Kathleen Mary Kenyon, pioniera dell’archeologia

La normativa sulle “quote” ha permesso all’Italia di iniziare a colmare un divario il cui fine è quello di poter portare le donne e gli uomini a un cambio di mentalità risolutivo, in modo da rendere superflua quella che oggi pare essere una legge necessaria. Nella società contemporanea, e per quel che ci riguarda soprattutto nel nostro Paese, bisogna ancora farne di strada per poter avere pari diritti tra uomini e donne, tuttavia, rispetto a qualche anno addietro, si iniziano a vedere ricoperti da donne ruoli che parevano essere solo prerogativa e appannaggio maschile. Questo divario ce lo portiamo dietro solo da qualche secolo, poco tempo rispetto alla lunga storia dell’umanità; senza andare troppo indietro alla fine del XIX secolo non era conveniente far studiare una fanciulla perché andava oltre il ruolo richiesto nella vita, ovvero quello di moglie e madre, però le donne nelle società primordiali partecipavano attivamente alle battute di caccia e alle mansioni agricole insieme agli uomini. Comunque, laddove pare difficile vedere donne ricoprire ruoli e svolgere attività parimenti agli uomini, è pur vero che nel corso della storia umana molte figure femminili hanno avuto compiti di primo piano nelle vicende della vita politica, sociale, culturale.

Nel mondo dell’archeologia, tra le pioniere si ricorda Kathleen Mary Kenyon, archeologa britannica, il cui interesse primario furono le culture neolitiche della Mesopotamia.

Kathleen Kenyon

Nata a Londra il 5 gennaio 1906, era figlia di sir Frederic Kenyon, accademico, paleografo e papirologo che lavorò anche per il British Museum, attività che permise alla sua famiglia di vivere in una casa annessa al Museo. Si trattava di un uomo che incoraggiava le figlie alla lettura e allo studio ed era fermamente deciso che lei e la sorella dovessero essere istruite. Kathleen Mary, durante il liceo, eccelleva soprattutto in storia, si laureò nel 1929, iniziando la sua carriera in archeologia e divenendo la prima donna presidente della Società archeologica dell’Università di Oxford. Sebbene lavorasse in importanti siti in Europa, furono gli scavi diTell es-Sultan (Gerico, Israele, 1952-1958) che la resero nota come una delle principali archeologhe del settore; nel 1962 divenne preside del St Hugh’s College di Oxford e nel 1973 fu nominata vicepresidente onoraria della Chester Archeological Society.

Gertrude Caton-Thompson

Dopo la laurea, la sua prima esperienza sul campo era stata come fotografa per alcuni scavi in Zimbabwe nel 1929, guidati da Gertrude Caton-Thompson, altra archeologa inglese che svolse buona parte del suo lavoro e della sua ricerca in Egitto.

Rientrata in Inghilterra, Kenyon si affiancò ai coniugi Tessa e Mortimer Wheeler, partecipando allo scavo dell’insediamento romano-britannico di Verulamium; Mortimer Wheeler, suo maestro, le affidò la direzione dello scavo del teatro romano del sito, questo ha fatto sì che la studiosa si possa considerare la prima donna ad aver utilizzato lo scavo stratigrafico in un sito archeologico. Successivamente, dal 1931 al 1934, Kenyon ha lavorato sotto l’amministrazione del mandato britannico per la Palestina con John e Grace Crowfoot a Samaria, l’attuale Sebasṭiyyeh, l’antica città nel centro del Paese che fu la capitale del regno settentrionale ebraico. Nel 1934 si associò ai Wheeler nella fondazione dell’Istituto di Archeologia dell’University College di Londra, così si dedicò per qualche anno allo scavo del Jewry Wall, sito di eccezionale interesse, parte integrante della città romana di Ratae Corieltauvorum, l’odierna Leicester, i cui studi furono pubblicati nel Notizie illustrate di Londra nel 1937 con i disegni ricostruttivi dell’artista Alan Sorrell. Il Jewry Wall costituisce i resti di un edificio pubblico costruito nel II secolo che originariamente faceva parte di un complesso termale pubblico. Gli interessi della studiosa furono, quindi, volti verso l’archeologia della Gran Bretagna, lavorando in numerosi siti e pubblicando notizie sui suoi ritrovamenti e studi tra il 1930 e il 1951; tra gli scavi cui partecipò in questi anni si ricordano quelli nell’antica città romana di Sabratha tra il 1948 e il 1949 e del 1951. Il ruolo di Kathleen Mary Kanyon fu talmente importante nel panorama archeologico dell’epoca che fu nominata direttrice della British School of Archaeology di Gerusalemme che resse fino al 1966.

