Sformatini ai gambi di carciofo

La Pasqua, a tavola, prevede sia il pranzo nel giorno più festivo, sia la tradizionale gita fuori porta nel giorno di Pasquetta, tempo permettendo!
Questa ricetta è perfetta in entrambe le occasioni, perché potete proporre questi sformatini come sfizioso antipasto tiepido, oppure gustarli freddi, ma nel piacere di un pic nic all’aperto.
Una ricetta che permette di non sprecare i gambi dei carciofi: se fossero avanzati da preparazioni che non ne prevedono l’uso, conservateli nel congelatore.

Gli ingredienti per 8 sformatini monoporzione:

10 gambi di carciofo
2 uova
3 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
3 cucchiai di ricotta
4 cucchiai di olio evo
Foglie di maggiorana
Sale
1 limone
Stampi monoporzione

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 1 ora circa

Preparate una ciotola con acqua fredda nella quale spremere il succo del limone.
Eliminate la guaina esterna dai gambi dei carciofi, troppo fibrosa, tagliateli a rondelle e immergeteli nell’acqua acidulata.
In un tegame, scaldate l’olio, unite le rondelle di carciofo, fate insaporire, salate, aggiungete un pochino di acqua, coprite e fate cuocere finché i gambi risulteranno tenerissimi. Controllate spesso perché non devono bruciare, e nel caso unite altra acqua, sempre in quantità misurata.
A fine cottura, profumate con un bel pizzico di foglie di maggiorana fresca.
Accendete il forno statico a 180°.
Versate nel frullatore i gambi di carciofo cotti e scolati da eventuali residui di acqua, le uova, la ricotta e il Parmigiano grattugiato. Frullate fino a ottenere un composto cremoso. Regolate di sale.
Dividete il composto negli stampini individuali (io preferisco quelli in silicone, che non hanno bisogno di preparazione) riempiendoli per tre quarti, e fateli cuocere in forno per circa 45 minuti, o finché non presentano la superficie leggermente gratinata.

Gli sformatini ai gambi di carciofo sono pronti, aspettate che intiepidiscano prima di sformali.

Piccola variante: il giorno di Pasqua volete proporli come antipasto? Serviteli coperti da una fonduta preparata sciogliendo insieme ¼ di latte con un decilitro circa di panna e 3 cucchiai di Parmigiano grattugiato. In ultimo, profumate con una generosa spolverata di noce moscata.

***

Articolo di Paola Bortolani

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Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato  in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

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