Educazione civica in ottica di genere. La presenza femminile nel giornalismo

Anche quest’anno l’Istituto comprensivo statale “Santa Caterina” di Cagliari ha confermato il suo profondo impegno sul fronte dell’educazione di genere, elemento fondante della formazione del cittadino e della cittadina. Partecipando — nell’ambito della Sezione A-Presenze — al concorso Sulle vie della parità, nella sua XIII edizione, l’istituto ha presentato il progetto Educazione civica in ottica di genere. Toponomastica femminile “Sulle vie della parità”. La presenza femminile nel giornalismo aggiudicandosi così il Premio Speciale Istituti Comprensivi.

Come il lavoro dello scorso anno Educazione Civica in ottica di genere. La presenza femminile nelle arti minori, anche quello di questa edizione ha coinvolto 33 classi di tre ordini di scuola differenti (infanzia, primaria e secondaria di primo grado). Apprezzato in particolar modo è stato il suo valore civico, avente l’obiettivo di riscoprire figure femminili correlate all’ambito giornalistico, in accordo con i principi della Costituzione e gli obiettivi dell’Agenda 2030. La giuria ha ritenuto l’istituto degno del premio speciale grazie alla ricchezza del percorso: ogni studente ha avuto l’opportunità di acquisire competenze comunicative e critiche attraverso la ricerca storico-biografica e un primo approccio al giornalismo. Quest’ultimo, difatti, è stato valorizzato in quanto strumento di lettura della realtà contemporanea, invitando le classi all’esercizio del pensiero critico e alla divulgazione di temi centrali, quali quelli legati ai diritti. 
Ecco dunque alcuni lavori delle classi: siamo sicure che ne apprezzerete la cura e l’originalità!

La sezione C della scuola dell’infanzia “Alberto Riva” ha creato un meraviglioso podcast chiamato La voce di Ida (disponibile qui). Nelle tre puntate è stata raccontata, infatti, attraverso la voce di bambini e bambine, la storia di Ida B. Wells (1862-1931), attivista, giornalista e sociologa statunitense, impegnata per i diritti delle donne e degli afroamericani. Le piccole narratrici e i piccoli narratori hanno messo in luce le difficoltà affrontate da Ida B. Wells durante la sua attività, spesso derisa e sminuita in quanto donna. Particolarmente toccante la terza puntata, in cui vengono esposti i motivi per cui Ida B. Wells è importante ancora oggi: «ci insegna a difendere le persone che chiedono aiuto».

La classe prima A della scuola primaria “Santa Caterina” ha omaggiato l’attivista e scrittrice americana Jane Jacobs (1916-2006) con il lavoro La città attorno al mio portone: come è e come la vorrei. A partire dalla sua idea di città, gli alunni e le alunne hanno riflettuto sugli spazi urbani da loro abitati quotidianamente, disegnandone alcuni, per come sono o come li vorrebbero. Jane Jacobs è stata il soggetto principale anche del lavoro della prima B della scuola primaria “Santa Alenixedda”, chiamato Gli occhi di Jane Jacobs. In questa occasione, i bambini e le bambine sono diventate partecipi della vita pubblica della città di Cagliari, scendendo in strada e interrogando chi incontravano sul motivo per il quale erano in piazza Giovanni. Il risultato? Una splendida mappa della piazza, che riporta graficamente i flussi e le abitudini dei/delle cittadine.

LOTTAREPERLAPACE. Giornalino scolastico dedicato a Shiren Abu Akleh è il progetto realizzato dalla classe terza A del “Santa Caterina”. Gli/le studenti hanno così creato un giornalino scolastico che rievoca la vita di Shireen Abu Akleh e la sua decisione di diventare giornalista con la prima Intifada, a cui si aggiungono approfondimenti sulla città in cui ha vissuto, Gerusalemme, e alcune riflessioni finali.

Maria Grazia Cutuli è la protagonista del lavoro svolto dalla classe quinta A. Il fumetto, dal titolo Maria Grazia Cutuli. Una donna che raccontava la verità, riprende l’impegno portato avanti dalla giornalista per trarne degli insegnamenti che si possono mettere in pratica quotidianamente nella realtà, come cittadini/e responsabili. I piccoli e le piccole giornaliste de «Il quotidiano della quinta» hanno così appreso cosa significhi «dire la verità per aiutare gli altri», a partire dalle domande “chi?”, “cosa?”, “dove?”.

Ilaria Alpi. Il coraggio della verità è un progetto della classe quinta B che, a partire dalla biografia di Ilaria Alpi e dalla sua attività di giornalista di guerra, ha visto le/gli studenti impegnati nella realizzazione di un suo ritratto, nella scrittura di pensieri ed emozioni e nella composizione di una poesiaIlaria senza paura, come risultato di un brainstorming svolto in classe.

