Le Azzurre a Pechino 2022

Sono partite il 4 febbraio scorso le Olimpiadi invernali 2022, ospitate nella città di Pechino.
Nel complesso Beijing 2022, sebbene non abbia dichiaratamente portato avanti politiche per la parità di genere (come invece, ad esempio, ha fatto il Comitato di Tokyo 2020), ospiterà per il 45% figure femminili, un numero in netta crescita e decisamente incoraggiante, tanto da rendere questa Olimpiade invernale un vero e proprio record di partecipazione femminile.
L’Italia ha presentato 118 atleti/e, 70 uomini e 48 donne, un rapporto sostanzialmente identico (anche se non proprio alla pari) rispetto alle Olimpiadi del 2018 (che contavano invece 73 uomini e 48 donne), e nell’ultima settimana non sono mancati per gli azzurri e le azzurre i successi e le medaglie. 

Stefania Constantini che, con Amos Mosanier, ha conquistato l’oro nel curling

Arianna Fontana non ha bisogno di presentazioni: classe 1990, è una pattinatrice short track che il 5 febbraio ha conquistato con la squadra italiana la staffetta mista (insieme ad Arianna Valcepina, Yuri Confortola e Andrea Cassinelli) e il 7 febbraio ha conquistato la sua decima medaglia olimpica, entrando definitivamente nella storia dello sport: Arianna infatti è insieme alla storica Stefania Belmondo l’italiana che ha conquistato il maggior numero di medaglie. 

Martedì scorso invece non si è parlato d’altro che della storica medaglia d’oro nel curling, uno sport che in Italia conta un numero minimo di tesserati, e che richiede forza, dinamica e una precisione fuori dal comune. L’impresa del curling italiano è stata portata avanti dalla coppia formata da Stefania Constantini e Amos Mosanier.
Stefania è una giovane (classe 1999) che sin da piccola si appassiona a questo sport. Nel suo palmares si contano diverse partecipazioni olimpiche, europee e mondiali, una partecipazione alle Universiadi e un bronzo europeo. Una carriera decisamente promettente per questa ragazza che afferma con sicurezza: «A Pechino vi farò innamorare del curling», e così è stato.
C’è poi Francesca Lollobrigida, pattinatrice di velocità su ghiaccio (anche se ricordo essersi fatta notare anche nel pattinaggio su rotelle) che ci regala un meraviglioso argento nei 3000 metri femminili. Francesca è alla sua terza Olimpiade invernale, e conta sedici titoli mondiali nel suo curriculum sportivo.
Nello sci alpino per il momento protagonista assoluta è Federica Brignone, una sciatrice specialista nello slalom gigante. Federica ha portato a casa un bellissimo argento, confermando quanto lo sci alpino italiano femminile sia una vera e propria eccellenza dello sport.
Parlando sempre di sci, c’è grande attesa per la campionessa Sofia Goggia, medaglia d’oro a Pyeongchang 2018. Sofia era una delle grandi favorite sia del Super-G che della discesa libera, ma un infortunio recente (lesione di un legamento del ginocchio e micro frattura del perone) ha cambiato di molto le sue prospettive olimpiche. 

Federica Brignone argento a Pechino

Sofia tuttavia ha scelto di continuare la riabilitazione e gli allenamenti e di partire lo stesso per Pechino, dove si sta allenando e sta effettuando delle scelte tecniche in base all’andamento delle sue condizioni. Le ultime dichiarazioni parlano di una sicura partecipazione alla gara di discesa libera e un ritiro sul Super-G. Dobbiamo pertanto aspettare il 15 febbraio, quindi, per poter vedere all’opera questa grande atleta, campionessa di resilienza. 

Non sono mancate le piccole delusioni a Pechino: ha lasciato infatti dell’amaro l’uscita nello snowboard di Michela Moioli, campionessa in carica e nostra portabandiera. Michela infatti è stata eliminata nella semifinale femminile, ma bisogna essere sempre ben consapevoli che lo sport non è solo vittorie e medaglie, ma è anche fatto di sconfitte e lacrime, che sono il vero “fertilizzante” e che riescono a portare avanti uno/una sportivo/a, a motivarlo/la, e a far desiderare la vittoria.
Proprio per questo siamo certe infatti che Michela Moioli ci regalerà tantissimi successi in futuro, perché lei, come le altre italiane di Pechino 2022 sono un grande esempio di sport, resistenza, carattere e forza tutta al femminile. Aspettiamo quindi con fiducia e trepidazione i prossimi risultati delle azzurre…

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Articolo di Marta Vischi

Laureata in Lettere e filologia italiana, super sportiva, amante degli animali e appassionata di arte rinascimentale. L’equitazione come stile di vita, amo passato, presente e futuro, e spesso mi trovo a spaziare tra un antico manoscritto, una novella di Boccaccio e una Instagram story!

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