I tour delle streghe (parte terza)

Continuiamo il nostro viaggio spostandoci nei territori dell’Est Europa.
In Lituania possiamo fare tappa a Raganu Kalnas, dove si trova il posto più magico e misterioso di tutta la penisola curlandese: la ”Collina delle Streghe” (Hill of Witches). Tra le conifere di questo bosco si possono ammirare un’ottantina di statue che raffigurano esseri sovrannaturali, tra cui tante streghe. La visita è gratuita.

Foto1 Scultura del 1979 Lucifero e le porte dell'Inferno di Raimundas e Anicentas Puškorius
Scultura del 1979 “Lucifero e le porte dell’Inferno” di Raimundas e Anicentas Puškorius      

In Romania c’è invece lo “Stagno delle Streghe” che la leggenda vuole fosse il luogo in cui si radunavano le streghe provenienti da tutto il mondo e dove, secondo molte opinioni, è stato decapitato, nel 1476, Vlad Tepes, meglio conosciuto come il Conte Dracula. Lo stagno si trova nel villaggio di Boldesti vicino a Bucarest e ancora oggi è considerato “un posto maledetto” in quanto si sostiene che lì si verifichino fenomeni paranormali. Quindi andate solo se avete una buona dose di coraggio e prestate attenzione!

Foto2 Boldesti (Romania). Stagno delle Streghe
Boldesti (Romania). Stagno delle Streghe

Invece  a Reszel, nella Polonia nord-orientale, c’è un castello gotico del Quattrocento dove si è svolta l’ultima caccia alle streghe in Europa. Era il 21 agosto del 1811 e lì, dopo tre anni di prigionia nei sotterranei, fu condannata al rogo Barbara Zdunk. Oggi il castello è stato trasformato in albergo, quindi, se lo desiderate, potete dormirci, fare colazione e cenarci, ma ci corre l’obbligo di avvisarvi che molti/e turisti/e giurano che il fantasma di Barbara si aggiri ancora fra le stanze del maniero, in cui è peraltro visitabile anche un Museo della tortura.

Foto3 Reszel (Polonia). Castello gotico del Quattrocento trasformato in albergo
Reszel (Polonia). Castello gotico del Quattrocento trasformato in albergo

Lungo le strade di Bratislava, capitale della Repubblica Slovacca, sono tante le statue che animano le vie della città. Nei pressi del castello c’è quella della strega Bosorka (foto di copertina) che ricorda la prima donna slovacca accusata ingiustamente di stregoneria e mandata al rogo.
Anche Budapest, capitale dell’Ungheria, ha le sue streghe. Su una delle colline che la circondano, la Gellert-Hill (la collina di San Gerardo), la tradizione narra che si radunassero le streghe non a cavallo di una scopa ma su corvi gracchianti o sul dorso di uomini stregati. Il processo alle streghe più importante del Paese si svolse a Szeged, nel 1728. Nel 1755 fu l’imperatrice e regina Maria Teresa che pose fine alla caccia alle streghe.

Foto4 Budapest (Ungheria). Gellert-Hill
Budapest (Ungheria). Gellert-Hill

In Croazia a Zagabria c’è la Regina Nera che viveva nel castello di Medvednica posto sulla montagna che sovrasta la capitale. Potete raggiungerlo comodamente in tram dal centro città. La Regina Nera era una strega che si aggirava completamente vestita di nero e tormentava il popolo dopo aver venduto l’anima al diavolo. Un giorno, credendosi più potente del re degli inferi, tentò di ingannarlo ma il diavolo se ne accorse e la tramutò per sempre in serpente. La tradizione vuole che questo serpente viva tuttora sotto il castello e ogni tanto si svegli causando terremoti. Al di là della leggenda, questa regina si collega a Barbara di Cilli, una contessa vissuta nel Quattrocento, stravagante e indomita, che si interessava di alchimia. Una scrittrice croata, Marija Juric Zagorka, prendendo spunto da questa storia e consultando gli archivi con le testimonianze dei processi per stregoneria, ha scritto La strega del Gric, un romanzo che ha avuto molto successo ed è diventato una delle opere della letteratura croata più amate. Se volete, potete recarvi nella vivace via Tkalciceva, nel centro di Zagabria, e troverete una statua che la commemora. Una curiosità: Marija è stata, oltre che una delle maggiori scrittrici croate, la prima giornalista.

Foto5 Zagabria (Croazia). Statua della scrittrice e giornalista Marija Jurić Zagorka
Zagabria (Croazia). Statua della scrittrice e giornalista Marija Jurić Zagorka

Dopo questo tour nei Paesi dell’Est, ci spostiamo in Belgio, a Vielsalm, nella provincia vallona del Lussemburgo, per assistere, in luglio, al Sabba delle Macralles (streghe). È ovviamente un evento turistico che vede sfilare le streghe con le bocche sdentate e la gobba che si radunano intorno a un grande calderone. La festa finisce con fuochi pirotecnici e balli per il divertimento di tutte e tutti.