Alla ricerca della verità reporter senza paura
Ilaria e Miran, la loro vita rischiavano
Con coraggio miracoloso in un mondo pieno di guerra
In paesi sconosciuti portare legalità e altruismo
Abile nel lavoro, tra bombe e distruzione
Tra ricchi e potenti a rischio della vita
Portare giustizia dove regna lo sfruttamento
Portare libertà e giustizia, rischiare la vita per rivelare un segreto
Preoccupante
Lottare con lealtà per il bene comune
Professionista intrepida, abile nella ricerca
Fare passi avanti può far paura, ma è la paura che dà coraggio e fa crescere.
Tutte le fasi del lavoro sono state documentate attraverso un cartellone finale.

Diamo così il via a una serie di cartelloni realizzati in onore di alcune giornaliste. Tra questi, quello della seconda C della scuola primaria “Santa Alenixedda”, chiamato La verità e il coraggio di una penna, ispirato dall’operato e dal coraggio di Daphne Caruana Galizia, giornalista e blogger maltese, attiva contro la corruzione. Ritenuta una figura scomoda, fu uccisa brutalmente nel 2017, in un attentato nei pressi della sua abitazione. 
Non manca la prima donna che ha fondato e diretto un giornale in Italia: Matilde Serao. La classe terza B le ha reso omaggio in La straordinaria vita di Matilde Serao, ritraendola con un vestito rosso nel suo instancabile lavoro di giornalista ed editrice.

Il legame tra informazione e salvaguardia del pianeta è stato il focus principale che ha mosso il lavoro di tre classi.
Se la seconda A della scuola primaria “Santa Alenixedda” ha infatti ricordato l’attività della giornalista e ambientalista statunitense, Rachel Carson, disegnando un racconto illustrato, chiamato Il messaggio di Rachel Carson: la voce libera della Natura, la prima A della scuola primaria “Alberto Riva” ha dedicato a Marjory Stoneman un video (disponibile su YouTube a questo link). La quarta B ha invece creato un originalissimo lapbook inclusivo, arricchito persino di codici QR e scrittura in braille, per illustrare la storia di Rachel Carson, biologa marina, zoologa e scrittrice.
Le classi prime D, E ed F della scuola secondaria di Via Piceno hanno dato vita al progetto didattico Le inviate speciali: storie a fumetti dal mondo. L’iniziativa è stata quella di coinvolgere alunne e alunni nella creazione di storie a fumetti dedicate a tre straordinarie figure femminili del passato, mettendo in pratica competenze multidisciplinari e risaltandone i contributi. È così che meravigliosi disegni rappresentano Grace Marguerite Hay Drummond-Hay, prima donna a salire sullo zeppelin, Sofia Casanova, la prima donna spagnola a divenire corrispondente di guerra, e Margaret Fuller, una delle prime voci del femminismo americano.

Anche diverse classi del plesso “Antonio Cima” hanno partecipato all’edizione di quest’anno, costruendo un giornale, Il Tempo delle donne. Le pagine nascono in occasione delle ricerche svolte in classe e dalla curiosità accesa dallo studio di alcune giornaliste che hanno lasciato un segno importante in ambito giornalistico (Tina Merlin, Eleonora de Fonseca Pimentel, Anna Poltkovskaja, Milena Jesenskà, Matilde Serao, Louise Weiss, Sediqeh Dowlatabadi, Flora Nwata, Anja Niedringhaus, Ida Minerva Tarbell, Ilaria Alpi, Marguerite Durand). A impreziosire il lavoro è stata l’intervista esclusiva a Sandra Pani, componente del direttivo nazionale dell’Associazione GiULia (Giornaliste Unite Libere Autonome), durante la quale le studenti hanno avuto modo di riflettere sull’importanza di un linguaggio inclusivo e il ruolo cruciale della corretta informazione. 
L’intero progetto dimostra così di possedere una profonda consapevolezza collettiva. A dimostrazione di ciò, è rappresentativa una delle riflessioni nate tra i banchi di scuola: «Talvolta ignorate, frequentemente sminuite, queste figure femminili ci ricordano che l’informazione comporta responsabilità, coraggio e impegno civile, e che la storia si costruisce ogni giorno attraverso le parole di chi sceglie di raccontarla con rigore e onestà».

In copertina: la classe quinta B del plesso “Santa Caterina” e il loro progetto su Ilaria Alpi.

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Articolo di Alice Lippolis

Sono laureata in Editoria e Scrittura presso l’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi dal titolo Il medium e il reale: Matilde Serao tra letteratura e giornalismo. Amo viaggiare, tanto quanto amo leggere sotto l’ombrellone in spiaggia (ma anche un po’ dove capita).

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