Le vie delle scienziate

L’impegnativo progetto, di durata triennale, dell’Istituto agrario della sede di Ostellato, all’interno del Polo Scolastico Agroalimentare Estense “Vergani-Navarra”, è stato messo a punto per intitolare le tante vie dell’Azienda Agraria Didattica della scuola a delle donne culturalmente e socialmente meritevoli di ricordo, in modo tale che possano essere di esempio alle nuove generazioni. Il progetto, iniziato nell’anno scolastico 2019/2020 con Le vie delle Madri Costituenti, è proseguito l’anno successivo con Le vie delle scienziate, con cui ha partecipato all’VIII concorso Sulle vie della parità, e si propone di continuare a intitolare le vie dell’Azienda il prossimo anno scolastico, creando un Giardino delle Giuste, nello spazio dedicato agli “Alberi che fanno la storia” (cioè alberi di frutti dimenticati).
Preso atto che, nel territorio comunale, al momento mancano spazi di rilievo che permettano nuove intitolazioni, la decisione è stata di utilizzare le strade dell’Azienda scolastica, così da creare un luogo in cui tutte le vie fossero dedicate a figure femminili.

All’inizio c’era stato un lavoro di sensibilizzazione delle ragazze e dei ragazzi della classe (a netta prevalenza maschile), su come le figure femminili siano state spesso cancellate nella storia ufficiale, su come ancora oggi si tendano a privilegiare, anche sui libri di testo, personaggi maschili, decisamente preponderanti rispetto a quelli femminili, per non parlare della toponomastica locale, in cui le donne ricordate risultano davvero poche. Da ciò, si era passati all’analisi della Costituzione, con la scoperta che le Madri Costituenti sono 21: allora ogni studente ne aveva “adottata” una, studiandone la vita e sintetizzandola in un breve testo.
I cartelli di intitolazione hanno potuto essere installati nelle strade dell’Azienda Agraria della scuola soltanto all’inizio dell’anno scolastico 20/21, a causa della chiusura delle scuole per la pandemia, quando gli/le studenti hanno voluto terminare il lavoro e vedere il nome delle loro beniamine nelle vie dell’Azienda Agraria. Sotto a ogni palo è stata attaccata la biografia (su carta plastificata) della Madre in questione.

Portato a termine il progetto dell’anno precedente, la classe ha insistito per continuare a lavorare sulle intitolazioni delle vie dell’Azienda e ha iniziato un brainstorming per decidere quale categoria di donne analizzare: benefattrici, letterate, donne dello spettacolo, artiste, figure storiche, sportive. Tra le tante, si è scelto di approfondire il gruppo delle scienziate, visto anche l’indirizzo di studi della scuola. Stilato un elenco di nomi di scienziate più o meno famose, dopo una breve presentazione di ciascuna, ogni studente ne ha “adottate” tre, per farne una dettagliata ricerca su Internet (in cui raccogliere anche la sitografia di riferimento) e sintetizzare poi gli aspetti e le scoperte maggiormente significative di ciascuna ricercatrice.

Al termine di questa prima fase, ogni studente ha dovuto scegliere la sua scienziata preferita: così sono state selezionate le 15 scienziate a cui sarebbe stata intitolata una via dell’Azienda Agraria. Si è poi proceduto alla progettazione della targa: sono state prodotte varie bozze, fino alla versione definitiva. L’ultima fase ha visto i ragazzi e le ragazze assemblare attivamente i cartelli e piantare le targhe nel frutteto dell’Azienda Agraria, mentre già ragionavano sulle intitolazioni dell’anno successivo.

