Sottovetro. Confettura di uva fragola 

Di tante qualità di uva che ci accompagnano per tutto l’autunno, l’uva fragola è quella che ha la durata più limitata. 
Possiamo gustarla anche oltre la sua stagione se la conserviamo così, in confettura. 

Gli ingredienti in proporzione

  • 1 chilo di uva fragola;
  • 600 grammi di zucchero; 
  • 1 limone; 
  • Vasetti in vetro perfettamente puliti e asciutti, con tappo nuovo.  

Procedimento 

  1. Raccogliete gli acini di uva fragola in una ciotola, facendo attenzione a eliminare quelli rovinati. 
  2. Lavateli sotto l’acqua fredda con attenzione, per eliminare bene la polvere. 
  3. Scolateli e asciugateli un po’ con una salvietta da cucina. 
  4. Rimetteteli nella ciotola, aggiungete lo zucchero, coprite con un piatto, trasferite tutto in frigorifero e lasciatelo lì qualche ora — anche dalla sera alla mattina. 
  5. Riprendete la ciotola con l’uva, spremete su tutto il succo del limone, mescolate bene, versate in una pentola capiente e cominciate a cuocere. 
  6. Fate cuocere a fuoco molto dolce, mescolando spesso, per circa mezz’ora. 
  7. Quando il composto appare ben gelatinoso, allontanatelo dal fuoco e, con pazienza, passatelo al passaverdura con i fori medi, cercando di recuperare più possibile. 
  8. Rimettete il composto nella pentola e fatelo cuocere ancora circa dieci minuti, sempre a fuoco dolcissimo, mescolando spesso. 
  9. A questo punto la confettura è pronta: facendo attenzione a non bruciarsi, versatela nei vasetti fino quasi al bordo, chiudeteli subito. 
  10. Mettete i vasetti capovolti su un piano che resista al calore e lasciateli raffreddare lentamente: in questo modo si formerà il sottovuoto. 

La confettura di uva fragola è pronta da gustare e sicura dal punto di vista igienico: il sottovuoto la mette al riparo dalle muffe, il succo del limone, acido, la mette al riparo dal botulino. 

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Articolo di Paola Bortolani

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Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

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