Scorze di arancia candite

Se avete a disposizione arance biologiche, o comunque non trattate, recuperate e conservate la scorza, e trasformatela in deliziosi canditi, da gustare al naturale o tuffati nel cioccolato.

Il processo per prepararli è un po’ lungo in termini di tempo, ma davvero semplicissimo in termini di impegno e di difficoltà.

Avrete un prodotto di sicura provenienza, di lunga durata, e perfetto per piccoli omaggi agli amici e in famiglia

Ingredienti:

  • Scorze di arancia, pesate
  • Zucchero pari al doppio del peso delle scorze 
  • Acqua

Preparazione delle scorzette di arancia candite

Lavate accuratamente le arance, sbucciatele cercando di ricavare delle listerelle. Lavorare sul frutto intero è molto più semplice che farlo a frutto spremuto o svuotato.

Ponete le scorze in una ciotola, copritele con acqua fredda. Lasciatele lì per circa 24 ore, cambiando l’acqua un paio di volte, così che perdano un po’ dell’amaro della parte interna.

Scolate le scorze, pesatele, preparate lo zucchero in doppia quantità. Mettete le scorze in una pentola capiente, dove possano allargarsi bene, unite lo zucchero, coprite con acqua fredda. 

Portate a bollore, fate bollire per circa dieci minuti, quindi spegnete il fuoco e lasciate raffreddare il tutto perfettamente.

Ripetete questo processo per una decina di volte, finché le scorze non diventeranno traslucide. Rabboccate un pochino l’acqua man mano che si consuma, di modo che le scorze restino sempre immerse. Il mio consiglio è di farlo due o tre volte al giorno – mattino, mezzogiorno, sera – secondo le proprie abitudini, mentre si fa colazione o si pranza.

Alla fine, quando le scorze appariranno lucide e con l’aspetto “candito”, scolatele dallo sciroppo, allargatele su un piano protetto con carta-forno, e lasciatele asciugare.

Le scorzette candite sono pronte. 

Potete gustarle subito o conservarle in un vasetto di vetro ben chiuso: dureranno a lungo.

Utilizzate lo sciroppo avanzato per dolcificare una torta

Con questa ricetta potete preparare anche lo scorze di limone, cedro e pompelmo.

***

Articolo di Paola Bortolani

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Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato  in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

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