Di tante qualità di uva che ci accompagnano per tutto l’autunno, l’uva fragola è quella che ha la durata più limitata.
Possiamo gustarla anche oltre la sua stagione se la conserviamo così, in confettura.
Gli ingredienti in proporzione
- 1 chilo di uva fragola;
- 600 grammi di zucchero;
- 1 limone;
- Vasetti in vetro perfettamente puliti e asciutti, con tappo nuovo.
Procedimento
- Raccogliete gli acini di uva fragola in una ciotola, facendo attenzione a eliminare quelli rovinati.
- Lavateli sotto l’acqua fredda con attenzione, per eliminare bene la polvere.
- Scolateli e asciugateli un po’ con una salvietta da cucina.
- Rimetteteli nella ciotola, aggiungete lo zucchero, coprite con un piatto, trasferite tutto in frigorifero e lasciatelo lì qualche ora — anche dalla sera alla mattina.
- Riprendete la ciotola con l’uva, spremete su tutto il succo del limone, mescolate bene, versate in una pentola capiente e cominciate a cuocere.
- Fate cuocere a fuoco molto dolce, mescolando spesso, per circa mezz’ora.
- Quando il composto appare ben gelatinoso, allontanatelo dal fuoco e, con pazienza, passatelo al passaverdura con i fori medi, cercando di recuperare più possibile.
- Rimettete il composto nella pentola e fatelo cuocere ancora circa dieci minuti, sempre a fuoco dolcissimo, mescolando spesso.
- A questo punto la confettura è pronta: facendo attenzione a non bruciarsi, versatela nei vasetti fino quasi al bordo, chiudeteli subito.
- Mettete i vasetti capovolti su un piano che resista al calore e lasciateli raffreddare lentamente: in questo modo si formerà il sottovuoto.
La confettura di uva fragola è pronta da gustare e sicura dal punto di vista igienico: il sottovuoto la mette al riparo dalle muffe, il succo del limone, acido, la mette al riparo dal botulino.
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Articolo di Paola Bortolani

Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).