Foto6 Vielsalm (Belgio). Sabba delle Macralles
Vielsalm (Belgio). Sabba delle Macralles

Recandoci invece in Francia, in primis, facciamo un salto a Parigi. Andiamo a Montmartre a dare uno sguardo alla “Roccia delle Streghe” che si trova in un passaggio che collega Avenue Junot con Rue Lepic conosciuto anche come Passage du Rocher de La Sorciere. Qui troverete un’antica fontana incastonata in una roccia proprio all’ingresso di un hotel molto raffinato. In questa dimora, si dice che un tempo abitasse una strega e chi attraversava il cancello per entrare nella sua proprietà veniva colpito da un maleficio. Secondo invece i più ottimisti, chi tocca la fontana riceverà per sempre la protezione del proprio amore. A questo punto decidete voi cosa fare.

Foto7 Montmartre (Francia). Roccia delle Streghe
Montmartre (Francia). Roccia delle Streghe

Se vi recate in Alsazia, potete visitare il museo delle streghe di Bergheim. È un piccolo e pittoresco paesino che, dal 1582 fino al 1630, fu teatro di una spietata caccia alle streghe: ne furono mandate al rogo trentacinque. Le guide turistiche definiscono la località «suggestiva con un fascino antico e un po’ lugubre».

Foto8 Alsazia. Museo delle streghe di Bergheim
Alsazia. Museo delle streghe di Bergheim

Altri due luoghi, che meritano comunque una sosta al di là del tour specifico, sono Carcassonne e Tolosa. In queste due città francesi furono celebrati i primi processi contro la stregoneria. A Carcassonne, affascinante cittadina medievale il cui castello è patrimonio Unesco, fu arsa viva, nel 1274 la prima strega della storia. Comunque è bene ricordare che questo triste primato è conteso da varie nazioni.
La Gran Bretagna, invece, è stata la nazione europea  dove abbiamo veramente avuto difficoltà a selezionare i “luoghi delle streghe”. Sono numerosissimi e disseminati in tutto il territorio e si possono addirittura acquistare degli strofinacci da cucina con su stampigliati i posti in cui ci fu la caccia alle streghe e anche i nomi di alcune di loro.
Chi vuole fare un tour dettagliato e completo, troverà tutti i luoghi con dovizia di particolari. Noi ci limiteremo a segnalare alcune località. Partiamo da Boscalste, un villaggio della costa settentrionale dell’affascinante Cornovaglia. In questo borgo, oltre a panorami mozzafiato, troverete il Museo della Stregoneria che ospita la più grande raccolta al mondo di cimeli e reperti collegati al mondo delle streghe. Ci sono circa tremila libri, strumenti di tortura, pozioni medicamentose, una collezione di tazze da tè usate per la divinazione con le foglie, radici di mandragola e bambole utilizzate per i riti woodoo. Fino al 1996 il museo ospitava anche il corpo mummificato di Joan Wytte, accusata di essere una strega e morta nel 1813. Adesso il corpo è stato seppellito e riposa in pace in un bosco della zona lontano dagli occhi curiosi di turisti e turiste.

Foto9 Boscalste (Cornovaglia). Museo della Stregoneria
Boscalste (Cornovaglia). Museo della Stregoneria

Un’altra tappa ci porta nel castello di Lancaster, dove fu istruito il processo  più famoso della Gran Bretagna: quello alle streghe di Pendle nel 1612. Viene ricordato come un processo “anomalo” in quanto le donne confessarono  spontaneamente convinte di avere poteri magici e sovrannaturali. Il castello è visitabile. Nei pressi potete anche trovare la statua di Alice Nutter, una presunta strega finita al rogo, però in un processo successivo.

Foto10 Statua di Alice Nutter
Statua di Alice Nutter

A Canterbury, invece, vicino al fiume Stour, c’è una curiosa sedia in legno  denominata la “sedia della strega”. Se una donna era sospettata di stregoneria la si legava a questa sedia e la si immergeva nelle acque del canale per ben tre volte con tempi differenziati. Se sopravviveva era una strega e quindi successivamente mandata al rogo, se moriva veniva dichiarata innocente e per tacitare le coscienze la seppellivano in un ”cimitero speciale delle anime purificate”.

Foto11 Sedia della strega sul fiume Stour
Sedia della strega sul fiume Stour

Se il vostro soggiorno prevede una sosta a Londra, alla National Gallery  non mancate di ammirare, per restare in tema, il dipinto di Salvator Rosa Witches at their Incantations. Se invece visitate il British Museum potete ammirare Three Weird Sisters from Macbeth di Henry Fuseli.

Foto 12 Dipinto Three Weired Sisters from Macbeth di Henry Fuseli presso il British Museum
Dipinto Three Weird Sisters from Macbeth di Henry Fuseli presso il British Museum

In Scozia, l’Università di Edimburgo ha creato una mappa interattiva on line delle “Witches” finite al rogo. Cliccando su ogni nome viene raccontata la loro storia.

