L’anello della Regina in Val d’Ayas 

La partenza di questo breve ma appagante itinerario può essere o dal comodo parcheggio di Estoul o proseguendo da lì in auto su asfalto e poi su sterrato, fino al divieto di accesso dove si trovano i cartelli segnaletici del percorso che ci porterà prima al Col di Ranzola e poi a Punta Regina (metri 2388). 

Cartelli segnaletici per Punta Regina 

Il cammino inizia su una poderale fino all’Alpe Finestra, dove viene prodotta dell’ottima fontina, una delle migliori della Valle d’Aosta. A sinistra dell’alpeggio si stacca il sentiero che, in poco tempo, arriva al Col di Ranzola (metri 2170). Sul colle, molto spesso ventoso, si possono ammirare resti di fortificazioni austro-russe del 1800 costruite per contrastare l’avanzata delle truppe napoleoniche in Italia, una cappella sconsacrata e una targa a ricordo del celebre poeta e scrittore Leone Tolstoi che l’attraversò il 20 giugno 1857.  

Alpe Finestra  

Il colle era anche utilizzato dagli emigranti valsesiani che, attraverso il Colle Valdobbia e questo valico, raggiungevano la Val d’Ayas per dirigersi poi verso il Vallese. Sul colle il cartello col segnavia 7 a ci indica che, in 40 minuti di salita impegnativa, con forti pendenze ma sempre su sentiero ben tracciato, sarà possibile raggiungere una cima. Man mano che ci si alza di quota il panorama spazia sulla Valle di Gressoney e su parte del gruppo del Monte Rosa. Su questo tratto sono un prezioso aiuto le bacchette (da impugnare basse nei passaggi più ripidi di salita). Oltrepassati gli ultimi larici “resilienti”, la salita diviene meno difficoltosa e in pochi minuti siamo su Punta Regina (metri 2388). La veduta abbraccia il Gran Paradiso, il Bianco e le vicine Dame di Challand. Con un buon binocolo si riescono a vedere la Capanna Margherita e, ancora più vicino, il Rifugio Ospizio Sottile al Colle Valdobbia. Foto di rito sulla cima e spuntino con barrette e frutta. 

I resti della trincea austro-russa

La discesa avviene dal meno ripido sentiero che si affaccia sul versante di Gressoney. Si tralascia prima la traccia di sentiero che a destra porta a dei ripetitori e poi, giunti nel pianoro, dove una piccola pozza d’acqua ospita una colonia di anfibi, si prosegue sulla nostra sinistra ignorando il sentiero verso Weissmatten (3 a). Su questa area è frequente incontrare gruppi di escursioniste/i che si concedono una pausa per il picnic. Il tracciato si trova ora in falsopiano dove i mirtilli crescono rigogliosi. In breve tempo siamo di nuovo al Col di Ranzola per seguire, in discesa, il tratto di sentiero già percorso all’andata. In totale questo “anello” impegna circa tre ore di cammino. 

Su Punta Regina 

Chiedendoci il perché del nome dato a questa Punta abbiamo scoperto che il suo toponimo si riferisce a Sua Altezza Reale Margherita Maria Teresa Giovanna di Savoia, che salì su questa panoramica cima il 10 agosto 1898, provenendo dalla sottostante Gressoney, ove alloggiava nel Castello Savoia. La sovrana, nel 1893, aveva raggiunto anche la Punta Gnifetti a 4554 metri e poco dopo avrebbe visto l’inaugurazione della Capanna Margherita che oggi offre 70 posti ad alpinisti e alpiniste ed è il più alto Rifugio europeo. 

***

Articolo di Sara Marsico

Ama definirsi un’escursionista con la e minuscola e una Camminatrice con la c maiuscola. Docente per passione da poco in pensione, è stata presidente dell’Osservatorio contro le mafie nel sud Milano e referente di Toponomastica femminile nella sua scuola. Scrive di donne, Costituzione e cammini.

Un commento

  1. Che bello! Mi hai fatto ritornare molto giovane. Fui molte volte al Colle Ranzola e sulla Punta Regina da Gressoney. Con amici, sempre giovanissimo raggiungemmo nottetempo il colle, scendemmo in Val d’Ayas, andammo con la corriera (ai tempi si chiamava così) fino a Champoluc, a piedi fino al colle Bettaforca e discesa fino a Gressoney la Trinité… e ritorno a St. Jean proprio vicino al Castel Savoia. Fui anche alla Capanna Margherita e sul Castor.
    Grazie. Mi hai fatto quasi ringiovanire… respirando l’aria pulita della “Ranzola”.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    "Mi piace"

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...