Un mondo senza stereotipi

Ricordiamo oggi, nella sezione Percorsi, anche un bel lavoro di una scuola primaria, la Classe IV D dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Caruano” di Vittoria, in provincia di Ragusa, che si è aggiudicato il 1° premio per la sezione “Percorsi territoriali, urbani e ambientali”: “Bambini e bambine scrigni di un Mondo senza stereotipi”.
Così hanno descritto l’esperienza le docenti referenti, Rosa Perupato e Delia Donzelli: «Dopo le attività dello scorso anno, che hanno entusiasmato e interessato alunne e alunni, quest’anno sono stati/e loro stessi/e a chiedere di continuare le attività sulla Toponomastica femminile. Le ricerche e le attività effettuate hanno coinvolto in modo esponenziale tutti/e, tanto da chiedere con insistenza quale figura di donna avremmo potuto individuare per darle lustro nella nostra città.
Alcuni di loro hanno portato in classe i volumi Storie della buonanotte per bambine ribelli e ciò è stato di ulteriore stimolo per ampliare le loro conoscenze sul mondo femminile. Alla fine, parlando di STEM, si è giunti all’identificazione della figura di Rita Levi Montalcini, alla quale hanno scritto le lettere, commentato alcune sue frasi, e a rappresentarla graficamente.


Dopo aver concluso tutte le attività in classe, si è fatto un giro per il centro della città e sulla carta topografica costatando che nulla era stato intitolato a questa grande donna Premio Nobel per la Medicina, si è passati alla proposta di intitolazione. Gli alunni e le alunne hanno scritto una lettera indirizzata ai Commissari Straordinari del comune, chiedendo l’intitolazione della scalinata prospiciente piazza Sei Martiri (Calvario), allegando una foto che ci si era premurati a scattare.
Le azioni successive che si prevedono sono:

  • l’affissione di una targa sulla scalinata individuata;
  • pubblicizzazione dell’evento sulle testate online e sul quotidiano regionale La Sicilia.

Ciò che vogliamo proporre è di inserire fra le discipline scolastiche la Toponomastica femminile, considerata importante per eliminare le disparità di genere e prevenire ogni forma di violenza».

Le fasi dell’attività didattica sono state, dopo una fase iniziale di brainstorming sugli stereotipi e ricerca di essi nel mondo circostante e nelle fiabe, una seconda fase di introduzione all’argomento delle discipline scientifiche e tecnologiche e la ricerca di donne nel campo delle Stem, sia nel passato che nel presente. C’è stata poi una terza fase con l’individuazione di una ricercatrice scientifica nel passato: Rita Levi Montalcini, con approfondimenti sulla sua vita e sulle sue opere. In seguito attività di riflessione e scrittura individuale su di lei, e infine la ricerca sul campo (per le strade della città e delle strutture pubbliche…) per individuare un posto da dedicarle, dopo aver costatato l’assenza di Rita Levi Montalcini nella città. La classe ha poi scritto la lettera di richiesta ai Commissari straordinari del comune per un’intitolazione a Rita Levi Montalcini. Per la partecipazione al Concorso, c’è stato poi il montaggio dei lavori più significativi.

Qui il link al lavoro finale: https://drive.google.com/file/d/1GSZRXtz9-zmPnOlTArwJDUPZ1dI5Xqdp/view?ts=5e5f86a6

La commissione giudicatrice ha steso questa valutazione:
«Progetto interessante per i diversi aspetti che coinvolge in un’articolata dimensione formativa.

La fase iniziale di riflessione sui pregiudizi di genere, con particolare attenzione alla presunta specificità maschile, e successivamente sulle Stem, crea la base per l’individuazione di una figura femminile significativa di riferimento. La concretizzazione del discorso nella figura di Rita Levi Montalcini consente alle alunne e agli alunni di personalizzare il rapporto con la scienziata, scrivendole lettere e selezionando frasi significative del suo repertorio, che puntano su parole chiave per le donne quali intelligenza, coraggio, indipendenza.

Il risvolto sul campo della ricerca porta a percorrere il territorio per cercare testimonianze simboliche significative, a verificarne la carenza e a intraprendere il percorso di cittadinanza attiva per chiedere l’intitolazione di un luogo da dedicare a Rita Levi.

Rita Levi Montalcini

Il progetto prosegue con la scelta dei lavori più significativi fatti in classe e col montaggio degli stessi in un video che ricostruisce l’iter di tutto il lavoro fatto: questa significativa dimensione metacognitiva del lavoro consente ai soggetti in formazione di essere consapevoli del significato e del valore del lavoro svolto». 

***

Articolo di Danila Baldo

DANILA BALDO.400x400 NON TROVATA-1

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, coordina il gruppo diade e tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa Femminista Europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane sino al settembre 2020.

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