La musica vince ogni guerra: le compositrici Ucraine

Lo sappiamo, quando si decide di dominare un territorio e la sua popolazione, si cancella la sua storia, come è accaduto in molti Paesi del Medioriente, dove il terrorismo ha di fatto distrutto siti archeologici e musei, unendosi poi al fondamentalismo religioso ha silenziato le donne in ogni ruolo pubblico. Oggi sta accadendo nella guerra in Ucraina, con il bombardamento del museo locale di Ivankiv, vicino Kiev, nel quale erano custodite le opere di una famosa e pluripremiata artista: Maria Prymachenko. Su venticinque opere, venti sono state distrutte. Lo si è fatto e lo si fa nella storiografia occidentale, a partire dallo smembramento delle Dee in diverse culture, contro le artiste, le scienziate, per cancellare la presenza geniale e ribelle delle donne, in ogni ambito della società: perché non dovevano assurgere a modello universale. Così si condizionano le basi per la costruzione dell’identità, per la formazione di una consapevolezza ricca e plurima di uomini e di donne.

Per fortuna la musica si tramanda e si custodisce non solo nella tradizione orale, ma anche grazie alla diffusione e duplicazione nelle biblioteche di tutto il mondo e nei data base del web. Oggi più che mai la musica può davvero vincere contro ogni guerra e cancel culture. Come spesso è accaduto in guerra e nelle manifestazioni civili, canti e musiche uniscono le persone, rinforzano temi sociali e identità, in un’antica, ancestrale memoria collettiva (Halbwachs). Come ha dichiarato Oksana Lyniv (ucraina), attualmente direttrice d’orchestra al Teatro Comunale di Bologna, la musica vive nello spirito delle persone, infonde speranza e coraggio, ricorda le nostre comuni radici, fatte di voci, ritmi e silenzi (Intervista rilasciata per Rai Uno, 9 marzo 2022).
Per questi motivi, nell’ottica della cultura della pace e della resistenza, oggi presentiamo le maggiori compositrici Ucraine del XX e XXI secolo.

In Europa è più nota Victoria Vita Poleva: le sue musiche sono protagoniste nei repertori di Gidon Kremer, che a breve terrà un concerto con suoi brani inediti. Nata a Kiev nel 1962, vi insegna composizione al Conservatorio da più di venti anni. Scrive musica sinfonica, corale, da camera, attraversando diversi generi musicali, dall’avanguardia al minimalismo sacro e metafisico. Ha una vastissima e poliedrica produzione musicale e le sue opere sono state eseguite in molti Paesi europei: in Russia, Canada, USA, Cina, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, America Latina. È vincitrice di Premi nazionali e internazionali: premio Municipale Kiev (2013), concorso internazionale Spherical Music (USA, 2008), Ministero della Cultura e del Turismo dell’Ucraina (1995 e 2005), concorso Salmi del terzo millennio (2001). Dal 2006 Sordino Ediziuns Musicalas pubblica le sue opere.
Il brano che segnaliamo, Musical Moments, è davvero simbolico per questi laceranti giorni di guerra: l’anelito alla libertà come il volo leggero di centinaia di farfalledel video; questa sua musica evoca lo stato di sospensione e di struggimento, senza un finale. Restiamo in attesa e nell’incanto della dimensione trascendentale che suscita il suo ascolto.

Proponiamo in breve i percorsi di molte altre compositrici ucraine, attive in prestigiosi ruoli istituzionali, sia nel proprio Paese che all’estero.
Karmella Tsepkolenko, nata a Odessa nel 1955, dove si è diplomata ed è divenuta docente di composizione all’Accademia di musica A.V. Nezhdanova. Le sue opere sono state eseguite in Europa, Usa, Giappone. Ha diretto il festival Two Days and Two Nights of New Music di Odessa, che aveva fondato nel 1995, ed è stata presidente dell’Association New Music di Odessa e dell’International Society for Contemporary Music (ISCM) in Ucraina. Ha pubblicato saggi musicologici e pedagogici, in particolare è coautrice del volume Giochi artistici (1990). Ha ricevuto premi ed onorificenze: Festival di primavera studentesca dell’Unione Sovietica a Yerevan (1978), Concorso per Compositori dell’Unione Sovietica a Mosca (1978), Menzione d’onore al Concorso Carl Maria von Weber di Dresda (1983), Premio del Rendez-vous International du Piano en Creuse, Francia (1990, 1993), Premio nazionale Boris Lyatoshynsky (2001), Concorso Tvoi Imena, Odessa (2002). Ha pubblicato più di 70 opere per palcoscenico, orchestra, ensemble da camera, performance vocali, pianoforte, organo e multimedia e 3 opere liriche.

