«Stem» di genere… quando le donne fanno la differenza

Che cosa significa Stem? Quanto influiscono le discipline Stem nella nostra vita quotidiana? E le donne? Che impulso hanno dato alle scienze e alla società? E nelle Marche ci sono donne che si sono affermate nelle Stem?

Questi sono alcuni dei quesiti ai quali hanno cercato di rispondere i ragazzi e le ragazze della classe 3^A dell’Istituto comprensivo “Egisto Paladini” di Treia (MC) con il loro lavoro intitolato «Stem» di genere… Quando le donne fanno la differenza.

Guidati dal professor Federico Teloni e dalla professoressa Elisa Benedetti, i ragazzi e le ragazze hanno realizzato un’indagine ampia e approfondita ragionando su dati, ricostruendo le biografie di donne illustri del passato, valorizzando figure di donne che nel territorio si sono distinte per il loro impegno e le loro competenze.

Un lavoro capace di utilizzare diversi linguaggi, dal podcast alle interviste impossibili, che i docenti e le docenti hanno messo in campo anche per accompagnare gli e le studenti nella scelta della scuola superiore di II grado. Queste solo alcune delle ragioni per cui il progetto è stato molto apprezzato dalla Commissione di valutazione della V edizione del concorso didattico Sulle vie della parità nelle Marche sezione regionale del concorso nazionale Sulle vie della parità, indetto da Toponomastica femminile – promosso dall’Osservatorio di Genere, in collaborazione con Ambito territoriale sociale 15 di Macerata, Università di Camerino, Settenove Edizioni, Lions Club Macerata Host, CGIL, CISL, UIL, Usigrai, COOP Alleanza 3.0.

Ai ragazzi e alle ragazze della 3^A dell’Ic “E. Paladini” di Treia è stato infatti assegnato, accompagnato dall’opera artistica realizzata ad hoc da Luisa Gianfelici, il Premio Stem e parità di genere (Scuola secondaria di I grado) con la seguente motivazione:

«La commissione vuole sottolineare di questo lavoro, realizzato con accuratezza e ricerca, il fatto che sia stato utilizzato come orientamento formativo in uscita dalla scuola secondaria di primo grado. Questo bisognerebbe fare negli istituti comprensivi: lavorare dentro la scuola in modo parallelo allo studio delle discipline per rafforzare nelle alunne la consapevolezza piena circa il ruolo delle stem e di come queste possano entrare nel loro percorso di studi e di vita. L’istituto inoltre intitolerà il proprio laboratorio di scienze a Trotula de Ruggiero, prima medica d’Europa».

Da dicembre 2021 a marzo 2022 – ben oltre quindi la data di scadenza del concorso didattico regionale – la classe ha lavorato sui temi al centro del progetto: le ragazze e i ragazzi sono stati chiamati a essere protagonisti non solo del processo di apprendimento, ma anche di quel processo di trasformazione delle conoscenze in competenze sempre più richiesto e centrale nelle indicazioni nazionali, seppur non sempre praticato nelle aule scolastiche. Non solo! Grazie al progetto, i docenti e le docenti hanno spalancato le porte della propria scuola, permettendo alla classe di sperimentare nuovi saperi e nuove modalità di trasmissione del sapere. Ricercatrici e studiose dell’Università di Camerino si sono messe a disposizione dei ragazzi e delle ragazze entrando a far parte del progetto con le loro biografie. Biografie che sono state non solo raccontate sull’elaborato realizzato per il concorso, ma diffuse e disseminate attraverso Radio Paladini, una radio scolastica nata durante la pandemia con l’obiettivo di “non lasciare indietro nessuno” e che rappresenta un fiore all’occhiello dell’Istituto comprensivo e un unicum per le scuole della provincia di Macerata.

Ma non è finita qui: la classe ha anche partecipato l’11 febbraio 2022 all’evento Scienza, femminile plurale, organizzato proprio dall’Ateneo camerte in occasione della Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella Scienza.

Sempre a Camerino, come la classe V Montessori della scuola primaria “E. Fermi” dell’Ic “E. Fermi” di Macerata, che ha partecipato con il progetto Viaggio nel tempo con Edmea Pirami: una farfalla nella storia, anche i ragazzi e le ragazze della 3^A dell’Ic “E. Paladini” di Treia hanno potuto partecipare a due attività laboratoriali organizzate e promosse dall’Università. Il 13 maggio 2022 il professor Alessandro Blasetti, responsabile del Polo Museale dell’Università di Camerino, e la professoressa Barbara Re, Prorettrice dell’Ateneo, hanno accolto la classe e l’hanno guidata alla scoperta dell’Orto botanico e del Dipartimento di informatica.

«Stem» di genere… Quando le donne fanno la differenza e il suo tentativo di leggere la complessità della realtà che ci circonda senza pregiudizi e al di là degli stereotipi è stato molto apprezzato anche nell’ambito del concorso nazionale. Questa la motivazione che ha accompagnato la consegna del premio durante la cerimonia di premiazione romana del 14 ottobre 2022:

«Dal tema globale della parità di genere allo specifico del divario di genere nelle Stem il progetto realizza un link positivo tra passato e futuro; dalla valorizzazione della dimensione storica nella ricerca di significative testimonianze di donne scienziate del passato all’esplorazione dei pregiudizi nel presente che limitano la possibilità di contrastare il divario di genere nelle Stem.
In particolare, l’esercizio della capacità di fare ricerca storica rispetto a obiettivi condivisi e l’approfondimento dell’Agenda 2030 Onu sullo sviluppo sostenibile, aiuta a responsabilizzare ragazzi e ragazze in vista di un futuro migliore, del quale imparano a sentirsi parte già da adesso.
Buono il lavoro di orientamento per le ragazze alla scelta della scuola Secondaria di Secondo grado a indirizzo Stem e la proposta d’inserimento delle discipline Stem nel curricolo delle diverse scuole.
Aspetti pragmatici positivi del progetto: dall’intitolazione a Trotula de Ruggiero del laboratorio di scienze, alle relazioni nate attraverso le interviste, all’organizzazione di una puntata della radio della scuola dedicata al lavoro fatto, all’interazione con l’Università di Camerino nell’evento Scienza femminile plurale.

Proprio durante la cerimonia di premiazione romana, il professor Federico Teloni, nel ringraziare Toponomastica femminile per il premio, ha coniato uno slogan che ci pare valga la pena di fare nostro a conclusione di questo breve articolo anche per invitare i/le docenti marchigiane e non a far lavorare i loro ragazzi e le loro ragazze sui temi della parità: «Se non la scuola, chi?»

La scuola, di ogni ordine e grado, è ancora oggi la principale officina culturale, il luogo in cui, per dirla con Maria Montessori, si impara a imparare, a trasformare l’informazione in conoscenza ed è, oggi più che mai, il posto in cui è necessario che venga intrapreso quel lavoro di socializzazione e di alfabetizzazione al genere fondamentale per assicurare alla società cittadini e cittadine consapevoli. Concorsi come “Sulle vie della parità nelle Marche”, alla sua VI edizione, o “Sulle vie della parità”, alla sua X edizione, rappresentano quindi strumenti didattici da utilizzare in classe per un apprendimento autentico e significativo!

Quindi «Se non la scuola, chi?»

Buon lavoro a tutti e a tutte!!!

***

Articolo di Silvia Casilio

OFNSIrlf

Silvia Casilio ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia contemporanea presso l’Università di Macerata e attualmente collabora con l’Università di Teramo. È autrice di saggi sull’Italia repubblicana e dal 2009 collabora con l’associazione culturale Osservatorio di genere

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