Donne pioniere dello yoga: il karma di genere

In accordo con la concezione cosmologica dei Veda, l’Universo si regge potentemente sulle leggi di causa-effetto del karma. Tutti obbediscono a questa regola, uomini, donne, bambini/e, e gli effetti operano anche a livelli sottili, in maniera lenta e imperscrutabile, ma infallibile. Nelle Upanishad si evince che la legge del karma è una legge eterna, mentre la meno nota teoria del samskara ne è un corollario.
Ma cosa sono i samskara? Essi fanno parte della psicologia dello yoga e determinano la struttura della mente, in particolare quell’area della psiche che può essere identificata con la nozione di subconscio (elaborata di recente in Occidente, ma già ampiamente conosciuta in India). Queste impressioni creano come dei solchi o tracce di memoria e sono all’origine delle tendenze e degli automatismi mentali radicati a livello inconscio. I samskara o aggregati psichici generano le tendenze caratteriali (vasana) e costituiscono la base sommersa della nostra personalità. Nella donna appaiono ancor più importanti ed evidenti, se pensiamo al livello civile e religioso dove si hanno i riti di iniziazione, passaggio e di purificazione. La consacrazione di questi momenti favorita dalla tradizione astrologica, ne evidenzia i momenti più favorevoli e propizi: dal concepimento, al matrimonio, alla gestazione e altri.

La donna che si avvicina oggi allo yoga ha molte più facilitazioni rispetto a un tempo. Vi sono alcune pioniere famose che hanno scritto la storia dello yoga al femminile, rendendo questa splendida disciplina accessibile in tutto il mondo. Esistono differenze psicofisiche che sembrano insormontabili, ma alla fin fine non c’è nessuna competizione e ci confrontiamo con noi stesse/i e le nostre aspirazioni. Sta di fatto che il numero delle praticanti sia comunque in aumento, ragazze giovani e donne di mezza età praticano yoga in maniera costante e con passione. il motivo è semplice, dato che alcune posizioni, unite a tecniche energetiche e di respirazione che aumentano il livello di serotonina e riducono gli ormoni dello stress, alleviano gli stati di ansia e depressione, aiutano a combattere l’osteoporosi, aumentano l’elasticità e la tonicità muscolare, fanno bene al cuore, rilasciano adrenalina e incrementano le funzioni cognitive; stabilizzano il livello di zuccheri nelle persone diabetiche e favoriscono il miglioramento della capacità polmonare (maggior quantità di aria espirata dopo un respiro profondo).

Una delle prime maestre italiane di yoga, Gabriella Cella (che oggi ha settantotto anni), ha creato una via originale al femminile, basandosi sulle potenzialità della fisiologia della donna, con delle nuove asana, ispirandosi ai bassorilievi delle dee indiane e delle danzatrici. Aveva studiato all’istituto d’arte di Piacenza, per diventare maestra, e aveva fatto anche la ritrattista, ma poi a poco a poco ha iniziato a fare dei viaggi in India e lo yoga ha preso il sopravvento nella sua vita e le ha fatto superare le barriere linguistiche assieme alla sua proverbiale timidezza. Ha creato pertanto quello che chiama yoga ratna o yoga della creatività, che si trova come una perla o un gioiello nella simbologia psicologica e come essa stessa dice «il corpo cambia, cambia lo spirito e il cosmo intero si modifica». Autrice di numerosissime pubblicazioni, tiene corsi e collabora con riviste internazionali. È membro del comitato scientifico di Riza psicosomatica e il suo motto è «Possa lo yoga risvegliare l’energia che sta dentro di noi per portarla in superficie e illuminare il mondo».

La conoscenza e lo studio dello yoga dovrebbe condurre alla realizzazione del Sé e a una maggior maturazione spirituale-animica, che conduce alla saggezza, con azioni appropriate e un adeguato sistema comportamentale ed etico. Per ristabilire la giusta armonia nell’individuo la materia è solo un aspetto, ed è evidente che ci sono dei limiti interiori e delle leggi inviolabili che non si possono superare. Talvolta si manifestano dei conflitti e delle crisi laceranti, degli sbilanciamenti, delle confusioni e delle afflizioni che ci portano a sviluppare temporaneamente delle malattie psicologiche tra corpo e mente. È chiaro che c’è un’interdipendenza a diversi livelli, tra organo, tessuto, cellula, molecola e atomo nel corpo, ogni emozione è pervasa dalla psiche. Se l’uomo/la donna mantengono però pensieri elevati, positivi, basati su lealtà, onestà, compassione, l’intero sistema di impulsi elettro-chimici riceverà messaggi per rafforzare il sistema immunitario. Lo stato psicofisico di un individuo cambia in accordo al suo stato di coscienza e quello che capita al corpo influenza pure la sfera psichica. Ansietà, paura e sensazioni vengono controllate con esercizi di respirazione o pranayama, che apportano calma nella mente e nella coscienza e rendono accessibile la meditazione. 