Ludmila Yurina, nata a Uzyn nel 1962, diplomata in pianoforte e composizione al Conservatorio statale P.I. Tchaikovsky di Kiev. È stata la direttrice musicale degli studi teatrali Kolo e ARS a Kiev. Dal 1993 è membro e coordinatore del Comitato Organizzatore dell’International Youth Music Forum di Kiev. Dal 1995 è professoressa associata nel Dipartimento di Composizione presso l’Accademia Nazionale di Musica dell’Ucraina, nei corsi di composizione e orchestrazione. Ha tenuto importanti conferenze all’estero sulla musica ucraina contemporanea: alla Staatliche Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Stoccarda (2006), alla Texas Christian University (2008-2011), al City University New-York Graduate Center (2020). Ha partecipato a numerosi festival internazionali; le sue opere sono state eseguite in Ucraina, Russia, Germania, Francia, Stati Uniti, Italia, Finlandia, Estonia, Moldavia, Mongolia, Polonia, e collaborato con noti artisti tedeschi. È Fondatrice e Presidente dell’Associazione Women in Music. Ucraina (dal 2002), membro del Comitato d’Onore della Fondazione Donne in Musica (Italia), membro dell’Unione dei Compositori Ucraini. Attualmente è organizzatrice e co-direttrice dei tre festival di musica contemporanea ucraina negli Usa, Fort-Worth, 2008, 2012 e del festival di musica contemporanea ucraina a New-York, 2020. Le sue opere sono per ensemble da camera, sinfoniche, per coro, ed elettroniche.

Iryna Kyrylina (1953-2017), nata a Dresda, ha studiato al Conservatorio di Kiev, dove si è diplomata. Ha insegnato musica alla Kiev Music School e diretto cori di bambini. Nelle sue composizioni ha utilizzato spesso canzoni popolari ucraine. Ha ricevuto diversi premi: Komsomol M. Ostrovsky (1988), Arti dell’Ucraina (1999), Premio del Presidente ucraino (1999), Concorso Internazionale di Burattini (1988), Festival Internazionale dei Bambini (1993–1997), Canzone dell’anno del festival radiofonico tutto ucraino (1998-2001).

Julia Gomelskaya (1964-2016), laureata in pianoforte, ha studiato composizione ad Amsterdam e Londra, conseguendo un dottorato in Arte musicale. Ha insegnato composizione all’Accademia musicale nazionale A.V. Nezhdanova di Odessa. Le sue opere sono per musica sinfonica, balletti, da camera e vocali. Ha preso parte a festival nazionali e internazionali europei e ricevuto premi di composizione a Comines (Belgio 2003) Concours International de Chant Choral Florilege de Tours (Francia, 2006), Premio Boris Iatoshyns’kyj del Ministero della Cultura e delle Arti ucraino (2011), Premio Municipale di Odessa 2006.

Frolyak Bohdana, nel 1991 si è diplomata in composizione al Conservatorio di Leopoli, dove insegna da più di trent’anni. Ha frequentato corsi di musica contemporanea e jazz all’Accademia di Musica di Cracovia. Ha ricevuto borse di studio e premi nazionali (Levko Revutsky nel 2000 e Borys Liatoshynsky nel 2005), la sua produzione è prevalentemente sinfonica e per musica da camera.

Hanna Oleksiïvna Havrylets (1958-2022) nata a Vydyniv, diplomata in composizione al Conservatorio di Lviv, ha insegnato all’Accademia di musica P. I. Tchaikovsky di Kiev. Ha vinto il Premio Nazionale Ucraino Shevchenko (1999) ed è stata insignita in qualità di artista meritevole dell’Ucraina nel 2005. La sua produzione è sinfonica, da camera e corale.

Lesia Dychko è nata a Kiev, dove si è laureata in teoria musicale e composizione nel 1959. Dal 1994 è docente di composizione e teoria musicale all’Accademia Musicale Nazionale dell’Ucraina, ed è visiting professor in altre università europee. Le sue opere sono ispirate alla musica popolare ucraina, scrivendo per orchestra, coro, musica da camera, musica sacra e per il cinema.

Con la speranza che la pace torni presto in Ucraina e che nuove musiche possano celebrarla. 

***

Articolo di Milena Gammaitoni

Professoressa associata di Sociologia Generale presso l’Università di Roma Tre, Dipartimento di Scienze della Formazione e dal 2009 visiting professor in università francesi e polacche. Si occupa di questioni relative all’identità, storia e condizione sociale di artiste e artisti, la metodologia della ricerca. Cura e pubblica saggi in libri collettanei, riviste scientifiche e culturali ed è autrice di tre volumi monografici. Sito web: www.milenagammaitoni.it

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