Una strada tutta per sé

Il bel progetto del Liceo classico “Marco Minghetti” di Bologna, Una strada tutta per sé, è stato realizzato insieme all’Istituto Storico Parri-Bologna Metropolitana e ha avuto una lettera di supporto per la partecipazione al concorso nazionale Sulle vie della parità – promosso da Toponomastica femminile, in collaborazione con il Virginia Woolf Project e col patrocinio dell’Italian Virginia Woolf Society – da parte dell’Assessora del Comune di Bologna Susanna Zaccaria, con queste parole: «L’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Bologna sostiene volentieri la vostra partecipazione al concorso in oggetto. Tale iniziativa si pone in continuità con quanto realizzato, in collaborazione con l’ufficio Pari Opportunità, Tutela delle differenze, Contrasto alla violenza di genere, per le giornate internazionali del 25 novembre 2020 e dell’8 marzo 2021. L’Assessorato conferma la propria disponibilità a supportare un progetto, qualora venisse approvato, che ha come obiettivo la sensibilizzazione della comunità locale bolognese alla questione di genere». Il progetto non solo è stato approvato, ma realizzato e premiato nel concorso.
Il progetto, portato a termine dalla classe II M, con il supporto della docente Agnese Portincasa, coordinatrice dell’Area didattica dell’Istituto Parri, e delle docenti del liceo Minghetti Francesca Frascaroli e Marianna Guglielmo, rientra nell’ambito di un PCTO (Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento) organizzato con l’Istituto Storico Parri. Obiettivo: la produzione di materiale di approfondimento sulla figura di Virginia Woolf per accompagnare la proposta di intitolazione di uno spazio urbano alla nota scrittrice del saggio Una stanza tutta per sé. Le modalità del progetto sono state individuate a seguito di una preliminare analisi della toponomastica della città di Bologna, che ha portato alla luce una rilevante discrepanza tra l’elevata frequenza di spazi urbani intitolati a personaggi maschili e la quasi assenza di luoghi intitolati a donne. Di fronte alla consapevolezza di questa scarsa visibilità riservata a figure femminili, l’attività è stata pensata come un approfondimento sulla vita e le opere di Virginia Woolf mirata a valorizzare l’autrice, avvicinandola alle nuove generazioni, e a sensibilizzare la comunità sulla necessità quanto mai attuale di affrontare problematiche di genere ancora non superate. Il metodo di lavoro è stato affidare alla classe la realizzazione di un progetto culturale come “compito di realtà”. Le modalità hanno riguardato la produzione di materiale a supporto della richiesta di intitolazione: un video sulla figura di Virginia Woolf e una pagina Instagram, che ha accompagnato le fasi di realizzazione del video. Una metà della classe si è occupata dell’individuazione del soggetto, della stesura della sceneggiatura e della realizzazione delle riprese; l’altra metà della creazione e gestione della pagina Social, della realizzazione dei post delle storie e della grafica. Il luogo individuato per l’intitolazione e proposto all’amministrazione comunale è situato all’interno di un parco cittadino, un’area verde in via dell’Arcoveggio conosciuta come Fascia Boscata.

Materiali forniti dall’Ufficio Toponomastica di Bologna a sostegno della proposta di intitolazione Planimetria dell’area Fascia boscata in via dell’Arcoveggio (Bologna)

Questo il video, che ha avuto ottima accoglienza sia nella scuola sia fra la cittadinanza: https://www.youtube.com/watch?v=deZwNMvvY3s

La giuria del concorso Sulle vie della parità ha così motivato il 1° Premio-Scuole secondarie di I grado: «“L’idea che partendo dall’intitolazione di una strada non esistano più maschi o femmine o altri generi ma esistano solo persone uniche, capaci di fare poesie” è il messaggio lanciato nel video Una strada tutta per sé in cui scorrono, su diversi piani, la figura reale di Virginia Woolf, quella immaginaria di Judith Shakespeare, ma anche quell’ambiente naturale dove Woolf amava passeggiare per dare voce al suo estro creativo. Percorsi che si ricongiungono nell’intitolazione dell’area boschiva, di via dell’Arcoveggio, a Bologna, tributo alla scrittrice inglese lasciato in eredità alle nuove generazioni. La Toponomastica femminile diviene in questo progetto il mezzo indicato anche dalle nuove generazioni per raggiungere la parità e superare la differenza tra i generi. L’intitolazione di un’area verde in omaggio a Virginia Woolf diventa luogo idealmente paritario e di ispirazione poetica. Nel video, tra interpretazioni, riletture, arte si raggiunge il cuore del messaggio racchiuso nella Stanza tutta per sé mettendo a fuoco la storia esemplificativa inventata da Woolf dell’ipotetica sorella di Shakespeare che muore senza avere mai avuto la possibilità di diventare scrittrice. Gli/le studenti, analizzando il celebre saggio, hanno approfondito il tema della diseguaglianza di trattamento riservata a uomini e donne rispetto all’opportunità di studiare e avviare una professione. Concludendo che l’obiettivo è non avere più maschi e femmine o altri generi, ma persone in grado di fare poesia».

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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

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