La classe ha partecipato al progetto con entusiasmo e voglia di imparare, desiderosa di scoprire quanto la storia abbia celato e quanto sia stato manipolato dalla storiografia. Scrive nella sua relazione la docente referente del progetto, Federica Pintus, coadiuvata dalla collega Cecilia Pancaldi: «Trovare ampia presenza della figura femminile nei secoli e riflettere sulla sua importanza, ha permesso di affrontare criticamente il modello di donna proposto oggi, valutando come si sia ancora lontani dalla parità di genere auspicata. È importante sottolineare che sono state le ragazze e i ragazzi di 2AO a chiedere di partecipare nuovamente al Concorso, perché ormai appassionati a questo tipo di ricerca».
Queste le figure di scienziate ricordate sulle vie della scuola: Silvia Zenari, botanica e geologa; Maria Cengia Sambo, botanica, specializzata in lichenologia; Creola Katherine Johnson, matematica, informatica e fisica; Elisabetta Fiorini Mazzanti, botanica; Henrietta Lacks, lavoratrice nei campi di tabacco; Eva Mameli Calvino, botanica e naturalista; Eleonora Francini Corti, botanica; Irene Jolot Curie, fisica nucleare; Daria Marchetti, botanica e accademica, Irma Pierpaoli, ricercatrice di scienze naturali.

«Gli obiettivi raggiunti sono molteplici – continua la docente – Da un punto di vista prettamente materiale, ad oggi abbiamo 36 vie dell’Azienda Agraria Didattica intitolate a donne. Dal punto di vista educativo, abbiamo non solo sensibilizzato una classe sull’importanza della parità e della riduzione del gap di genere, ma soprattutto, in via indiretta, stiamo sensibilizzando l’intero plesso scolastico. La stranezza di avere un’Azienda Agraria in cui le strade hanno un nome, porterà tutti e tutte coloro che vi si esercitano con attività tecnico/pratiche, a interrogarsi sul perché ci siano targhe di intitolazione e chi siano quelle persone a cui le strade sono dedicate. Mentre è normale che all’inizio di una qualunque strada sia affisso il nome della via, è ben meno usuale che ciò sia presente in un’Azienda Agraria. Questa anomalia porterà i ragazzi e le ragazze a farsi delle domande e, pur non avendo l’illusione che vadano spesso a ricercare chi siano quelle persone, resterà loro in testa quel nome, quella breve didascalia, così da colmare pian piano quella disparità di genere strisciante che potrebbe insediarsi nelle loro teste».

Alla relazione sono allegati due video per mostrare la disposizione delle targhe nell’Azienda Agraria perché, vista l’ampiezza, non è stato possibile fotografare il risultato completo.

La giuria ha assegnato il 1° premio al progetto, nella sezione C4-Percorsi di vita e di lavoro, con questa motivazione: «Il progetto si segnala per avere costruito un efficace percorso di valorizzazione di numerose figure femminili legate alle STEM di cui sono state tracciate le biografie. Risulta particolarmente originale e interessante l’idea di intitolare le vie fra i campi coltivati dell’Azienda Agraria Didattica a queste figure e alle 21 Madri Costituenti, portando a termine un progetto del precedente a.s. interrotto a causa della pandemia. L’attività del gruppo di lavoro e gli spazi intitolati risultano adeguatamente documentati con foto e filmati. Ulteriore merito va all’avere previsto, fra le azioni successive, la realizzazione del Giardino delle Giuste nello spazio dedicato agli alberi dei frutti dimenticati. La scheda didattica risulta ampia, dettagliata e rispettosa della lingua di genere. Da evidenziare infine che l’attività è stata svolta da una classe Seconda, che ha dunque dimostrato sensibilità per il tema proposto e non comuni livelli di preparazione».

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Articolo di Danila Baldo

Laureata in filosofia teoretica e perfezionata in epistemologia, tiene corsi di aggiornamento per docenti, in particolare sui temi delle politiche di genere. È referente provinciale per Lodi e vicepresidente dell’associazione Toponomastica femminile. Collabora con con Se non ora quando? SNOQ Lodi e con IFE Iniziativa femminista europea. È stata Consigliera di Parità provinciale dal 2001 al 2009 e docente di filosofia e scienze umane fino al settembre 2020.

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