Una biblioteca delle donne nel cuore di Perugia

La Biblioteca delle donne “Laura Cipollone” non è una biblioteca “per” le donne, ma “delle” donne, in quanto il termine “donne” ne determina i contenuti, non le destinatarie.

La biblioteca è un servizio che il Comitato per le pari opportunità della regione Umbria offre all’intera cittadinanza, alle scuole, al mondo accademico e della ricerca con l’intento di «diffondere e incentivare la produzione letteraria, artistica e scientifica femminile, di divulgare i saperi delle donne e di promuovere il dibattito» intorno ai temi delle pari opportunità, della cultura di genere, del pensiero della differenza, della storia delle donne, del femminismo e dei movimenti femminili. Raccoglie anche testi scritti da uomini purché su tematiche femminili e di genere. La legge regionale 14/2016, articolo 6, «riconosce La Biblioteca delle donne “Laura Cipollone” del Cpo quale luogo specialistico di riferimento» nell’ambito della «conservazione e la diffusione della memoria storica, culturale, politica e sociale delle donne e per l’alfabetizzazione alla cultura della differenza di genere» .

Perugia, biblioteca Laura Cipollone

Quando nel 2018 il Cpo e la biblioteca traslocarono nella nuova sede di Palazzo Danzetta in via Mazzini, una delle vie cittadine più centrali, si volle dare a questo trasferimento anche un significato metaforico: era come se in tal modo si intendesse “riportare al centro” le politiche di genere. In oltre trent’anni di attività la biblioteca ha acquisito un consistente patrimonio di testi fondamentali, alcuni dei quali oggi sono fuori catalogo e altrimenti difficili da reperire. Lo stesso si può dire per le riviste che trattano di pari opportunità e di politiche di genere; sono conservate in archivio anche le pubblicazioni dismesse. Ma soprattutto la biblioteca si presenta come un luogo di accoglienza e condivisione. Per facilitare le studiose e gli studiosi ad orientarsi nel vasto repertorio di libri, è stata prodotta una serie di audiovisivi che ripercorrono i diversi episodi della storia del movimento di emancipazione femminile. Ogni episodio è corredato della rispettiva bibliografia e i filmati sono tutti consultabili online come il catalogo della biblioteca.

Relazioni presentate al seminario su
La differenza in fiore. Educare le bambine
nella libertà

La biblioteca è intitolata a Laura Cipollone, in nome della quale il Cpo bandisce ogni anno un premio rivolto a tre studenti che abbiano discusso tesi di laurea su personaggi femminili o su problematiche attinenti la realtà femminile. Laura Cipollone (Terni 1947 – Perugia 2001) è una figura di spicco nel femminismo umbro. Tutto il suo impegno politico e intellettuale nasce dalla individuazione del tema della libertà femminile come radice essenziale dei rapporti umani, dei diritti civili e dei valori individuali. Il passo successivo, sul piano pratico, di questa ricerca porta necessariamente al tema dell’educazione delle bambine a partire dall’asilo nido. Cipollone sulla linea di Luce Irigaray, massima esponente del pensiero della differenza di genere, cerca modelli educativi per far crescere le bambine in una società in cui ruoli, linguaggi e poteri sono contraddistinti dalla differenza fra i sessi.

La sua proposta non può essere che una pedagogia della “differenza”, che parta dal «superamento dello sguardo imparziale che vede maschi e femmine come uguali, e che cela poi spesso, anche se in modo inconsapevole, una forte attenzione ai maschi e una svalorizzazione delle femmine, verso una parzialità consapevole e manifesta volta al riconoscimento delle bambine». E questo va fatto a partire dal nido, altrimenti non si potrà poi modificare il tradizionale rapporto gerarchico tra i due sessi.

Su questi temi Laura Cipollone si è spesa, senza mai risparmiarsi, in pubblicazioni, convegni e conferenze anche in collaborazione con il Cpo della Comunità Europea. A lei dobbiamo la costruzione delle linee portanti della politica umbra per l’infanzia.

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Articolo di Paola Spinelli

Paola Spinelli. foto.jpg

Ex insegnante, ex magra, ex sindacalista, vive a Perugia alle prese con quattro gatti e i suoi innumerevoli hobby, ma è in grado di stare bene anche senza fare niente.

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