Maggie Borg, ambientalista

Maggie Borg nasce a Cospicua, nell’isola di Malta, il 14 gennaio 1952, prima di dieci figli. 

Dopo aver frequentato le scuole locali, svolge i lavori più disparati: in questo periodo la vita di Maggie è come un puzzle, tanti pezzi diversi che diventano chiari solo una volta finito. Tutte le sue scelte, apparentemente così eterogenee, la porteranno esattamente lì, dove era destinata ad arrivare. Si diploma alla Cospicua Public School e inizia a lavorare da giovanissima come guida turistica; si sposa, si lascia; cambia lavoro e diventa commessa in un negozio di abiti da donna, da lì si avvicina al design di moda e inizia a produrre maglioni di lana.

Ha sempre guardato oltre gli schemi rigidi della mentalità capitalistica nella quale ognuna/o, in quanto parte di una macchina perfetta, deve percorrere il proprio cammino senza distrazioni o ripensamenti. Non puoi cambiare idea a 30 anni, non puoi rimetterti a studiare a 40, se ti sposi giovane hai deciso quale strada prendere; e se i tuoi piani non vanno? Puoi considerarti un fallimento. Maggie si è voluta conoscere a fondo, senza timore di guardarsi indietro e decidere di intraprendere un’altra strada, senza vergognarsi di ammettere che forse aveva cambiato idea.

Maggie Borg

Pur amando il viaggio e la conoscenza di altri popoli e culture, non lascia mai per lunghi periodi Malta, vive a Naxxar e Mosta per poi stabilirsi a Zebbug. Il grande amore che la lega alla sua terra la spinge inizialmente a lottare per la tutela delle coste selvagge del sud, minacciate dagli abusi edilizi, poi si avvicina al riciclaggio e alla divulgazione della nascente concezione di economia circolare. 

Maggie Borg

Non abbandonerà mai del tutto la passione per l’artigianato, ma all’età di quarant’anni capisce che la sua strada è quella dello sviluppo sostenibile: così nel 1993 si iscrive all’università di Malta dove consegue una laurea in Sociologia e Studi ambientali. Si avvicina all’ambientalismo attivo entrando a far parte della sede locale di Friends of the Earth e di Greenpeace Mediterranean. In seguito, prepara un programma di studi incentrati sulla sostenibilità ambientale da presentare alla scuola privata di Mgarr, la San Anton School.

Nonostante lo scetticismo iniziale di genitori e alunne/i, il suo metodo di insegnamento, incentrato sulle proprie esperienze maturate durante gli anni di attivismo, affascina le classi e il corpo docente. 

La sua tenacia viene messa a dura prova negli ultimi dieci anni di vita, in cui è costretta a lottare contro un tumore al seno che la porterà a una precoce morte il 3 agosto 2004: aveva 52 anni.

«Testarda, ma premurosa, determinata ma compassionevole, Maggie riuscì a fondere queste qualità in modo magico, in modo tale che si completavano, non si contraddicevano a vicenda», così scrive sul Time Of Malta un membro dello staff della San Anton School, il 4 agosto 2004.

La figura di Maggie Borg, baluardo del movimento ambientalista maltese, viene ricordata ogni anno nell’anniversario della morte. La sua unicità risiede nella sua dinamicità, nella capacità di rimettersi in gioco. L’intraprendenza e l’irrefrenabile curiosità l’hanno portata ad essere d’esempio per le nuove generazioni, maltesi e no. 

Leggendo la sua storia ci si rende conto che forse c’è un po’ di Maggie Borg dentro ognuna di noi, bisogna solo avere il coraggio di ascoltarla.

Biografia scritta da Nicole Defli.

Qui le traduzioni in francese, inglese e spagnolo.

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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

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