Canestrelli liguri

I canestrelli liguri sono deliziosi biscotti dal leggero gusto di vaniglia, così friabili che si sciolgono in bocca, diffusi nel basso Piemonte, in Emilia Romagna e, ovviamente, in Liguria.
La loro origine si data intorno al XIII secolo, quando Genova era una ricca e superba Repubblica. Al tempo, la ricchezza era riservata a pochi, la maggior parte della popolazione viveva in grandi ristrettezze, e destò quindi un certo scalpore, per non dire addirittura scandalo, vedere produrre questi biscotti ricchi di farina e altri ingredienti preziosi per la nutrizione. Il canestrello acquistò così quasi un valore di moneta, tanto da essere, in alcune occasioni, usato come tale.
Forse qualcuno si chiederà come mai un popolo morigerato come quello ligure si sia lasciato tentare dal produrre un dolce così ricco. In realtà, tutta la cucina ligure è caratterizzata da ricette molto semplici, ma con ingredienti di prima qualità.

Volete provare a preparare in casa questi biscotti?
Che li abbiate già assaggiati o meno, sono certa che li troverete buonissimi.
Un solo avvertimento: non pensate di sostituire il burro con olio, yogurt o altri ingredienti alternativi. Il risultato non sarà più, nemmeno lontanamente, il vero canestrello.
Se dobbiamo peccare, facciamolo fino in fondo. La dieta, la facciamo domani!

Tempo di preparazione 15 minuti

Tempo di cottura 20 minuti

Gli ingredienti per una trentina di biscotti:

  • 300 grammi di farina 00
  • 200 grammi di burro di qualità, a pomata
  • 100 grammi di zucchero a velo vanigliato + un po’
  • 1 tuorlo d’uovo sodo

Preparazione dei canestrelli.

Estraete con ampio anticipo il burro dal frigorifero, perché deve avere una consistenza molto morbida, senza essere sciolto.

Preparate l’uovo sodo, sgusciatelo e recuperate il tuorlo.

Mettete nella planetaria, o in una ciotola, tutti gli ingredienti – farina, burro, zucchero, tuorlo – e impastate tutto insieme, lentamente per non scaldare il burro.

Vedrete che all’inizio farete un po’ fatica, ma piano piano l’impasto si compatterà, fino a diventare un bel panetto morbido e asciutto.

Chiudete la ciotola con un piatto (o con la pellicola) e lasciate riposare l’impasto per almeno 30 minuti.

Trascorso questo tempo, preparate la spianatoia leggermente infarinata, riprendete l’impasto e stendetelo dello spessore di un centimetro scarso.

Con una formina apposita (i canestrelli originali hanno la forma di un fiore) o con quello che avete in casa (anche un bicchiere) ritagliate i biscotti e, man mano, appoggiateli sulla leccarda del forno coperta con l’apposita carta.

Reimpastate la pasta avanzata, stendetela, ritagliate e così via fino a terminare l’impasto.

Accendete il forno statico a 180° e, appena è caldo, infornate i canestrelli e cuoceteli per una ventina di minuti: alla fine devono apparire solo un pochino dorati.

Sfornate i canestrelli e aspettate che i raffreddino completamente prima di cospargerli generosamente con zucchero a velo.

Servite i canestrelli così, come dolce, accompagnati da un buon tè. Gusterete dei biscotti profumati, fragranti, indimenticabili!

***

Articolo di Paola Bortolani

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Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato  in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

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