Aino Marsio, pioniera del design

L’architettura è l’arte di dare forma e realizzare spazi fruibili per le necessità dell’essere umano. Partendo dalle indicazioni di Vitruvio e dalle riletture interpretative del suo De architectura (I sec. a.C.), nei secoli XV e XVI l’architettura ha acquisito uno statuto disciplinare che l’ha resa sempre più affine a una ars liberalis, invece che a una mera ars mechanica.
Proprio durante il Rinascimento si sono diffusi testi che hanno contribuito alla formulazione teorica e alla determinazione scientifico-disciplinare dell’attività professionale, divenuta più sensibile alle sollecitazioni di varia natura, avviando un lungo processo evolutivo e distintivo che ha consentito alla storiografia critica del XVII sec. di definirla come “unica fra le arti”.

Il termine design significa letteralmente “progetto” o “disegno” ed è il procedimento di progettazione di un oggetto qualsiasi: un mobile, una macchina, una caffettiera, un apparecchio elettronico, un gioiello e anche un poster; in ogni settore afferente al design si richiede una fase di alta progettualità per la realizzazione del prodotto e si studiano attentamente tramite disegni su carta o al computer, simulazioni e analisi dei materiali, l’utilità, le forme e il suo possibile successo sul mercato.

All’inizio del XX secolo era molto difficile per le donne divenire architetta e progettista, quasi impossibile avere uno studio indipendente, tuttavia le donne erano ben presenti e particolarmente creative. In questi ultimi anni si sono avviate buone pratiche di riconoscimento e di storicizzazione di quante hanno contribuito alla storia del design e dell’architettura; tra queste è importante ricordare Aino Maria Marsio, nata a Helsinki (Finlandia) il 25 gennaio 1894, laureata in architettura presso l’Istituto di Tecnologia della sua città nel 1920.

Aino iniziò a lavorare nel 1923 presso lo studio dell’architetto Gunnar A. Wahlroos (1890-1943), l’anno successivo si spostò presso l’ufficio di Alvar Aalto (1898-1976), uno dei pilastri dell’architettura e del design del Novecento. Marsio e Aalto avviarono una proficua collaborazione professionale, si innamorarono anche e nel 1925 si sposarono, condividendo buona parte delle loro carriere. Poco dopo il loro matrimonio, progettarono la Vyborg City Library, costruita poi nel 1934, la biblioteca comunale di Viipuri in Russia: composta da due blocchi edilizi paralleli lievemente sfalsati fra loro, lo spazio principale era la sede di lettura per l’utenza adulta e le librerie erano colme di volumi per ragazzi e ragazze; nell’ala più piccola erano collocati  l’archivio, un auditorium e gli uffici amministrativi.

In seguito a successive esperienze, condivise con colleghi e colleghe, nel 1935 fondarono, con Maire Gullichsen e Nils-Gustav Hahl, l’Artek, in cui Marsio ebbe un ruolo molto importante: fu proprio lei infatti a porre le basi per l’estetica dell’azienda e a ricoprirne il ruolo di Director Managing Art dal 1941 al 1949. La coppia lavorò a diversi progetti che lasciarono un segno rilevante nel design globale.
Aino Marsio durante la sua brillante carriera ha creato mobili e interni, tessuti stampati, luci e ceramiche; i suoi interessi erano rivolti anche all’architettura, all’arte applicata e alla fotografia, ma ciò che la rese famosa furono gli oggetti, soprattutto i suoi capolavori in vetro, tra i quali si ricorda la Aino Aalto Collection della Iittala, un’azienda finlandese che ancora li realizza.
Quanto alla collezione, era stata concepita con l’intento di produrre bicchieri da acqua adatti alla massa; inizialmente il nome era Bölgeblick, che significa “cerchi d’acqua” in svedese, ispirandosi ai cerchi che si creano lanciando un sasso in un lago o un fiume. Tutt’oggi la cristalleria versatile e impilabile continua a essere un classico senza tempo per la Iittala.

Riferibile all’azienda è pure la progettazione del Savoy Vase, disegnato da Aalto per il concorso Karhula-Iittala Glass Design Competition, ma pare che alla preparazione del progetto, poi vincitore, abbia collaborato anche Marsio (il nome del vaso deriva dall’Hotel Savoy di Helsinki dove il raffinato recipiente fu usato come elemento di arredo).
La collaborazione tra i due coniugi si lega anche ai progetti architettonici di Aalto, per quanto il lavoro di Marsio non sia stato mai pubblicamente confermato; in ogni caso pare che l’architetta abbia fortemente contribuito specie nella progettazione degli interni.
Tra gli edifici da loro costruiti si ricordano la casa-ufficio a Munkkiniemi, un sobborgo di Helsinki, alcune ville in stile nordico classico come Villa Flora ad Alajärvi, costruita dal 1926 e poi ampliata nel 1938, e ancora il Paimio Sanatorium (1927-29), oggi patrimonio dell’Unesco, che era un immenso stabile realizzato per ospitare le persone malate di tubercolosi, con un’ampia terrazza sul tetto, confinante con una fantastica foresta dove le/i pazienti avevano la libertà di uscire e godere della natura e, quindi, guarire. Per questo luogo di cura Marsio progettò la sua famosissima sedia Paimio.
In verità, oggi sappiamo che i due coniugi lavoravano vicini e condividevano i progetti, perché fu proprio Aalto in più occasioni a sottolineare che le firme erano di entrambi, perché erano «complici», come da lui stesso dichiarato; sono state invece le cronache ufficiali ad attribuire solo ad Alvar Aalto numerose opere. L’eredità di entrambi sopravvive nel design internazionale ed è oggi custodita fra le pagine del diario di lei ― patrimonio dell’archivio storico dell’azienda e nella sua vetreria ― sempre popolare e molto copiata.

Aino Marsio morì a Helsinki il 13 gennaio del 1949.

In copertina. Aino Marsio-Aalto: sedia Paimio, circa 1930.

***

Articolo di Giovanna Martorana

PXFiheft

Vive a Palermo e lavora nell’ambito dell’arte contemporanea, collaborando con alcuni spazi espositivi della sua città e promuovendo progetti culturali. Le sue passioni sono la lettura, l’archeologia e il podismo.

Un commento

  1. È sempre un piacere leggere gli articoli di Giovanna Martorana. Scopro con piacere personaggi femminili che si sono distinte nelle più diverse attività. I suoi articoli sono sempre molto interessanti el, scrittura scorrevole..

    "Mi piace"

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...