Insaporitore vegetale con gli scarti delle verdure

Il “dado”, in cucina, è uno dei prodotti più comodi e più usati, per il suo equilibrio tra sapore e sapidità.
Con gli scarti delle verdure che abbiamo recuperato dopo la preparazione del ragù vegetale, possiamo facilmente prepararlo in casa, farcene una buona scorta e utilizzarlo esattamente come il prodotto industriale: un eccellente modo per non sprecare parti di verdure che, troppo spesso, con leggerezza buttiamo via, sottovalutando anche il fatto che le abbiamo pagate.

Gli ingredienti:

  • Scarti di verdure miste in proporzione variabile, secondo disponibilità e stagione (guaine del porro, bucce delle carote, estremità di zucchine e fagiolini, coste di bietole e cavolo nero, bucce di cipolla… )
  • Sale fino in uguale quantità
  • Acqua in uguale quantità

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 2 ore

Pesate le verdure e preparate la stessa quantità di sale fino e di acqua.
Ponete tutto in una pentola a fondo spesso e fate cuocere lentamente per un paio d’ore, mescolando e controllando ogni tanto che il fondo non asciughi e non bruci.
Trascorso questo tempo, le verdure si presenteranno sfatte: volendo, si può omogeneizzare tutto con il frullatore a immersione.
Se il fondo di cottura fosse ancora molto umido, proseguite la cottura per fare evaporare il liquido in eccesso.
L’insaporitore vegetale è pronto: una volta freddo, trasferitelo in un vasetto di vetro ben chiuso e conservatelo in frigorifero.

La quantità equivalente al classico “dado” da brodo è un cucchiaio colmo.

Per non sprecare energia, il mio consiglio è di raccogliere almeno 300-400 grammi di verdura prima di procedere a prepararlo. Nel frattempo, gli scarti si conservano nel congelatore.

Se potete contare su un buon fruttivendolo, se avete un orto, se vi fornite in campagna da buoni produttori, in questo modo valorizzate pienamente la qualità delle vostre scelte alimentari.

***

Articolo di Paola Bortolani

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Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato  in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

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