Sottovetro. Confettura di more di rovo

Fra agosto e settembre le more di rovo sono al massimo del loro splendore: grandi, succose, dolci, nere come la pece!

Se si fa una passeggiata in campagna o in montagna è facile trovarne i cespugli carichi: quasi impossibile resistere ad assaggiarne qualcuna.

E se la disponibilità è davvero generosa, perché non raccoglierne un po’ e preparare una bella confettura?

Questi gli ingredienti in proporzione

  • 1 chilo di more di rovo;
  • 300 grammi di zucchero;
  • 1 limone;
  • barattoli in vetro con coperchio perfettamente lavati e asciugati.

Procedimento

  1. Controllate che alle more non sia rimasto attaccato qualche traccia dei piccioli, che sono duri e legnosi
  2. Lavate le more con acqua fresca, maneggiandole il meno possibile perchè sono morbide e delicate
  3. Fatele scolare bene
  4. Trasferitele in una ciotola capiente, spruzzatele con il succo del limone e unite lo zucchero
  5. Mescolate delicatamente e lasciate riposare il tutto al fresco per qualche ora (se fate tutto questo alla sera, potete lasciare in frigo tutta la notte)
  6. Riprendete le more che, nel frattempo, avranno rilasciato un po’ del loro succo
  7. Trasferitele in una pentola che le contenga comodamente e fate cuocere per circa tre quarti d’ora, mescolando spesso
  8. Appena il tutto vi apparirà piuttosto cremoso, spegnete il fuoco e invasate subito la confettura
  9. Chiudete i vasetti con il coperchio, avvitate bene e poneteli a testa in giù su un piano che non si rovini per il caldo: in questo modo si formerà il sottovuoto
  10. Controllate, dopo qualche ora: la confettura sarà tiepida o fredda
  11. Raddrizzate i vasi: la confettura è pronta!

Potete gustare immediatamente la vostra confettura di more di rovo.

La consistenza sarà inevitabilmente un po’ granulosa. Se preferite un prodotto più cremoso, frullate velocemente con il minipimer un momento prima di invasare (attenzione agli schizzi bollenti!).

Oltre che spalmata sul pane, la confettura di more di rovo è squisita con i formaggi stagionati. 

***

Articolo di Paola Bortolani

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è v0txabta.jpg

Ex dirigente commerciale, poi libera professionista contabile e amministrativa, ha svolto attività di volontariato culturale. Ha lavorato in una agenzia di comunicazione, occupandosi di aziende del settore food & beverage. Appassionata di cucina sostenibile, ha scritto articoli e svolto ricerche per testi diversi. Nel 2013 ha aperto il blog Primononsprecare.com, e ha pubblicato l’e-book Il gusto di non sprecare (Indies g&a).

Rispondi