Foto13 Mappa interattiva online delle Witches finite al rogo creata dall'Università di Edimburgo (Scozia)
Mappa interattiva online delle Witches finite al rogo creata dall’Università di Edimburgo (Scozia)

Sempre a Edimburgo, nel suo castello, c’è il “Pozzo delle streghe” che ricorda il luogo dove venivano allestiti i roghi. E ancora, potete visitare il piccolo villaggio di Dunning, vicino Perth. Qui si trova un Memoriale che ricorda 2500 donne mandate al rogo: il “Maggie Wall’s Memorial”. Tante di loro furono perseguitate perché ree di adulterio o per aver avuto rapporti fuori “dal sacro vincolo del matrimonio”. Dobbiamo ricordare che in Scozia le esecuzioni furono in proporzione cinque volte più numerose che nel resto d’Europa. Uno dei fattori determinanti fu costituito dal “rigorismo morale assunto dalla riforma protestante” proprio in quei territori.

Foto14 Maggie Wall's Memorial
Maggie Wall’s Memorial

Nella vicina Irlanda, a Loughcrew nella contea di Meath, troverete la “Collina delle Streghe” dedicata a Garavogue, una donna dotata di poteri magici che aveva il dono di poter volare.
La prima donna a essere arsa sul rogo in Irlanda si chiamava Petronilla de Meath: era il 3 novembre del 1324 e il rogo fu allestito a Kilkenny. Di lei si sa che era la serva di una donna molto ricca della zona e quando fu giustiziata aveva 24 anni. Fu torturata senza pietà e fustigata pubblicamente lungo un percorso che attraversava ben sei parrocchie, una sorta di “Via Crucis”.

Foto15 Loughcrew (Irlanda). Collina delle Streghe
Loughcrew (Irlanda). Collina delle Streghe

Per viaggiatori e viaggiatrici che sono disposti a volare lontano per cercare le tracce delle streghe, abbiamo selezionato due siti: uno negli Stati Uniti e l’altro in Messico. Il primo è un classico: la città di Salem, conosciuta in tutto il mondo. Salem si trova a 25 chilometri da Boston. Come è noto, lì ebbe luogo la più infausta caccia alle streghe nel 1692 conclusasi con il famigerato processo. In questa cittadina del Massachusetts, non può mancare una visita al “Salem Witch Museum” e una al museo delle cere che è dedicato alla stregoneria: il” Salem Wax Museum of Witches”. Inoltre è visitabile la Casa della Strega del 17 dove viveva uno dei giudici accusatori. Ci sono anche un ”Villaggio delle streghe” e un ” Parco-Memoriale” dove a Margaret Scott, una delle streghe simbolo di Salem, nata nel 1616, è dedicata una panchina.

Foto16 Salem Wax Museum of Witches
Salem Wax Museum of Witches

L’itinerario messicano comprende varie città: Chihuahua, Durango, Nuevo Leon, Tamaulipas e Coahuil: in questi posti, ancora oggi, molte persone credono nelle streghe. Le streghe messicane sono due: Lechuza e Bruja e l’immaginario collettivo le ha sempre raffigurate come volatili mostruosi ma dal volto umano con grandi occhi neri a mandorla. La Lechuza appare rigorosamente dopo il tramonto e fa del male alla gente per vendicarsi di un torto subito. Per evitare che si intrufoli nelle case, bisogna appendere, sul portone o nel porticato, una corda con sette nodi. Se non la possedete potete in alternativa recitare il Magnificat, sempre che  ricordiate a memoria la preghiera. A Guanajuato, capitale dell’omonimo Stato messicano, troverete la “Casa de las Brujas” che risale al 1845, dove lo spettro della figlia di un proprietario della vicina miniera infesta ancora l’edificio.

Foto17 Guanajuato (Messico). Casa de las Brujas
Guanajuato (Messico). Casa de las Brujas

Infine, a Città del Messico, c’è un’altra ”Casa de las brujas”, dove invece si manifesta la strega Pachita. Questo spirito appartiene a Barbara Guerrero vissuta proprio in quella abitazione.

Foto18 Città del Messico. Casa de las brujas
Città del Messico. Casa de las brujas

E così, tra il serio e il faceto termina il nostro viaggio.
Per chi volesse visitare questi luoghi un suggerimento: provate a spostarvi in sella a una scopa, risparmiereste tantissimo sul costo dei trasporti.
Buona strada a tutte e tutti.

Articolo di Ester Rizzo

a5GPeso3Laureata in Giurisprudenza e specializzata presso l’Istituto Superiore di Giornalismo di Palermo, è docente al CUSCA (Centro Univ. Socio Culturale Adulti) di Licata per il corso di Letteratura al femminile. Collabora con varie testate on line, tra cui Malgradotutto e Dol’s. Per Navarra editore ha curato il volume Le Mille: i primati delle donne ed è autrice di Camicette bianche. Oltre l’otto marzo, Le Ricamatrici e Donne disobbedienti.

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