Sottovetro. Aceto di mele

In questo periodo dell’anno, prima che le mele finiscano del tutto, si può preparare facilmente, e a costo zero, l’aceto di mele.

Il procedimento è semplice, ma preciso: seguitemi.
Conservate i torsoli e le bucce di tre o quattro mele, meglio se di varietà diverse, che prima avrete ben lavato.
Mettete questi scarti in un vaso di vetro perfettamente pulito e copriteli d’acqua. Aiutandovi con un cucchiaio di legno (ricordate, mai usare il metallo!) spingete gli scarti verso il fondo di modo che siano perfettamente immersi.
Coprite il vaso con una garza o un piattino (non deve essere sigillato) e mettetelo in un posto buio, a temperatura ambiente (l’ideale è all’interno di un mobile in cucina).

Ora impegnatevi quotidianamente a rimescolare il vostro futuro aceto due volte al giorno, di modo che i pezzi delle mele siano più possibile immersi. Questo è fondamentale per evitare la formazione di muffe, che renderebbero vano il lavoro.
Conservate questa pratica per qualche settimana, finché non vi accorgerete che gli scarti delle mele sono tutti depositati sul fondo: avete ottenuto il sidro.

Filtrate il liquido, eliminate gli scarti, e conservatelo sempre nello stesso barattolo, non chiuso ma coperto dal piattino, rimescolandolo, ora, ogni due o tre giorni.
Quando sentirete che il profumo di aceto emesso dal vostro liquido ha raggiunto il grado di acidità che preferite, travasatelo in una bottiglia pulita e tappata, e conservatelo in frigorifero, così che il freddo blocchi la fermentazione.

L’aceto di mele casalingo si conserva per alcuni mesi nel frigorifero, ma non ha la stessa lunga durata del prodotto industriale. Consiglio quindi di prepararne la quantità adatta alle vostre esigenze. 

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Articolo di Paola Bortolani

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Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

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