SOTTOVETRO. Carciofi conservati sott’olio

Se amate i carciofi, non potete privarvi del piacere di conservarne un po’ in vaso, sott’olio, per poterli gustare anche quando il prodotto fresco sarà sparito dal mercato.
Il lavoro è semplice, ma non veloce. La soddisfazione, all’assaggio, incomparabile! 

Questi sono gli ingredienti, in proporzione

  • 30 carciofi freschi;
  • 1 limone;
  • 1 litro di aceto bianco;
  • 1 litro di vino bianco secco; 
  • 1 foglia di alloro; 
  • 2 chiodi di garofano; 
  • sale; 
  • pepe nero in grani; 
  • olio extra vergine di oliva; 
  • strofinacci da cucina usati; 
  • vasi di vetro con coperchio, puliti e asciutti.

Procedimento 

  • Preparate una ciotola con acqua e succo di limone;
  • pulite i carciofi: eliminate i gambi (mi raccomando, da conservare per future preparazioni!), staccate le foglie esterne più dure, tagliateli a spicchi, scavate il fieno interno, dividete gli spicchi in due se necessario e metteteli a bagno nell’acqua e limone;
  • fate scaldare l’aceto con il vino bianco, unite l’alloro e i chiodi di garofano;
  • quando si alza il bollore, versate una parte dei carciofi, che devono rimanere immersi 
  • proseguite la bollitura per dieci minuti, scolate i primi carciofi e distribuiteli sul primo strofinaccio, di modo che stiano ben allargati. Coprite con un secondo strofinaccio che accoglierà il prossimo round di carciofi;
  • ripetete i passaggi — cottura, scolatura e trasferimento sullo strofinaccio — fino a esaurimento dei carciofi;
  • aspettate che i carciofi si raffreddino completamente e, in parte, asciugati (ci vorranno diverse ore), quindi trasferiteli nei vasi pressandoli bene e aggiungendo qualche grano di pepe come conservante;
  • coprite con l’olio extra vergine di oliva e aspettate ancora qualche ora, con i barattoli aperti, perché le eventuali bolle d’aria salgano in superficie. Potete accelerare questo passaggio schiacciando delicatamente i carciofi con il dorso di una forchetta;
  • infine, chiudete i barattoli, conservateli al buio e aspettate un paio di settimane prima di gustarli. 

Non ve ne pentirete! 

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Articolo di Paola Bortolani

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Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

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