L’autunno di quest’anno si preannuncia caldo quanto i mesi appena trascorsi: la guerra in Ucraina non conosce tregua, Gaza viene ancora bombardata a tappeto, il Medioriente è in fiamme, la situazione climatica ancora non viene presa con la dovuta serietà da una buona fetta della popolazione, i rincari sui beni di prima necessità fanno alzare la tensione sociale. È necessario, per affrontare queste gravi problematiche, che le istituzioni e la classe dirigente abbiano una visione di lungo termine, a prescindere da quanto essa possa essere considerata condivisibile: solo così è possibile affrontare le sfide imminenti. Nella realtà concreta, poi, la classe politica e dirigente attuale si sta dimostrando non solo priva di lungimiranza, ma anche con le idee abbastanza confuse: di fronte agli alti costi della benzina e dei beni di prima necessità la più impellente preoccupazione del governo è alimentare il clima di campagna elettorale e, nel tentativo di inseguire il generale Vannacci nei sondaggi, fare promesse irrealizzabili come il tetto del 30% su alunne e alunni stranieri nelle classi per non far sentire le/gli italiani in minoranza, o abolire il bollo per un anno solo per poter dire di averci fatto pagare di meno. Oppure rilasciando perle di saggezza patriarcale come il preferire le donne con la gonna lunga a quelle che indossano la gonna corta perché più “affidabili”, come sentenziato da Tajani — ripreso poi da Vannacci, che afferma di prediligere l’assenza della gonna dal corpo di una donna — frasi a cui sono seguite scuse poco sentite: una stizzita accusa di aver frainteso da parte di Meloni e giorni di discussioni sui principali social media. L’interesse di chi governa, insomma, sembra la rincorsa del nemico più che la delicatissima situazione in cui ci troviamo. Non dovrebbe sorprendere, certo, ma rimane comunque amarezza nel dover constatare che neanche pericoli così imminenti riescono a unire la classe politica nell’obiettivo del bene comune.
Il cambiamento può soltanto venire dal basso, e non soltanto tramite il preziosissimo strumento del voto: atti di quotidiana gentilezza come l’aiutare una persona in difficoltà o mantenere l’ambiente pulito e ordinato possono sembrare gesti piccoli, di poco significato, ma che in realtà dicono tanto di una società intera. I piccoli sforzi rendono il mondo un posto migliore, e sono la base indispensabile per i grandi mutamenti, soprattutto in epoche delicate come la nostra. E allora ecco che continua l’attività di Toponomastica femminile, sempre e comunque pronte e pronti a contribuire a rendere questa nostra amata Terra più vivibile, tassello dopo tassello.
Nell’ambito del nostro progetto Cosmopolita si segnalano due eventi: il 7 e 8 settembre, a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, si è tenuto il corso di formazione docenti per la Scuola dell’Infanzia e per la Scuola primaria e secondaria di primo grado presso l’istituto Aldo Moro; sempre l’8 settembre, nella stessa cittadina, è avvenuta la cerimonia di intitolazione delle sale Eleonora Borghese e Brigida Grimaldi e del giardino pensile Margherita Hack all’interno della biblioteca comunale “Giovanni Calò”.
Il 10 settembre l’associazione è stata intervistata su radio Story time di Pero, dove sono state spiegate le nostre attività e presentata la rivista Vitamine vaganti.
Il 18 settembre, nell’omonimo Salotto virtuale nell’ambito di Cosmopolita, è stata presentata la XIV edizione del nostro concorso Sulle vie della parità, con novità interessanti e vecchie conoscenze. Trovate la registrazione qui.
Il 20 settembre è stata una giornata densa: a Montespertoli è stata inaugurata la Camera d’autrice “Pia Pera” presso l’agriturismo Casa Martini. A Lodi, Toponomastica femminile e Snoq Lodi hanno partecipato alla Giornata del volontariato, per la disseminazione del progetto Erasmus e l’incontro con tante altre giovani.
Il 22 settembre si è tenuto online l’incontro con il Comitato scientifico della Rete della parità.
Il 25 settembre, presso l’aula magna dell’Itet “Bassi” di Lodi, le studenti e gli studenti presentano il progetto Le 21 Madri della Costituzione tra memoria storica, diritti e cittadinanza attiva, premio speciale della giuria al XIII concorso Sulle vie della Parità.
Lo stesso giorno, a Roma, presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’università Roma Tre, si è tenuto l’incontro Artiste e violenza simbolica tra passato e presente, seguito da una tavola rotonda dedicata alla rappresentanza femminile nelle e delle forme di violenza simbolica che hanno attraversato epoche e contesti differenti, seguita dal concerto Oltre il Salon. Compositrici mitterleuropee.
Anche gli ultimi giorni di questo mese si rivelano pieni di avvenimenti: il 27, a Casalabate (Trepuzzi), si terrà la cerimonia di intitolazione della piazzetta Alda Merini, alla presenza delle istituzioni e sotto l’egida del progetto Cosmopolita.
Il 29 settembre si terrà online il nostro mensile appuntamento dei Salotti virtuali: Storie da narrare, ascoltare, sfogliare, dove parleremo di storie di donne. Qui il link per accedere al salotto.
***
Articolo di Maria Chiara Pulcini

Ha vissuto la maggior parte dei suoi primi anni fuori dall’Italia, entrando in contatto con culture diverse. Consegue la laurea triennale in Scienze storiche del territorio e della cooperazione internazionale e la laurea magistrale in Storia e società, presso l’Università degli Studi Roma Tre. Si è specializzata in Relazioni internazionali e studi di genere. Attualmente frequenta il Master in Comunicazione storica.
