MUFFIN ALLA ZUCCA E ROBIOLA

La zucca è la protagonista della cucina autunnale e ha il pregio di prestarsi a molte ricette sia salate che dolci.
Vi propongo questi muffin, buoni e versatili: potete usarli come antipasto, come piatto di mezzo, ma andranno benissimo anche per una merenda robusta dedicata ai/alle più giovani.

Gli ingredienti per circa 12 muffin:

  • 200 grammi di zucca già pulita
  • 100 grammi di robiola
  • 200 grammi di farina 0
  • 2 uova
  • 50 grammi di burro morbido (o di olio di semi di mais)
  • 5 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • ½ bustina di lievito istantaneo per impasti salati
  • semi di zucca
  • latte
  • sale
  • stampi per muffin (in silicone o alluminio)

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 20 + 30 minuti
Difficoltà bassa

Tagliate la zucca a pezzi. Scaldate una piccola porzione di burro (o di olio) in un tegame, versate i pezzi di zucca e fateli cuocere a fuoco dolce, rimescolando spesso: la zucca deve disfarsi e non bruciare. Eventualmente aiutatevi con un pochino di latte.
Schiacciare la zucca cotta con una forchetta, di modo da ridurla in crema. Stemperatevi la robiola.
Accendete il forno statico a 180°, così da portarlo per tempo a temperatura.
Unite il resto del burro (o dell’olio), le uova, amalgamate bene, quindi proseguite con il parmigiano, la farina e, infine, il lievito.
Il risultato finale deve essere cremoso, quindi, se l’impasto fosse troppo denso, diluitelo aiutandovi con il latte.
Versate il composto negli stampi per muffin (quelli in silicone non necessitano di preparazione, quelli in alluminio vanno imburrati) riempiendoli poco oltre la metà.
Cospargete la superficie dei muffin con dei semi di zucca e infornate.

Controllate dopo una ventina di minuti: con uno stecchino pungete un muffin bene all’interno, se lo stecchino esce pulito i muffin sono pronti, altrimenti lasciateli ancora cinque minuti, e poi riprovateci.
I muffin alla zucca e robiola saranno cotti alla perfezione.
Aspettate che si intiepidiscano prima di sfornarli e proponeteli sempre così, tiepidi o a temperatura ambiente.

***

Articolo di Paola Bortolani

v0txabTaEx dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato  in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

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