Ria Beckers de Bruijn: una vita per la pace e la salvaguardia ambientale

Politica motivata, idealista e rispettata, Maria Brigitta Catherina Beckers de Bruijn, conosciuta come Ria, vive la maggior parte della sua vita a Wadenoijen, una frazione del comune di Tiel, nella provincia olandese di Gelderland, nella zona centrorientale dei Paesi Bassi. Questo piccolo villaggio, vicino al fiume Linge, vede per anni la sua protesta contro la creazione di dighe sempre più grandi e devastanti per il fiume: ironia della sorte, nel 1995, la zona deve essere evacuata e Ria perde la sua casa, perché le dighe fanno temere di non essere abbastanza forti da trattenere le acque! Questo è l’emblema di una vita spesa per favorire la pace tra i popoli e agevolare la convivenza tra gli interessi economici umani e la natura, lotta spesso intrisa di fallimenti e incomprensioni, ma che, come ha insegnato questa grande attivista politica, non va mai abbandonata.

Nata nel 1938 a Driebergen, nella zona di Utrecht, nei Paesi Bassi, dopo il ginnasio continua a studiare latino e greco presso l’Università di Utrecht, laureandosi con una tesi sul ruolo delle donne nella tragedia greca, e in seguito insegna lingue classiche prima ad Haarlem e poi a Leida per diversi anni. Si sposa e ha tre figli, uno dei quali adottato. Contemporaneamente si dedica a importanti tematiche sociali quali la sicurezza internazionale e la legislazione migratoria, la conservazione ambientale e l’agricoltura biologica, per le quali, nel tempo, riuscirà a ottenere fondamentali riforme. Negli anni Settanta entra nel Partito politico dei radicali (Ppr) e diventa la prima leader — lijsttrekker — nella politica olandese.

Come capogruppo, spesso dibatte in modo incisivo su temi quali pace e sicurezza, affari sociali, diritti umani e tutela dell’ambiente. Il 30 aprile del 1989 viene decorata con l’Ordine del Leone dei Paesi Bassi. Nel 1990 è co-fondatrice del Partito GreenLeft (Gl), di cui sarà presidente e membro della Camera dei Rappresentanti.

Della sua attività come parlamentare possiamo ricordare, oltre a tutti i suoi interventi alla Camera dei Deputati durante i dibattiti su tematiche sociali, politica estera, sanità pubblica e agricoltura, l’interpellanza del 3 aprile 1979 al Segretario di Stato Veder, sulla posizione giuridica dei pazienti negli ospedali psichiatrici; quella del 18 giugno 1980 al Segretario di Stato Haars, sulla cittadinanza a figlie e figli adulti di lavoratori stranieri e quella del 10 febbraio 1988, al ministro Smit-Kroes, sui possibili danni agli alberi da frutto dovuti alla formazione di ghiaccio. Nel 1989 è anche suo il disegno di legge che prevedeva disposizioni per l’obiezione di coscienza sull’uso militare dei fondi fiscali. Nel 1991 la Camera dei Rappresentanti ha respinto una mozione che Ria Beckers aveva presentato contro la partecipazione dei Paesi Bassi alla guerra all’Iraq: la mozione ha ricevuto il sostegno solo dei parlamentari GreenLeft e di pochi altri. Del 24 aprile 1991 è l’interpellanza al Primo ministro Lubbers sul salario minimo e le coppie di fatto; del ​​26 settembre 1991 al ministro Bukman e al Segretario di Stato Gabor sui problemi al ministero dell’agricoltura, della gestione della natura e della pesca; del 16 marzo 1993, al Primo ministro Lubbers, sulle emissioni di CO2.

Dopo molti anni di politica attiva, soffrendo in parte il declino della Sinistra Verde, lascia il Parlamento nel 1993, e il Primo ministro Ruud Lubbers (del Partito popolare cattolico-Kvp) la elogia dicendo: «Al governo ci hai dato del filo da torcere», per sottolinearne la caparbietà e la combattività.

Il suo impegno politico, però, continua, e si trasferisce dal Parlamento alle organizzazioni ambientaliste, che la vedono in prima linea nelle azioni e nei consigli di amministrazione. Diventa presidente della Platform Biologica, che promuove l’agricoltura biologica, dal 1993 al 2004; poi presidente della Fondazione per la natura e l’ambiente dal 1994 per dieci anni. Dopo aver lasciato questi ruoli nel 2004 viene nominata Ufficiale dell’Ordine di Orange Nassau. Successivamente ricopre diverse posizioni in comitati consultivi, ad esempio presso la banca verde Triodos e il Centro di ricerca dell’Università di Wageningen.

Nel 2006 Ria Beckers muore dopo una lunga malattia. Alla sua morte è stata elogiata per essere una politica autentica, responsabile e visionaria, lontana dal teatro politico televisivo imperante agli inizi del terzo millennio.

Qui le traduzioni in francese, inglese e spagnolo.

In copertina: Ria Beckers de Bruijn al Congresso del Ppr in Amsterdam il 2 ottobre 1976.

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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

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