Sito archeologico di Sabratha (Libia)

Nel 1952 la British School of Archaeology di Gerusalemme riprese gli scavi archeologici di Tell es-Sultān, affidandone a lei la direzione, finché nel 1958 rientrò a Gerusalemme; gli scavi furono condotti con rigore scientifico ed ebbero lo scopo di chiarire e mettere in luce le fasi precedenti all’Età del bronzo del sito, noto come antica Gerico, collocato nei pressi della città moderna. Gli scavi condotti da Kenyon con un’équipe internazionale e interdisciplinare rappresentano una pietra miliare nello sviluppo dell’archeologia moderna e del metodo dello scavo stratigrafico. Furono scavate tre profonde trincee nelle pareti da cui era possibile leggere la sequenza della storia del sito; fu esplorata anche l’estesa necropoli a Nord, scoprendo più di quattrocento tombe con ricchi corredi.

Gerico. Fondamenta di residenze emerse dagli scavi di Tell es-Sultan

Gerico, come si sa, è la città più antica del mondo, ancora abitata, la cui importanza risiede proprio nella sua età, fu frequentata infatti sin dal Mesolitico; di ogni sua fase di vita sono stati rinvenuti importanti resti, come le mura di difesa e le relative torri di avvistamento, un santuario dedicato alle acque, capanne a pianta circolare. Al Bronzo Antico ― importante fase per la città che si inserì nella rete commerciale internazionale ― risalgono edifici utili alla conservazione dei prodotti agricoli e alla loro trasformazione e per la produzione di cibo (silos, giare interrate); a livello urbanistico vi sono le basi per la trasformazione del villaggio in centro urbano, l’individuazione di una rete viaria e la distribuzione delle abitazioni rettangolari in lotti, ciascuno dotato di spazio esterno destinato alle attività della produzione domestica.

Dopo una vita dedicata agli studi, alle pubblicazioni, alla didattica, l’illustre archeologa nel 1978 si ritirò e ricevette l’Ordine dell’Impero britannico. Morì a Wrexham nello stesso anno, il 24 agosto. Le sue ricerche furono così importanti e decisive nel Medio Oriente tanto che nel 2003 le è stata intitolata la British School of Archaeology di Gerusalemme, nota adesso come Kanyon Institute.

Per approfondire:
https://trowelblazers.com/kathleen-mary-kenyon-dbe-the-legend/
https://www.vision.org/biography-kathleen-kenyon-larger-life-486
https://www.britishmuseum.org/collection/term/BIOG62447

***

Articolo di Giovanna Martorana

PXFiheft

Vive a Palermo e lavora nell’ambito dell’arte contemporanea, collaborando con alcuni spazi espositivi della sua città e promuovendo progetti culturali. Le sue passioni sono la lettura, l’archeologia e il podismo. 

2 commenti

  1. articolo interessante,non conoscevo la storia di questa archeologa. Giovanna,riesce sempre ,in modo chiaro e sintetico,
    di descrivere un argomento dando tutte le informazioni necessarie

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  2. Articolo di grande spessore reso interessante da un linguaggio raffinato ma scorrevole. Interessante argomento come i precedenti da raccogliere in un libro

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