Sottovetro. Confettura di amarene 

La stagione delle amarene, come quella delle ciliegie, si allunga fra fine giugno e luglio. 
Se, come me, amate questo frutto dolce, ma non troppo, e sicuramente più gustoso delle ciliegie, vi suggerisco di trovare un po’ di pazienza e preparare questa confettura

Ingredienti in proporzione

  • 1 chilo di amarene;
  • ½ chilo di zucchero; 
  • 1 barattolo in vetro da 500 grammi, con coperchio nuovo.

Per la preparazione suggerisco una pentola in ghisa o in alluminio, in quanto il calore è uniforme sia sul fondo che sulle pareti. 

Procedimento

  1. Sciacquate bene le amarene in acqua fredda, lasciando attaccato il picciolo, quindi scolatele 
  1. Staccate i piccioli (non buttateli, potete usarli per fare un infuso) 
  1. Eliminate i noccioli: per farlo, basterà schiacciare leggermente i frutti, e il nocciolo scivolerà fuori 
  1. Pesate la pentola che userete per cuocere la confettura 
  1. Man mano che le liberate dai noccioli, mettete le amarene nella pentola 
  1. Pesate ora la pentola piena, calcolate il corretto peso delle amarene, aggiungete metà peso in zucchero, rimescolate bene il tutto e lasciate riposare qualche ora (anche tutta la notte) in frigorifero 
  1. Al momento di cuocere (magari ricordate di rimettere tutto a temperatura ambiente per una mezz’ora prima), ponete la pentola sul fuoco e fate cuocere a fuoco dolcissimo per almeno un’ora. Vedrete che la confettura diventerà sempre meno acquosa e, alla fine, velerà il cucchiaio 
  1. Versate la confettura bollente nel barattolo, chiudetelo immediatamente, capovolgetelo su una superficie che sopporti il calore: in questo modo si formerà il sottovuoto 
  1. Quando la confettura sarà fredda, mettete il barattolo dritto e, se vi fa piacere, gustate immediatamente il risultato del vostro lavoro. 

La confettura di amarene, con queste proporzioni, conserva il caratteristico sapore asprigno del frutto fresco, e risulta così meno stucchevole. 

***

Articolo di Paola Bortolani

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Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

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