Donne “combattenti” per il femminismo

L’Istituto italiano statale di Barcellona, in particolare il Liceo scientifico “Edoardo Amaldi”, è giunto a Roma in volo dalla Catalogna, con una nutrita rappresentanza, per essere presente il 14 ottobre alla premiazione del IX Concorso Sulle vie della parità. Ripensando ai volti sorridenti e soddisfatti delle partecipanti, si può ben dire che il lungo viaggio sia stato ricompensato dalle emozioni positive della giornata.

Studenti di quattro classi del liceo, guidate dalle docenti Mariangela Picciano e Angela Vitale, con l’esperta esterna Maria Ina Macina, hanno partecipato al concorso sia nella Sezione C3 Percorsi di vita, lavoro e memoria sia nella Sezione B-Narrazioni, in collaborazione con il Premio Calvino (la pubblicazione integrale di questo racconto premiato sarà oggetto di un articolo a parte).
Il video Donne “combattenti” nella toponomastica di Barcellona, della classe 4 B, presenta le figure di quattro donne importanti che hanno vissuto a Barcellona nel periodo della guerra civile spagnola e del franchismo.

Le studenti Lourdes Alvaretto e Elena Michelangeli,
classe 4B

Le studenti, ispirate dal progetto, per presentarle si sono recate nei luoghi della città a loro dedicati. Le figure prese in considerazione sono: Carme Karr, scrittrice femminista nata nel 1895 e attiva sul tema del lavoro femminile; Clara Campoamor, laureata in diritto a Madrid nel 1924, avvocata militante nel partito socialista, che si impegnò in difesa dei diritti delle donne, soprattutto per il suffragio femminile; Dolors Monserda, scrittrice catalana nata nel 1845, figura importante del femminismo spagnolo; Luisa Carnes, giornalista della generazione del ’27, costretta ad abbandonare la Spagna, per il suo impegno repubblicano, nel 1939.

Altre due studenti della stessa classe 4B, Claudia Ara e Lucrezia Chiumenti, nel progetto Cosa pensano le persone giovani sul femminismo? hanno posto delle questioni riguardanti temi sulla parità di genere a compagne e compagni di scuola di tutto l’Istituto, dove ci sono circa 130 studenti, di cui 54 hanno risposto alle domande. Questo è stato anche il loro lavoro di Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento). Ecco alcune delle tante domande fatte ed elaborate:

In Donne, lavoro e progresso, le studenti Viola Shillito, classe 3A, e Julia Sallei, classe 3B, si sono chieste se ancora oggi le donne si sentano discriminate nel mondo del lavoro e sono andate a scoprirlo attraverso un’inchiesta per le strade di Barcellona.

Carlotta Ottimo e Paola Viotto, della classe 3B, si sono occupate di Stereotipi femminili nel mondo Disney, scegliendo di realizzare un video per far vedere come noi tutte e tutti siamo cresciuti passivamente con ideali sessisti, che trasmettono messaggi sbagliati. Vengono quindi passati in rassegna diversi film, soprattutto di animazione, facendo emergere messaggi distorti sull’educazione e le aspettative diverse riservate a donne e uomini, con frasi di questo tipo: «Belle, sarebbe ora che ti togliessi dalla testa questi libri e ti occupassi di cose più importanti, ormai ne parla tutta la città, non è giusto che una donna legga, le vengono in testa strane idee!».

Nella loro relazione, le docenti hanno lamentato la mancanza di partecipazione da parte dei ragazzi, assenza che ha aperto una riflessione e l’esigenza di stimolare il confronto nelle prossime fasi del progetto. Dato che la partecipazione al concorso si è configurata come esperienza di gruppo interclasse, i lavori sono stati poi condivisi con tutte le altre compagne e compagni non solo delle classi ma anche dell’Istituto, con l’intento di coinvolgere attraverso la modalità peer to peer, sempre con il supporto e il rinforzo delle docenti. Molto significative sono state la visita presso l’Istituto/Biblioteca Francesca Bonnemaison e l’intervento delle esperte Linda Zennaro e Angela Misiano, che hanno condiviso con il gruppo esperienze professionali e di vita. Il corso si è realizzato così in una parte teorica, in cui sono state affrontate questioni storiche, sociali e culturali in ottica di genere, e in una parte esperienziale, maturata attraverso testimonianze autentiche di persone e frequentazione di luoghi significativi.
Nell’ambito di un progetto finalizzato a riordinare la biblioteca del Liceo, è emersa la volontà di intitolare quest’ultima ad Ada Grossi, combattente antifascista impegnata tra Argentina, Napoli e Barcellona con l’attività di Radio libertà, di cui le classi hanno discusso in una lezione.
Nella motivazione del premio si legge: «Molto apprezzabile la molteplicità dei percorsi individuati e realizzati attraverso video e questionari con elaborazioni di statistiche. La toponomastica femminile diviene in questi progetti il mezzo indicato anche dalle nuove generazioni per raggiungere la parità e superare la differenza tra i generi, attraverso l’intitolazione della Biblioteca d’Istituto ad “Ada Grossi”, combattente antifascista impegnata tra Argentina, Napoli e Barcellona. Con la consapevolezza che il confronto intergenerazionale faciliti la riflessione sul valore delle conquiste fatte dalle donne delle generazioni precedenti e sulla necessità di tutelarle e valorizzarle».

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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

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