Alla riscoperta delle donne che hanno segnato la storia del nostro Paese, gli studenti e le studenti lodigiane della scuola secondaria di primo grado “Francesco Cazzulani” e delle scuole secondarie di secondo grado, l’Itet “Agostino Bassi”, l’istituto professionale “Luigi Einaudi” e il liceo “Maffeo Vegio”, hanno sviluppato un unico progetto intitolato Penna e Costituzione. Le 21 Madri della Costituzione tra memoria storica, diritti e cittadinanza attiva. Gli istituti hanno, infatti, partecipato alla XIII edizione del concorso Sulle vie della parità, nell’ambito della Sezione A-Presenze, il cui lavoro finale è stato ritenuto meritevole del Premio Speciale della giuria per l’ampiezza e l’articolazione del lavoro.
Il percorso ha visto la cooperazione di ben 277 studenti e 13 classi, che hanno colto l’occasione per riflettere su alcune fondamentali tematiche, come la parità di genere nella sfera matrimoniale e lavorativa, e approfondire l’operato delle ventuno Madri Costituenti — in particolare le deputate che hanno avuto il ruolo di giornaliste e pubbliciste — attraverso delle fasi di studio e indagine tramite lettura di saggi, pubblicazioni e articoli giornalistici sul tema.
Non solo vi è stato un dialogo diretto con la ricercatrice storica Sceresini Benedetta, ma tutte le classi coinvolte hanno perfino assistito ad alcuni spettacoli teatrali, come “Parole Ri-Costituenti”, reading organizzato dalla Compagnia della Banca del Tempo di Melegnano, in collaborazione con altre associazioni, fra cui anche Tf, e “Dove è nata la Costituzione”, della Compagnia dei Piccoli di Cremona.
Il progetto finale ha, inoltre, riguardato una proposta, destinata alla Commissione toponomastica del Comune di Lodi, di intitolazione di uno spazio pubblico alle Madri Costituenti. La riscoperta di quelle donne, a lungo obliate dal maschile inclusivo “Padri Costituenti”, che hanno fatto fronte comune per la nascente Repubblica — nonostante appartenessero a schieramenti politici differenti — ha ispirato gli alunni e le alunne alla produzione di varie tipologie di elaborati pratici e artistici. Tale varietà è stata poi riutilizzata ai fini delle attività di peer education fra studenti di classi appartenenti a ordini diversi. Ve ne presentiamo alcuni, per rendervi partecipi della ricchezza di queste iniziative: un modo per fare scuola progettuale e propositivo.
La classe seconda B della scuola “Francesco Cazzulani” ha realizzato, con le informazioni raccolte dalla loro ricerca, una presentazione esplicativa, dal titolo Assemblea Costituente italiana. Quest’ultima dà spazio alla storia di ciascuna Madre Costituente, mettendo in rilievo la loro visione politica e la loro idea di democrazia nelle sezioni dedicate alle interviste. Ad arricchire il lavoro è stata l’ideazione di una poesia dedicata al rispetto per le donne da parte di tre studenti, Naomi, Giorgia ed Emily:
Sempre sorridi alla vita
Luce nel buio, speranza e futuro
Non è un fiore che nasce solo in primavera
Illumina e riscalda sempre
Vivace come una rosa
Forte come una mimosa,
Ti abbiamo scoperto anche Madre costituente
Coraggio del passato per la dignità del presente
Donna Non sei un oggetto, un possesso
Sei un dono da proteggere e curare con rispetto
Sempre sorridi alla vita.

Le norme hanno assunto delle forme personificate, parlanti, nel progetto della classe terza F, che le ha immaginate come figlie delle ventuno Madri Costituenti e come garanzie di libertà, emancipazione sociale e vita: «Siamo 5, ci chiamiamo Norme, le figlie di 21 donne, le Madri Costituenti che protestavamo dicendo a tutti i cittadini che le donne erano uguali agli uomini e che nessuno doveva accantonare le proprie idee di giustizia e libertà. Le nostre Madri erano le Donne del dopoguerra, anzi le Madri di un popolo infante che prima aveva gattonato e che dopo tentava di camminare con difficoltà ma con il loro sostegno, sostenendoci e invocandoci con grande fatica. Siamo Norme importanti da rispettare per riuscire a camminare. Siamo scritte, siamo uguali ed eque per tutti senza distinzioni di genere».


Molti sono stati i ritratti delle deputate disegnati dalle alunne della terza A, seguiti dal cartellone biografico, l’articolo e un quiz vero o falso su Maria Maddalena Rossi, e una meravigliosa lettera che mette in contatto una giovanissima studente con Nadia Gallico Spano, immaginando un passaggio di testimone intergenerazionale: «Il ricordo della tua persona resterà vivo in ognuna e ognuno di noi e stimolerà le ragazze della mia generazione a emularti per continuare la crescita dell’uguaglianza e dei diritti delle donne».

