Il bando Onlife

Insieme a Futura, Onlife è uno dei due bandi messi a disposizione dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale con l’obiettivo di finanziare progetti di formazioni validi ed innovativi – al fine di accrescere le competenze digitali in Italia.
Onlife è rivolto in particolare alle persone Neet (Not Educational, Employment or Training) ovvero coloro che non hanno un lavoro, né sono inseriti in un percorso di istruzione o formazione, nella fascia di età tra i 15 e i 34 anni. Il bando garantisce migliori opportunità e condizioni di inserimento nel mondo del lavoro e il 26 ottobre si è svolto il webinar dedicato alla presentazione di entrambi i bandi Futura e Onlife.

L’Italia è al 18° posto su 27 Stati membri dell’Ue nel campo dei progressi compiuti verso un’economia e una società digitali, stando al Desi (Digital economy and society index), soprattutto nella componente Human capital. La pandemia e le difficoltà della transizione digitale hanno, inoltre, reso evidente il dislivello tra le competenze acquisite e quelle richieste dal mercato del lavoro, addirittura con un aggravamento della questione della disoccupazione giovanile e del fenomeno dei Neet. Il numero dei Neet in Italia è fra i più alti nell’Unione europea, pari al 25,1%, per un totale di tre milioni: prevalentemente sono al 57% donne, mentre nelle regioni del Sud i Neet ammontano al 53%. Pertanto, è evidente come sia importante offrire ai giovani opportunità nuove di formazione di qualità per sviluppare le competenze digitali, agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro e dare ulteriori prospettive di realizzazione professionale, inclusione sociale e partecipazione civica.

Al fine di raggiungere tale scopo, il bando Onlife mette a disposizione otto milioni di euro per finanziare progetti presentati da soggetti pubblici e privati no-profit, in forma singola o in partnership costituite da un massimo di tre soggetti, costituite da responsabili e partner. I soggetti responsabili devono essere no-profit e possono essere enti del terzo settore, università, centri di ricerca, centri di trasferimento tecnologico, enti di formazione accreditati e istituti tecnici superiori (Its), con almeno 2 anni di costituzione e comprovata esperienza nella formazione digitale, con sede legale in Italia. Solo le università divise in dipartimenti che fanno parte della partnership possono partecipare a più di una proposta.

Gli enti for-profit possono pure essere coinvolti, ma la partecipazione non deve essere finalizzata alla ricerca del profitto e devono essere o partner sostenitori, senza gestire alcuna quota di budget, o fornitori per l’apporto know how e competenze in ambito digitale. Inoltre, tali enti devono occuparsi di erogare attività formative, sviluppare una piattaforma web e generare opportunità di occupazione, entro il 10% al massimo del contributo richiesto, e con il raggiungimento di tali obiettivi potrà essere corrisposto un importo massimo del 25% del contributo richiesto. Le attività formative potrebbero essere poste anche in forma e-learning, tuttavia questo varia a discrezione del progetto proposto e approvato. Sono anche ammesse le spese per l’adeguamento degli spazi necessari per l’avvio delle attività formative del progetto, entro un ammontare massimo di 50.000 euro.
Si può richiedere un contributo compreso tra 250.000 e un milione di euro, non è richiesta quota di cofinanziamento e la liquidazione di tale contributo è basata sul principio pay for performance, in base al quale i pagamenti saranno effettuati alla verifica dei risultati ottenuti e al raggiungimento di essi, concordati ex ante, con particolare attenzione alla creazione di nuova occupazione. La procedura di liquidazione prevede, per tale bando, un anticipo pari al 20% per l’avvio delle attività progettuali, un primo pagamento del 40% (15% delle ore di formazione, 25% dei beneficiari coinvolti), il secondo pagamento del 20% (100% ore di formazione e beneficiari coinvolti), infine un saldo del 20%. L’erogazione di tale saldo è definito in base alla percentuale di beneficiari che, entro sei mesi dalla fine del progetto, abbiano firmato un contratto di lavoro o abbiano migliorato la propria condizione contrattuale: sarà nullo se la percentuale dei firmatari sarà inferiore al 30%, del 40% se il numero di beneficiarie/i sarà fra il 30 e il 60%, infine ben del 100% se la percentuale di chi ne ha tratto beneficio o firmato un contratto di lavoro o migliorato la propria condizione sarà superiore del 60%.

I progetti dovranno porre particolare attenzione, come già accennato, allo sviluppo di competenze digitali di base e avanzate, al coinvolgimento e all’accompagnamento del target (i/le Neet, in questo caso) durante il percorso formativo, al potenziamento delle competenze non cognitive, del pensiero sia critico che creativo e alla creazione di opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Il target Neet dovrà, inoltre, firmare un’autodichiarazione che attesti di far parte di tale categoria con l’avvio del progetto.
Nella fase di presentazione devono essere indicati i soggetti for-profit fornitori, la denominazione del codice fiscale e l’attività di cui si occupano, altri soggetti potranno essere indicati solo in fase di implementazione del progetto.

Le proposte verranno valutate in due fasi: nella prima fase si procederà alla verifica dei requisiti di ammissibilità e dei criteri di valutazione, nella seconda ci sarà un’ulteriore valutazione e la selezione dei progetti da finanziare. Da sottolineare come in effetti sia la fase uno la vera selezione: solo le proposte valutate in modo particolarmente positivo potranno passare alla fase successiva. Ogni progetto verrà sottoposto alla valutazione di impatto, dove sarà richiesto di inviare dati raccolti ex ante, in itinere ed ex post per la valutazione delle attività progettuali. I progetti che supereranno le valutazioni, ritenuti quindi efficaci, riceveranno un coefficiente premiale nei bandi futuri.

La durata massima dei progetti è di 15 mesi, ciascun percorso formativo non può però superare i nove mesi.

Le proposte progettuali devono essere presentate esclusivamente online, con tutta la documentazione richiesta, attraverso la piattaforma Re@dy entro il 16 dicembre 2022 alle ore 13, previa registrazione. I soggetti che possono collegarsi alla piattaforma devono essere i partner sostenitori.
Si può consultare il sito iniziative@fondorepubblicadigitale.it.

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Articolo di Marianna Milano

Nata il 2 giugno a Milano, sta conseguendo la laurea in Lingue, Lettere e Culture comparate all’Università L’Orientale di Napoli. I suoi interessi sono soprattutto la letteratura orientale, l’arte in tutte le sue sfumature, tra cui fotografia, cinematografia e critica. Ha svolto volontariato presso le associazioni Viva Vittoria e La metà di niente.

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