Nel secolo scorso una delle prime donne occidentali a praticare lo yoga, è stata Indra Devi (1899-2002), nota maestra delle star di Hollywood. Nata col nome di Eugenia Peterson, da un banchiere svizzero e da un’attrice, capì fin da piccola che «la felicità arride a chi osa», e diventò famosa con questo motto dopo aver seguito le orme di numerosi Guru, quali Krishnamurti e Alice Adair. Conobbe anche Rabindranath Tagore e visse nell’ashram del Mahatma Gandhi. Le sue allieve erano spesso mogli di diplomatici e le sue affollate lezioni si svolgevano in diversi paesi, mentre lei viaggiava con il marito tra Cina, America e Messico, nei centri fitness delle grandi metropoli, dove reclutava donne benestanti, desiderose di approfondire la spiritualità di una cultura classica senza tempo. Scrisse alcuni libri di successo, come Sempre giovane, sempre in buona salute: Yoga semplificato per la vita moderna (1953) e restò fedele allo yoga di Patanjali che contribuì a legalizzare in Unione Sovietica. Il governo del Salvador la invitò a introdurre lo yoga nelle scuole per contribuire alla formazione delle/dei giovani e assieme alle/ai suoi discepoli creò la Fondazione Indra Devi, Yoga, Arte e Scienza di Vita dedicata al suo insegnamento e alla diffusione dei metodi di yoga da lei creati.

Le donne hanno reso lo yoga parte integrante del loro stile di vita, nelle case, sul lavoro, in vacanza, e si sono rese conto che prendersi cura di loro stesse conviene ed è anche piacevole. Quando le donne praticano insieme lo yoga e si incontrano, lavorano come un organismo unico per contrastare la pressione del mondo moderno. Ne ottengono un rinnovato vigore, in ambito familiare, grazie alle posture o asana, efficacia che non può essere disgiunta dalla consapevolezza, dall’interiorizzazione e dall’attenzione. Secondo molti studi effettuati sull’efficacia rispetto all’osteoporosi e sul rilassamento, sulla fibromialgia, sull’asma e l’affanno, lo yoga può aiutare in molti casi a cambiare lo stile di vita. Il movimento dopo i quarant’anni è così tanto fondamentale che dovrebbe essere obbligatorio.

G. S. Iyengar, Yoga per la donna,
Mediterranee, 1992

La maestra Geeta Iyengar (1944-2018) è stata forse una delle maestre più famose ad aver studiato gli effetti dello yoga sul corpo della donna in ogni fase della sua vita. Nella sua visione, parte dall’assunto che lo yoga sia una pratica adatta a tutti e tutte, donne, uomini, ragazzi/e di ogni età, disabili e atlete/i e che ognuna/o debba praticarlo secondo le proprie capacità e condizioni. Nel suo libro Yoga per la donna (1992), primo libro di yoga dedicato interamente alle donne, accenna ai tre livelli di ricerca, bahiranga sadhana, ricerca fisica, che richiede molto lavoro finalizzato a coltivare le cellule del corpo, un secondo livello antaranga sadhana di ricerca interiore dove si comincia a coltivare la mente e infine il terzo livello antaratma sadhana dove si va verso l’anima. Questi tre stadi vengono praticati contemporaneamente, poi con il passar del tempo si differenziano nella comprensione dell’attitudine mentale di ognuno/a. Le pratiche sono spesso descritte come meditazione in azione, perché aiutano lo sviluppo della consapevolezza e la mente viene allenata a stare nel momento presente. Riducono l’infiammazione dei tessuti, allungano la muscolatura e curano la respirazione, attenuano gli effetti negativi dello stress prolungato, stimolano il sistema linfatico, riducono i fattori di rischio di malattie cardiovascolari come pressione alta e colesterolo cattivo.

Grazie alle donne lo yoga ha trovato oggi un rinnovato interesse, perché si è capito che aiuta a percepire le proprie emozioni, consente di alternare sforzo e rilassamento, per raggiungere stati prolungati di benessere che durano nel tempo, anche al di là della semplice lezione. Riesce a creare un terreno fertile che predispone all’ascolto interiore, capace di andare in profondità, rispettando i ritmi del proprio vissuto. La vera conoscenza arriva da noi stesse/i come una rivelazione, nessun’altra disciplina riesce a penetrare nel nostro essere in modo così costante e completo. Sono sempre di più le modelle e attrici che praticano lo yoga abitualmente, come dichiarato da Martina Colombari, Francesca Chillemi, Cristina Marino, Camilla Raznovich, Francesca Senette, ma anche Lady Gaga, Alessandra Ambrosio e Miley Cyrus, per donare al proprio corpo elasticità e vigore.

Nel 1986 è partito il Simposio Lo yoga e la donna dell’Unione Europea di Yoga in Svizzera, che ha riconosciuto onori e potenziato la fioritura del femminile come tappa evolutive dall’età fertile e della maternità. A livello economico si è creato un gran business miliardario con lo yoga, legato ad elastici, mattonelle e tappetini, vestitini, videocorsi, ritiri lussuosi e lunghi seminari estivi accaldati. È passata l’idea di fondo che lo yoga fa bene e si mischia anche con altre discipline, agevolando un’industria che abbina la perdita di peso, come nello yoga e tango, alle terapie estetiche di yoga e body paint. Tutto questo riflette l’ossessione moderna per un corpo che cerca di rimanere sempre giovane, agganciata a valori imprenditoriali in linea con la società postmoderna.

In copertina. Disegno di Jolanda Maggiora Vergano.

***

Articolo di Nuria Kanzian

Docente di filosofia, amante dello yoga, giornalista freelancer, musicista e scrittrice, ha pubblicato opere di poesie, sceneggiature e saggi filosofici quali Autobiografia e conoscenza del sé e Cosmologia vedica. In qualità di Presidente dell’Associazione Noumeno culture, club di pratiche filosofiche, organizza progetti di formazione nel sociale.

Un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...