Particolarmente emozionante la rappresentazione scenica de Le Donne Costituenti, risultato del laboratorio teatrale svolto dalle classi prima E e prima I. Aprendosi con la poesia Promemoria di Gianni Rodari e una pantomima musicale sui conflitti della Seconda guerra mondiale (rappresentati da nastri rossi e neri), lo spettacolo ha ripercorso le tappe del suffragio femminile fino all’elezione delle Madri Costituenti. Cinque studenti hanno interpretato le deputate-giornaliste, raccontando in prima persona le loro biografie, tra Resistenza e impegno politico. La scena si chiude con un dibattito giornalistico incentrato su alcuni articoli e con la lettura corale dei dodici principi fondamentali sulle note della canzone La Costituzione.


La classe quarta C del liceo “Maffeo Vegio”, oltre a realizzare una serie di opere grafiche riguardanti ogni Madre Costituente, ha illustrato La costituzione spiegata a bambini e bambine: una idea originale ed educativa per avvicinare i più piccoli e le più piccole alle origini e ai valori della nostra democrazia, con un linguaggio visivo immediato e giocoso. Attraverso disegni riconoscibili, rappresentanti personaggi noti del mondo dell’animazione (come i Minions o Winnie The Pooh), hanno reso i concetti giuridici accessibili e memorabili, a misura di bambina/o, spiegando i primi undici articoli della Costituzione e i principi di libertà, uguaglianza e solidarietà.

Un’altra iniziativa attuata dalla medesima classe è stata quella di redigere degli articoli “al femminile”, i cui soggetti sono Elettra Pollastrini e Nadia Gallico Spano. Le due donne sono state raccontate attraverso i loro ideali e le loro battaglie riguardo tematiche sensibili e attuali come la famiglia, il lavoro, la parità tra i sessi e la guerra.

È a partire dalle lezioni di storia sull’antico Regime, sull’Illuminismo e sulla Costituzione che la classe quarta I dell’Itet “Agostino Bassi” ha ideato delle presentazioni e delle tabelle di confronto tra i due periodi e movimenti culturali: un modo per metterne in parallelo e in opposizione i valori, generando una discussione educativa in sede scolastica. Lo scambio peer to peer è avvenuto con la classe prima B, proiettando alcuni di questi lavori in classe. La classe prima ha successivamente fatto ascoltare le interviste immaginarie fatte alle Costituenti: nella registrazione, uno studente ha interpretato la parte dell’intervistatore e una studente quella di una Madre Costituente.
La voce delle Costituenti è il titolo del podcast della classe terza B Sas dell’istituto “Luigi Einaudi”, indirizzo servizi sociali e assistenza sociale. Nell’ambito delle attività di educazione civica, dopo una approfondita ricerca su ognuna delle ventuno Madri Costituenti e sui loro contributi alla carta costituzionale, le studenti e gli studenti hanno concentrato il loro lavoro su cinque di queste, impegnate anche in ambito giornalistico: Laura Bianchini, Nadia Gallico, Rita Montagnana, Elettra Pollastrini e Maria Maddalena Rossi. In una fase successiva, si sono occupati/e della registrazione delle puntate, una per ognuna, precedute da una introduttiva di contestualizzazione.
Questa la valutazione della giuria: «Alle scuole di Lodi viene conferito un premio speciale della giuria per l’ampiezza e l’articolazione del progetto. La cooperazione di diversi istituti ha portato, infatti, alla produzione di varie tipologie di elaborati: presentazioni multimediali, video, podcast, cartelloni murali, giochi enigmistici e linguistici, poesie, disegni, collage, caviardage, interviste immaginarie, rappresentazione scenica.
La varietà degli elaborati ha permesso di realizzare attività di peer education fra studenti di classi appartenenti a ordini diversi e di mettere in evidenza e valorizzare un’ampia gamma di abilità e competenze creative, informatiche, letterarie, espressive, artistiche e grafiche».
L’intero percorso didattico è stato una occasione per le classi di approfondire lo straordinario contributo femminile alla nascita della Costituzione e promuovere una cultura diffusa del rispetto, sviluppando un rinnovato e solido senso di responsabilità civica. L’auspicio più grande è che l’esempio di queste ventuno donne straordinarie rimanga vivo nella mente e nel cuore delle giovani generazioni.
In copertina: particolare da La costituzione spiegata a bambini e bambine, Liceo Maffeo Vegio.
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Articolo di Alice Lippolis

Sono laureata in Editoria e Scrittura presso l’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi dal titolo Il medium e il reale: Matilde Serao tra letteratura e giornalismo. Amo viaggiare, tanto quanto amo leggere sotto l’ombrellone in spiaggia (ma anche un po’ dove capita).
