. Federica Pintus, si è inquadrato il contesto storico di riferimento e la situazione della donna tra fine ‘800 e primi ‘900.
Le ragazze e i ragazzi hanno poi cercato online, anche attraverso il sito di Toponomastica femmininile, la biografia di queste donne: ogni studente ha “adottato” una Madre Costituente, ne ha studiato la vita e l’ha sintetizzata in un breve testo.

Nell’analizzare la presenza delle donne nella politica italiana (ed europea), è stato fondamentale l’intervento della dott.a Anna Quarzi, direttrice dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, che ha tenuto una lezione in cui ha illustrato la situazione delle donne dalla fine dell’800 agli anni ’50 del ‘900, prendendo in esame la loro posizione sociale, i loro diritti, la situazione storico-politica e le rivendicazioni femministe in relazione agli eventi storici. Ha poi dialogato con gli alunni e le alunne della classe, in un costruttivo confronto sulle Madri Costituenti: le/gli studenti hanno parlato della figura da loro approfondita e la dott.a Quarzi, grazie alla sua ampia cultura, ha aggiunto informazioni, impressioni e pennellate di vita che hanno reso queste donne ancora più vicine alle ragazze e ai ragazzi.

Nell’interrogarsi su come coniugare l’intitolazione delle vie dell’Azienda Agraria con la ricerca biografica, si è pensato di creare dei cartelli con il nome della Madre Costituente e di affiggervi, sotto, la biografia in cartone plastificato.
La realizzazione concreta dei cartelli (allegato 2) è stata affidata a cinque studenti di altre classi, coadiuvati dalla loro insegnante di sostegno, la prof.a Francesca Venturoli, e l’educatrice, Giulia Bigoni, in un’ottica di integrazione scolastica: i ragazzi hanno assemblato i cartelli, unendo le placche dei toponimi con i pali, hanno formattato le biografie delle Madri Costituenti, le hanno stampate e plastificate (allegato 3).

L’ultimo punto del lavoro avrebbe dovuto essere la messa a dimora dei pali nelle vie stabilite: purtroppo l’emergenza Coronavirus ha chiuso le scuole prima che si potesse terminare il progetto.

Gli e le studenti hanno partecipato con entusiasmo e passione. La struttura stessa del progetto ha permesso di esprimere al meglio le loro capacità attraverso strumenti diversi e complementari: la ricerca biografica, l’approfondimento bibliografico, la stesura delle biografie. L’incontro con la dott.a Quarzi, ha permesso a ciascuno di misurarsi con metodi di studio, di analisi e di realizzazione differenti. Ogni figura femminile approfondita ha destato stupore e ammirazione e, proprio grazie a questo concorso, si è andati al di là della mera conoscenza biografica, per imparare ad apprezzare la personalità, la psicologia, la motivazione che ha indotto le Madri Costituenti a spendere la loro vita per la società. La riflessione che ne è scaturita ha prodotto una consapevolezza piena dei problemi e dei limiti attuali rispetto al gap di genere.
Un momento molto stimolante è stato l’incontro con la dott.a Quarzi: i ragazzi e le ragazze sono usciti dall’incontro entustiasti e soddisfatti, dopo aver imparato, in modo piacevole e interessante, che dietro a delle biografie ci sono delle persone.

Oltre a terminare l’attività prevista per l’anno scolastico scorso, con l’intitolazione delle vie alle Madri Costituenti, il progetto prevedeva di intitolare tutte le strade, le vie e le due piazze dell’Azienda Agraria “F.lli Navarra” a donne degne di essere ricordate. La speranza è che gli alunne e le alunne della classe attuale 2A possano entro questo anno scolastico non solo terminare ma proseguire il progetto, insieme ai ragazzi e alle ragazze delle attuali classi prime, così da far crescere giovani consapevoli del ruolo della donna nella società attuale e in quella del passato, per costruire un futuro di parità di genere. È auspicabile poi che il progetto continui anche per i prossimi anni, vista la quantità di luoghi da intitolare nell’Azienda ed eventualmente all’interno dell’Istituto stesso (parco, aula magna, aula lim).

Questa la valutazione della commissione del concorso: «Il progetto: Le vie delle Madri Costituenti, che si inserisce fra quelli della tipologia A1 con modalità espressive miste, è stato elaborato attraverso un metodo di ricerca rigoroso. Risulta interessante e istruttivo sia dal punto di vista storico che per il riconoscimento dell’operato determinante delle donne alla instaurazione della democrazia nel nostro Paese, per la quale avevano tanto lottato anche durante la Resistenza. È stato intrapreso un percorso storico e di studio della Costituzione, individuato lo spazio e realizzate sia la planimetria che il prototipo delle apposite targhe. Una volta portato a termine in tempi brevi il progetto, riteniamo che si sarà costituito un “Luogo della Memoria” dove allieve e allievi, insieme a docenti e famiglie, provenienti anche da altre regioni, città, Nazioni, potranno mantenere viva, attraverso la storia di alcune donne straordinarie, la nostra attualissima Costituzione».

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Articolo di Danila Baldo

Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, coordina il gruppo diade e tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa Femminista Europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane sino al settembre 2020.

 

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